Note di regia di "Sahbi"
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Sahbi" nasce dall'incontro con Yakoub, un bambino tunisino malato di leucemia che ho conosciuto durante un volontariato in Tunisia nel 2023. Prima di lasciarci, Yakoub mi confidò il desiderio di poter venire a Napoli con me. Quel viaggio non è mai avvenuto, ma attraverso questo cortometraggio ho voluto accompagnarlo simbolicamente nella mia città, trasformando un ricordo personale in una storia universale di amicizia, memoria e speranza.
La scelta dei colori è parte integrante del racconto. L'azzurro, colore di Napoli e del suo mare, è il colore freddo del cortometraggio: richiama la pace, il ricordo e quel senso di assenza che accompagna la perdita. L'arancio, colore caldo del sole e dei tramonti nordafricani, richiama la Tunisia e rappresenta la vita, il gioco, l'energia e l'affetto. Sono due colori complementari che, come Yakoub e Gennarino, appartengono a mondi diversi ma trovano un equilibrio armonioso nel loro incontro. Attraverso questo contrasto ho voluto raccontare come l'amicizia possa unire culture differenti e creare un legame capace di andare oltre ogni confine.
Le rondini e la collana accompagnano questo percorso emotivo. Le rondini rappresentano i ricordi che ritornano e i legami che continuano a vivere nel tempo; la collana, con il fiocco arancione simbolo della lotta contro la leucemia, diventa il segno tangibile di un'amicizia che va oltre la distanza e l'assenza. Con "
Sahbi" ho voluto celebrare quei legami che continuano a vivere dentro di noi, ricordandoci che l'amore ricevuto non scompare mai davvero, ma continua ad accompagnarci lungo il cammino.
Ivana Esposito