IL GRANDE BOCCIA - Cyro Rossi: "Ispirati da Tanio Boccia!"
Nel cast del film "
Il Grande Boccia" di Karen Di Porto è presente anche
Cyro Rossi, che interpreta il produttore Fusco, sodale del "geniale" regista Tanio Boccia. Lo abbiamo intervistato.
Come avete costruito il personaggio?
Con Karen ci abbiamo lavorato fin dal casting, il personaggio è venuto fuori piano piano, ha preso vita con la sua giusta dimensione. Ci abbiamo lavorato in maniera spontanea, è nato così.
Conoscevi Tanio Boccia prima di questo film?
No, non lo conoscevo: è stato molto interessante raccontare questa storia e questo tipo di personaggi, che - ammettiamolo - ci sono anche ora nel cinema italiano!
Ma in quegli anni c'era più voglia di fare, c'erano grandi nomi e poi era finita la guerra, c'era tanta voglia di fare cinema.
Il mio personaggio, il produttore Fusco, lo abbiamo un po' costruito noi, non so se sia ispirato a persone realmente esistite, ma intorno a lui c'erano personaggi simili.
La produzione del vostro film ha dovuto districarsi tra molti problemi, un po' come quelle di Boccia...
C'è voluta grande passione per questo mestiere e grande voglia di viverlo!
Io, Karen, Ricky Memphis, il grande maestro Cianchetti... tutti volevamo farcela nonostante i grandi problemi, siamo anche stati fermi per un po' ma poi siamo ripartiti con grande volontà di portarlo a termine.
Fondamentale per me questo aspetto: ci vuole una disciplina forte per credere in questo mestiere, che si fa sempre senza troppi sostegni, siamo come piccoli salmoni che vanno controcorrente, a volte le correnti sono troppo forti e non riesci a superarle.
E' davvero difficile avere un'idea, farla partire e ancor più portarla a termine: ci vuole grande vitalità, grande forza... è grasso che cola riuscire a fare ogni singolo passo, con questo film siamo stati selezionati alla Festa di Roma, abbiamo fatto una serata a Firenze con 150 persone, una cosa bellissima... stiamo facendo arte ed è difficile.
Oltre che attore è anche regista, da qualche anno.
Ci vuole coraggio, ma anche follia per gestire un possibile fallimento, o anche una grande realizzazione (è lì che vedi le persone che ti vogliono bene, perché non c'è competizione e sono solo contenti per te!).
Credo tanto nei rapporti umani, più che nei premi. Dalla storia di Tanio Boccia ho imparato la voglia di continuare sempre e non mollare mai, serve la fame e la tigna per creare qualcosa in questo campo.
Con Ricky Memphis, il protagonista del film, come è andata?
Il nostro è stato un rapporto molto divertente, il cinema è fatto di grandi attese e grandi pause, tra noi la collaborazione è stata molto spontanea. Credo si veda nei dialoghi che c'era questo tipo di rapporto, la relazione che abbiamo portato in spontaneità, davvero un ricordo piacevole... C'erano buoni tempi di ascolto tra noi attori.
E con Karen Di Porto come è andata?
Avevamo già lavorato insieme in "Maria per Roma", Karen è una donna tosta, una donna forte, è anche laureata in giurisprudenza con 110 e lode. Ha una sensibilità notevole e una pellaccia dura, che è necessaria per portare a termine le cose con determinazione: per una donna in Italia è ancora meno facile che per gli uomini. Karen è una donna di grandi visioni!
In futuro cosa dobbiamo aspettarci?
C'è un corto che ho diretto e sta uscendo, L’Accident, un film italo-francese, poi almeno un paio di spettacoli a partire da novembre, uno sugli adolescenti e l'altro su una relazione uomo-donna, sto chiudendo un lungo che ho scritto... luglio è una fase di passaggio, a settembre ripartiamo anche con lezioni e masterclass.30/06/2026, 08:50
Carlo Griseri