MÒNDE - FESTA DEL CINEMA SUI CAMMINI 9 -
Il videomessaggio di Sajad Soleymani
Nelle ore in cui il mondo guarda con crescente preoccupazione agli sviluppi della crisi che coinvolge l'Iran e il Medio Oriente, arriva finalmente il videomessaggio di Sajad Soleymani, il regista iraniano premiato alla nona edizione di “
Mònde – Festa del Cinema sui cammini”, il festival che si è svolto a Foggia dal 28 al 31 maggio scorsi.
Il suo cortometraggio “
Ker” aveva conquistato il Premio Archivio MAD – Cortometraggio, sezione Panorama Memoria, una delle anime più identitarie della manifestazione foggiana, dedicata ai film indipendenti e alle opere capaci di interrogare il presente attraverso la memoria, i diritti e le trasformazioni sociali.
In un'edizione che ha attirato l'attenzione nazionale e internazionale per la presenza di protagonisti del cinema mondiale come Kevin Spacey, Matthew Modine, Terry Gilliam, Margherita Buy, Lino Musella e Maurizio Nichetti, il cuore di Mònde è rimasto quello delle opere in concorso, selezionate tra produzioni indipendenti provenienti da tutto il mondo.
Proprio per questo il riconoscimento attribuito a “Ker” assume oggi un significato particolare.
Durante la serata conclusiva del festival, il direttore artistico Luciano Toriello aveva spiegato al pubblico l'assenza del regista iraniano: “Sajad voleva essere con noi ma non è riuscito a venire. Abbiamo provato in tutti i modi a consentirgli di raggiungere l'Italia. Abbiamo scritto anche all'ambasciata, ma non ci siamo riusciti. Per questo siamo ancora più felici di premiarlo”.
La giuria aveva assegnato il riconoscimento con la seguente motivazione: «Per aver raccontato con intensità una storia di amore, paura e resistenza dentro la moschea, spazio sacro che diventa luogo di tensione umana e politica. “Ker” di Sajad Soleymani interroga la libertà dei corpi, dei desideri e delle identità, affermando la necessità di uno sguardo multiculturale capace di riconoscere la pluralità delle fedi e delle vite come valore indispensabile».
Parole che risuonano con particolare intensità anche alla luce delle tensioni internazionali di queste settimane e del dibattito che attraversa molte società contemporanee sui temi della convivenza, del dialogo interculturale e della libertà di espressione.
Nel videomessaggio inviato agli organizzatori di Mònde, Soleymani ha voluto anzitutto ringraziare il festival e la giuria.
“La ricompensa più grande, per me, è sempre stata fare cinema. Ma vedere un piccolo film indipendente attraversare i confini, raggiungere il pubblico e ricevere un riconoscimento in un festival come questo significa davvero molto”.
Il regista ha poi ricordato le difficoltà incontrate nel tentativo di raggiungere l'Italia.
“Avrei voluto essere con voi al festival, ma per un regista indipendente la sfida non è soltanto realizzare un film. Spesso dobbiamo superare ostacoli nel nostro Paese e barriere che esistono oltre i nostri confini. Purtroppo problemi legati al visto mi hanno impedito di raggiungervi, ma non mi fermerò e sto già lavorando al mio prossimo progetto indipendente”.
Infine, la dedica che accompagna il premio ricevuto a Foggia: “Dedico questo riconoscimento a tutte le persone che credono nel cinema indipendente e a tutti coloro che sono sinceramente felici di vedere il successo degli altri”.
Per gli organizzatori di Mònde, il messaggio di Soleymani rappresenta la conferma della vocazione del festival perché il cinema, come i cammini a cui la manifestazione è dedicata, continua a creare incontri tra persone, storie e culture diverse, anche quando le distanze geografiche e politiche sembrano renderli impossibili.
19/06/2026, 15:24