PESARO 62 - Virginia Mori: "Le mie creazioni"
Nel programma della Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro è stata mostrata una retrospettiva dei lavori di
Virginia Mori, animatrice e illustratrice pesarese, all'interno della sezione Corti in Mostra per “Animatori italiani oggi”.
La carriera di Mori è partita dalla formazione alla Scuola di Urbino e poi dalla scoperta da parte della Francia.
"In Francia, si sa, c'è un sostegno maggiore per l'animazione rispetto all'Italia, considerano il disegno non solo una cosa per bambini o ragazzi, una cosa che sta avvenendo lentamente ora anche qui da noi. Avevo mandato "Il gioco del silenzio" al festival di Annecy in maniera ingenua, quel progetto lo avevo mandato un po' così, ma avevo poi vinto un piccolo finanziamento legato alla televisione. Anche con il mio secondo film è andata nello stesso modo, ho ripartecipato ma stavolta il premio era una residenza francese, in un'abbazia, fondamentale per il mio percorso. Poi ho lavorato più per editoria e altri campi ma ora sono al lavoro di nuovo nell'animazione, grazie a Withstand per la prima volta sarò anche co-prodotta dall'Italia!".
Tante le ispirazioni dichiarate dall'autrice, anche se "è sempre difficile per me risalire a dei nomi specifici, sono tantissime, nel cinema e non. Qualche nome? Maya Deren, Paradjanov, ma anche tutto il surrealismo a cominciare da Magritte, e poi Matticchio, Doré e moltissimi altri. Certo, anche David Lynch, che però ho scoperto tardi perché da piccola vedevo la sigla di Twin Peaks e mi faceva troppa paura!".
Nella selezione mostrata a Pesaro anche un videoclip di John Mayer realizzato insieme a Virgilio Villoresi.
"L'ho conosciuto nel 2011 circa, sempre grazie ad Annecy, ci apprezzavamo a vicenda. Per il videoclip di John Mayer ha pensato a me, ad animare le mie illustrazioni: collaborare con lui è estremamente stimolante, lui è creativo, focalizzato sulle sue idee, grande conoscitore delle tecniche del cinema, anche le più antiche. La nostra è stata una collaborazione semplice, con lui l'unica cosa difficile la tempistica, ha commissioni sempre molto strette ed esige molta velocità, ammetto che per qualche dettaglio avrei voluto più tempo... Continuiamo a collaborare, ne sono molto felice".
16/06/2026, 12:26
Carlo Griseri