PREMIO SCERBANENCO PER IL CINEMA 2 - Vince "L'Educatore"
Si è conclusa ieri sera presso Casa del Manzoni la seconda edizione del
Premio Scerbanenco per il Cinema, l'iniziativa promossa da Noir in Festival e Lo Scrittoio che mette in dialogo editoria e industria audiovisiva con l'obiettivo di valorizzare le opere letterarie italiane dal più forte potenziale di adattamento per il cinema e la televisione.
Impossibilitata a partecipare all'incontro, Cecilia Scerbanenco, Presidente del Premio letterario, ha voluto far giungere ai presenti un saluto e un messaggio nel quale ha condiviso alcuni ricordi del profondo legame tra il padre Giorgio Scerbanenco e il cinema:
“Mio padre amava moltissimo il cinema che è infatti molto presente in tutti i suoi racconti e romanzi fin dagli anni Trenta, e alla fine della sua vita stava collaborando con il cinema, così come con un grosso progetto di una serie tv crime, 12 episodi da 12 soggetti originali scritti da lui, non realizzati per la sua scomparsa. Era tanto affascinato dal cinema da progettare addirittura di trasferirsi a Roma per perseguire una nuova carriera di scrittore per il cinema. Aveva molto amato Banditi a Milano di Lizzani che con mia madre avevano visto più volte. Come autore discusse sempre coi registi che stavano realizzando film dai suoi romanzi, come Fernando Di Leo (I ragazzi del massacro) e Ives Boisset di Il caso Venere privata (Cran d’arret), discussioni che si trovano nelle sue lettere, riportate tra l’altro dal libro recente di Alberto Pezzotta su Scerbanenco e il cinema italiano “Il noir italiano prima e dopo Scerbanenco. Cinema e narrativa dal dopoguerra agli anni Settanta”. Sono molto spiacente di non essere con voi oggi, ma vi ringrazio tutte e tutti per la vostra bella iniziativa e vi auguro buon lavoro, e che vinca il migliore!”
Al termine della presentazione dei pitch che ha visto protagonisti gli studenti dell'Università IULM, chiamati a sviluppare progetti audiovisivi tratti dai romanzi finalisti del Premio Letterario Scerbanenco 2024 e 2025, la giuria composta da Ada Bonvini (CEO & Partner di The Family), Erica Negri (Head of Commissioning di Sky Studios Italia), Giorgia Priolo (EDI - Effetti Digitali Italiani), il regista Carlo Sironi e affiancata dal gruppo di lettura del Circolo dei Lettori di Milano ha assegnato il Premio Scerbanenco per il Cinema 2026 al progetto tratto da L'educatore (di Antonio Lanzetta) con la seguente motivazione: “Per la ricchezza di idee proposte rispetto al punto di partenza del romanzo. Il cambio di atmosfera e di sguardo non intaccano i punti di forza dell'opera, anzi li esaltano, offrendone una rilettura particolarmente originale e interessante”.
La giuria ha inoltre attribuito una menzione speciale a Ricordati di odiare (di Elias Mandreu) “per essere riuscito a sviluppare un progetto dal reale potenziale seriale, capace di mettere in relazione il genere noir con eventi drammatici del passato del nostro Paese ancora poco esplorati dall'audiovisivo italiano”.
La premiazione è stata inoltre segnata da un momento di profonda commozione nel ricordo dedicato a Giorgio Gosetti, storico fondatore e direttore del Noir in Festival, recentemente scomparso. La cerimonia ha rappresentato infatti il primo appuntamento pubblico legato al Noir in Festival svolto senza la sua presenza.
26/06/2026, 15:34