Note di regia di "La Stanza delle Necessità"
Per più di dieci anni ho registrato la mia vita quotidiana e quella dei miei amici con una telecamera. Quello che era iniziato come un gesto spontaneo — riprendere per passare il tempo, per osservarsi, per giocare con l'identità — è diventato gradualmente un archivio personale.
Attraverso l'uso di archivi personali, immagini imperfette e frammenti diaristici, indago come i gesti privati di registrazione possano trasformarsi in narrazioni collettive. Anziché ricostruire il passato, il mio lavoro cerca di osservare come il tempo rimodelli le immagini e come i ricordi personali possano risuonare con una più ampia esperienza generazionale.
Ilaria Giaccio