ANDARAS TRAVELING FILM FESTIVAL 8 - I vincitori
Si è conclusa l'VIII edizione dell'
Andaras Traveling Film Festival, il concorso dedicato al cinema breve di viaggio che, dal 30 giugno al 5 luglio 2026, ha animato i Comuni di Fluminimaggiore, Buggerru e Iglesias, trasformando la Costa delle Miniere in un luogo di incontro tra cinema, paesaggio e comunità.
Sono nove i cortometraggi premiati, affiancati da diversi riconoscimenti speciali, che hanno saputo interpretare il tema delle Frontiere attraverso linguaggi, sensibilità e forme cinematografiche profondamente diverse. Dalla finzione al documentario, dall'animazione al cinema sperimentale, le opere selezionate hanno raccontato confini geografici, sociali e interiori, affrontando temi come la guerra, le migrazioni, la memoria, la libertà, l'identità e il cambiamento. Un mosaico di sguardi provenienti da Paesi come Danimarca, Francia, Ucraina, Singapore, Lussemburgo, Turchia, Repubblica Ceca, Perù, Iran e Italia, che conferma la vocazione internazionale del concorso e la capacità del cinema di attraversare culture, esperienze e immaginari diversi.
Anche fuori dallo schermo il tema delle Frontiere ha trovato spazio attraverso incontri, dialoghi e momenti di confronto che hanno messo al centro il rapporto tra arte, società e diritti. Tra gli appuntamenti più significativi, l'incontro con Adriano Giannini, artista capace di attraversare linguaggi diversi tra cinema, regia, doppiaggio e scrittura, che ha raccontato il suo percorso artistico come un’esperienza di trasformazione personale e creativa.
Grande partecipazione anche per la serata dedicata ad Amnesty International Italia, nel corso della quale è stato proiettato il cortometraggio La solidarietà non è reato, diretto da Valeria Solarino. Un'occasione per riflettere sul significato della solidarietà e sul valore della tutela dei diritti umani attraverso la storia di Sean Binder, simbolo di una vicenda che ha acceso il dibattito internazionale sulla criminalizzazione dell'aiuto ai migranti. Al termine della proiezione, l'Andaras Traveling Film Festival ha conferito a Valeria Solarino e a Francesca Corbo, un riconoscimento per il loro impegno nella difesa e nella promozione dei diritti umani. A chiudere il ciclo degli incontri è stata la viaggiatrice e scrittrice Linda Campostrini, autrice del libro Sorridi, e vai, che ha condiviso con il pubblico il racconto di tredici anni trascorsi attraversando il mondo, trasformando il viaggio in uno stile di vita e in un percorso di continua scoperta, oltre alla proiezione di A Goal to Dream di Marco Panini e Yared Ganzerli, dedicato alle giovani calciatrici pakistane che inseguono il sogno del professionismo.
Grande successo anche per la terza edizione dell'Andaras Summer School of Cinema, che quest'anno ha proposto una masterclass d'eccezione dedicata alla recitazione. Per tre giornate Paolo Rossi e Caterina Gabanella hanno guidato i partecipanti in un intenso percorso di formazione attraverso improvvisazione, esercizi pratici, narrazione e lavoro collettivo, offrendo strumenti per esplorare il rapporto tra persona, attore e personaggio e trasformare ascolto, imprevisto ed errore in occasioni creative.
"
Sono molto soddisfatto dei risultati che Andaras sta raggiungendo: la qualità e la quantità delle opere ricevute confermano che il festival è riconosciuto come uno spazio autentico di confronto e crescita. La partecipazione del pubblico e il ritorno di autori e ospiti dimostrano la forza di un progetto che, pur nato lontano dai grandi centri, continua a creare relazioni. Il tema delle Frontiere ha rappresentato proprio questo: un invito ad attraversare ciò che non conosciamo, facendo del cinema uno strumento di dialogo e apertura", commenta il direttore artistico
Joe Juanne Piras.
