NUOVI MONDI FILM FESTIVAL 2026 - Quattro
registi in sala al Concorso Doc
Il
Nuovi Mondi Festival accende i riflettori sul Concorso DOC 2026, che quest’anno presenta 26 documentari in concorso, provenienti da Italia, Spagna, Francia, Mongolia, Nepal, Kenya, Svizzera, Senegal, Stati Uniti, Iran, Turchia, Australia, Messico, Palestina, Georgia, Papua Nuova Guinea, Bulgaria, Germania.
Tra i film selezionati troviamo anteprime italiane, europee e mondiali. Altri sono stati in concorso e hanno vinto importanti premi internazionali.
Il Concorso è impreziosito dalla presenza in sala di quattro registi che accompagneranno le proiezioni dei loro film, trasformando la visione in un’occasione di confronto diretto con il pubblico.
In programma ci sono Plaff di Yanez Borella, Kimshung di Damiano Levati,Sulle tracce del lupo di Alessandro Ingaria e Ci sarà l’acqua di Elena Valsania. Quattro opere che arricchiscono il concorso internazionale documentari del festival.
Per il pubblico del territorio, e non solo, sarà un’occasione rara per incontrare da vicino autori che arrivano da percorsi diversi ma accomunati da una forte attenzione al racconto del reale, ai paesaggi, alle trasformazioni ambientali e al rapporto tra comunità e natura, temi che da anni attraversano l’identità del Nuovi Mondi Festival.
Il festival, infatti, si conferma anche nel 2026 come una manifestazione dedicata al cinema di montagna e ai linguaggi del documentario, con una selezione internazionale che negli anni ha raccolto opere provenienti da tutto il mondo.
Yanez Borella, autore di Plaff, è un esploratore, viaggiatore e sportivo nato a Milano e residente in Trentino, a Fai della Paganella, dopo un’infanzia trascorsa in Abruzzo ai piedi del Gran Sasso. Il suo percorso unisce avventura, mobilità sostenibile e attenzione ai temi ambientali, come dimostrano i viaggi documentati negli ultimi anni e il suo interesse per l’impatto del cambiamento climatico sulle montagne e sulle popolazioni che le abitano.
Yanez sarà in sala per la proiezione GIOVEDÌ 02 LUGLIO 2026 ORE 17:20
Damiano Levati, regista di Kimshung, è un filmmaker, fotografo e creative director con base in Piemonte, a Borgofranco d’Ivrea, cresciuto professionalmente tra fotografia, cinema e narrazione visiva legata soprattutto al mondo outdoor e agli ambienti estremi. Alla formazione ingegneristica al Politecnico di Torino ha affiancato un master in fotografia del cinema allo IED, costruendo negli anni un profilo riconosciuto nel racconto per immagini del paesaggio, dello sport e della relazione tra essere umano e natura.
Levati sarà in sala per la proiezione GIOVEDÌ 02 LUGLIO 2026 ORE 18:15
Alessandro Ingaria, autore de Sulle tracce del lupo, è un regista italiano indipendente, attivo nel documentario e impegnato sui temi sociali legati alle migrazioni e ai territori. È sindaco di Priero, piccolo comune del Cuneese, dove ha seguito in prima persona l’accoglienza dei richiedenti asilo attraverso la gestione di un Centro di Accoglienza Straordinaria, esperienza che alimenta anche il suo sguardo cinematografico. Tra i suoi lavori si segnala il documentario Heimat, presentato anche in ambito internazionale, in cui racconta la migrazione come esperienza umana di resistenza e speranza, coniugando il ruolo di amministratore locale e quello di autore
Ingaria sarà presente per la proiezione DOMENICA 05 LUGLIO 2026 ORE 17:15
Elena Valsania, regista di Ci sarà l’acqua, professionista cuneese attiva da anni nella produzione, ideazione e regia video, con esperienza nella comunicazione audiovisiva per aziende e istituzioni e un percorso che comprende anche collaborazioni con Rai e con il documentario sociale legato alla scuola di Daniele Segre. La sua formazione in Scienze della Comunicazione all’Università di Torino e il lavoro sul territorio rafforzano il legame tra il suo sguardo autoriale e il contesto culturale piemontese.
Valsania sarà presente per la proiezione DOMENICA 05 LUGLIO 2026 ORE 18:00
La presenza dei quattro registi rende il Concorso DOC non soltanto una vetrina cinematografica, ma anche uno spazio di dialogo aperto tra autori, comunità e pubblico, in piena coerenza con la vocazione del Nuovi Mondi Festival a portare il cinema nei territori montani e a farne un motore di partecipazione culturale. In questo senso, l’arrivo degli autori alle proiezioni aggiunge un elemento di forte interesse giornalistico, perché trasforma ogni appuntamento in un evento dal vivo, capace di unire qualità artistica, prossimità territoriale e occasione di incontro.
22/06/2026, 09:39