MILANO FILM FEST 2 - Due giornate di incontri, proiezioni
e approfondimenti con MediCinema Italia
Il rapporto tra medicina, narrazione, arte e linguaggio cinematografico sarà al centro di una serie di appuntamenti promossi da
MediCinema Italia nell'ambito del
Milano Film Fest - dal 4 al 9 giugno 2026, con la direzione artistica di Claudio Santamaria - con il sostegno di importanti realtà accademiche, sanitarie e associative impegnate nella promozione di una medicina sempre più attenta alla persona.
Tra queste figure anche UNAMSI – Unione Nazionale Medico Scientifica di Informazione – che ha scelto di sostenere e patrocinare l'iniziativa riconoscendone il valore culturale e scientifico, oltre all'Università degli studi Bicocca Milano. Una partecipazione che testimonia l'attenzione dell'Associazione verso la dimensione umana della cura e verso il dialogo tra scienza medica, informazione e società.
Protagonista degli eventi sarà
MediCinema Italia, l'unica organizzazione nel nostro Paese che utilizza il cinema come strumento di terapia, prevenzione e riabilitazione, sviluppando dal 2013 attività di ricerca e applicazione clinica volte a misurare i benefici del linguaggio cinematografico nei percorsi di cura.
Il primo appuntamento è previsto per sabato 6 giugno alle ore 16, quando il
Milano Film Fest porterà una delle opere del concorso lungometraggi all'interno della Sala MediCinema dell'Ospedale Niguarda. Sarà proiettato "
Fantasy Life", esordio alla regia di Matthew Shear, una commedia interpretata da Amanda Peet che affronta con sensibilità temi legati alla fragilità, alle relazioni umane e alla ricerca di una nuova direzione esistenziale.
Il cuore del progetto sarà però rappresentato dalla giornata di lunedì 8 giugno, dedicata al convegno "
Scienza, Cura, Arte: un dialogo possibile. Quando arte e cinema diventano terapia: nuove prospettive tra medicina, cultura e protocolli sanitari", ospitato presso la Sala MediCinema dell'ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda.
Promosso da MediCinema Italia con il contributo dell'Università di Milano-Bicocca, dell'ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda e di numerose realtà impegnate nell'ambito delle Medical Humanities, l'evento riunirà clinici, psicologi, operatori sanitari, ricercatori, professionisti della comunicazione e della cultura per riflettere sul ruolo delle arti, della narrazione e del cinema nella relazione medico-paziente, nei processi di umanizzazione della medicina e nei percorsi di cura.
Ad aprire i lavori saranno Fulvia Salvi, Presidente di MediCinema Italia, e Alberto Zoli, Direttore Generale dell'ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda.
Nel corso della giornata interverranno, tra gli altri, Micaela Castiglioni (Università di Milano-Bicocca), Silvana Quadrino (Istituto CHANGE di Torino), Gabriella Bottini (Università di Pavia), Gian Battista Ricci (psicologo, psicoanalista e arteterapeuta), Vincenzo Valentini (Direttore del Dipartimento di Oncologia e Imaging del Gemelli Isola), oltre a professionisti e operatori dell'ASST Niguarda impegnati nell'applicazione delle Medical Humanities in ambito clinico.
Il programma prevede relazioni scientifiche, la presentazione del volume Medical Humanities. Teorie, pratiche, linguaggi e una serie di workshop interdisciplinari dedicati all'arteterapia, alla medicina narrativa, alla fotografia, al teatro e alla cineterapia, con l'obiettivo di approfondire modelli e strumenti innovativi capaci di integrare le evidenze scientifiche con la dimensione relazionale ed emotiva della cura.
L'iniziativa rappresenta una delle prime esperienze in Italia dedicate in modo organico all'incontro tra medicina, cinema, arti e protocolli sanitari.
La giornata si concluderà alle ore 19 presso l'Anteo Palazzo del Cinema con la proiezione di "
Lo chiamava Rock & Roll" di Saverio Smeriglio. Il film racconta l'incontro tra Mauro, rimasto invalido dopo un grave incidente, e Federico, giovane affetto da atassia, in un percorso di confronto e crescita che mette in discussione paure, limiti e certezze e restituisce il valore terapeutico della relazione umana.
"
Sempre più il cinema si attesta come importante strumento di medicina integrata. Dal 2013 il nostro Ente lavora con rigore scientifico nell'applicazione e nella misurazione dei benefici prodotti dall'utilizzo del contenuto filmico nella cura del benessere e oggi siamo orgogliosi di poter continuare a divulgare, attraverso la collaborazione con il Milano Film Fest, l'efficacia del cinema e dell'arte quali importanti veicoli terapeutici di sostegno alla medicina. Ringraziamo il settore cinema e la sua distribuzione, gli ospedali e le università per sostenerci nel nostro lavoro e nella ricerca clinica. Vogliamo oggi ringraziare il Milano Film Fest per la rinnovata collaborazione nella divulgazione della Cineterapia" - dichiara
Fulvia Salvi, Presidente di MediCinema Italia.
05/06/2026, 10:40