La presidente dell'Associazione Andaras,
Maria Paola Piasanu, traccia invece un bilancio positivo della manifestazione: "
Il festival si conclude con un risultato estremamente incoraggiante. Nonostante le crescenti difficoltà economiche che interessano il settore culturale e le fragilità che caratterizzano un territorio come il Sulcis Iglesiente, Andaras ha confermato il valore di un progetto capace di generare ricadute concrete per Fluminimaggiore e per l'intero territorio. Un risultato reso possibile anche grazie alle competenze, alla professionalità e alla passione delle risorse umane locali, il cui contributo è stato determinante per la qualità della manifestazione. Questa esperienza dimostra come investire nella cultura significhi creare valore, rafforzare l'identità locale e promuovere uno sviluppo sostenibile per la comunità".
Due le giurie chiamate a decretare i vincitori: la Giuria Classica, composta da Daniele Ciprì, Lucio Besana e Bianca Ferrari, e la Giuria Andaras, formata da Valeria Solarino, Lorenzo Richelmy e Federico Gironi.
Ancora una volta Andaras ha confermato la propria identità di festival diffuso, capace di mettere in relazione cinema, territorio e comunità. Un progetto nato da un'idea di Marco Corrias che continua a scegliere i luoghi della Costa delle Miniere come scenario privilegiato di incontro, dialogo e scoperta, trasformando il viaggio cinematografico in un'esperienza condivisa e contribuendo a valorizzare uno dei territori più suggestivi della Sardegna.
Ecco i
vincitori della VIII edizione di Andaras Travelling Film Festival – Frontiere.
Best Narrative Short 2026
ANNGEERDARDARDOR di Christoffer Rizvanovic Stenbakken (Danimarca)
Motivazione: Per aver raccontato la diversità del protagonista da una prospettiva interna, senza facili espedienti; per aver reso la sua ricerca umana e urgente, per essere riuscito a connetterla con la nostra, universale incapacità di leggere e capire il mondo; per aver messo in scena, tramite un uso accorto di inquadrature e location, un viaggio esteriore e interiore, in luoghi geograficamente lontani ma verso una destinazione umanamente vicinissima a noi, il premio Andaras per Best Narrative Short va a "Anngeerdardardor" di Christoffer Rizvanovic Stenbakken.
Best Docu Short 2026
SIXTY-SEVEN MILLISECONDS di Fleuryfontaine (Francia)
Motivazione: Per aver coniugato l'urgenza politica con le forme del cinema sperimentale, usando la cronofotografia e la CGI per dilatare un singolo fotogramma, fino a rivelarne tutto il peso specifico; per aver dato corpo a un'immagine impossibile, trasformandola in una lucida denuncia contro la violenza di Stato, il Premio Andaras per Best Docu Short va a Sixty-seven Milliseconds di Fleuryfontaine.
Best Andaras Noas (New Paths) 2026
EASTER DAY di Mykola Zasieiev (Ucraina)
Motivazione: La storia di un ragazzo fermato per strada e reclutato su due piedi per essere spedito al fronte diventa in questo cortometraggio una sorta commedia amara e gentile, venata di senso dell'assurdo, dove il contrasto tra una quotidianità semplice e banale e quello che incombe sulla popolazione fa venire i brividi più di tante scene di guerra e violenza, e dove la bontà d'animo del protagonista diventa una commovente esortazione per tutti noi.
Best Gazes from the World 2026
WALL OF DEATH GYPSY di Didier Canaux (Francia)
Motivazione: La passione per il Metal, le motociclette e la vita nomade, un’armata Brancaleone che sfida il tempo e riesce a farsi bandiera della vita punk in modo orgoglioso e naturalmente scanzonato. Il regista ci regala un documento che fotografa un modo di vivere bistrattato o dimenticato dalla società moderna. Un inno alla periferia nel suo senso più ampio, un inno alla libertà.
Best Strange Worlds 2026
AS IF TO NOTHING di Jia Hao Pek & Jia Jun Ang (Singapore)
Motivazione: Il viaggio quasi svogliato e certamente vano alla ricerca del suo gatto da parte di un silenzioso artigiano diventa in questo corto una sorta di trip mistico esistenziale, fatto dall'incontro e l'attraversamento di persone, luoghi e sensazioni concretissime. Un film di straordinaria maturità formale e narrativa che regala immagini che restano impresse negli occhi e nella memoria, e che sintetizzano il meglio del cinema del sud-est asiatico recente con influenze quasi lynchiane.
Best Animation 2026
BROWN MORNING di Carlo Vogele (Lussemburgo)
Motivazione: Per l'accorto uso dei simboli, dapprima innocui ma sempre più spaventosi, nel rappresentare l'imporsi del fascismo; per la transizione perfetta tra l'atmosfera tenera e serena delle prime scene all'incubo a occhi aperti delle ultime; per aver creato un'esperienza filmica che colpisce allo stomaco e non si dimentica, il Premio Andaras per Best Animation va a "Brown Morning" di Carlo Vogele.
Special Andaras Award 2026
ALMOST CERTAINLY FALSE di Cansu Baydar (Turchia)
Motivazione: Per la capacità di mettere in scena un film che parla del fenomeno migratorio in modo nuovo, autentico e mai retorico. Per averci fatto vivere il dramma del distacco dalla propria terra allontanandosi dal racconto del viaggio per entrare in profondità nei meandri complessi e affascinanti dell’animo umano, ricordandoci, con la grazia di una regia impeccabile e l’ottima interpretazione degli attori, che dietro ad ogni storia di migrazione ci sono degli esseri umani. Il premio speciale Andaras va a Almost Certainly False di Cansu Bayar.
Special Jury Prize - Andaras 2026
DOG AND WOLF di Terézia Halamová (Repubblica Ceca)
Motivazione: Per aver saputo raccontare la solitudine, il senso di colpa e il desiderio di liberazione attraverso l'attenta osservazione di un corpo e la sua messa in scena; per l'intensa interpretazione del protagonista, capace di raccontare un complesso mondo interiore; per aver creato, nel contrasto tra il caos notturno e i silenzi, uno spazio in cui riconoscersi, il Premio Speciale della Giuria Andaras va a Dog and Wolf di Terézia Halamová.
Best First Routes – New Generations 2026
I FIORI NON HANNO LE SCARPE di Matteo Vicentini Orgnani (Italia)
Motivazione: Per la straordinaria interpretazione dell’attore bambino, per le scelte registiche perfettamente funzionali alla costruzione narrativa e alla trasmissione del messaggio, per il finale aperto e ricco di sfumature che ha permesso molteplici interpretazioni stimolando la riflessione e il confronto, per l’impatto emotivo e visivo e la qualità della sceneggiatura.
Andaras Honorable Mention
AMERICA di Javier Arias-stella (Perù)
Motivazione: La storia della piccola America riesce con semplicità e senza retorica a farsi metafora del viaggio di emancipazione che compie ogni essere umano passando dall'ignoranza del proprio sè alla sua consapevolezza. Come nel mito della grotta di Platone, la bimba riesce, grazie al suo carattere intraprendente e tignoso, a liberarsi dalle catene della famiglia e della società iniziando il suo percorso per diventare donna.
Una fiaba raccontata con sapienza tecnica ed evidente sensibilità da parte del regista
Andaras Honorable Mention
LIKE FRIEND, LIKE DEER di Malek Eghbali (Iran)
Motivazione: Per l'estetica dell'animazione, che unisce le texture pittoriche dell'animazione in 2D al senso di realtà del 3D, per aver creato in pochi tocchi un universo alternativo riconoscibile e credibile, per la precisione e la poesia della messinscena, l'Andaras Honorable Mention va a "Like Friend, Like Deer" di Malek Eghbali.
06/07/2026, 14:53