Note di regia di "Oceani"
Durante una delle tante presentazione del docufilm Uscirai sano (2016) nella città di Catanzaro, ci venne segnalata una storia: quella di Manuel Sirianni, un giovane ragazzo affetto da autismo autore di un libro sorprendente per sincerità e forza emotiva. Quell’incontro fu solo il primo di una serie: nel tempo, il suo nome ricorreva spesso, in contesti diversi, tra conversazioni e racconti di chi lo aveva conosciuto.
All'inizio, il tema dell’autismo ci sembrava distante, soprattutto in assenza di esperienze personali dirette. Ma l’insistenza con cui la figura di Manuel riaffiorava, spesso da voci inaspettate e lontane da quell’universo, impose una riflessione. Fu così che la sua storia cominciò a risuonare, con urgenza e chiarezza.
La lettura del suo libro fu un punto di svolta. Seguirono ricerche, incontri, e infine una telefonata con la famiglia Sirianni. Fu Oceania, madre di Manuel, a introdurre con straordinaria forza e delicatezza il mondo in cui il figlio aveva imparato a esprimersi. Fu allora che si comprese che l’autismo non era “altro”, ma parte integrante della nostra realtà. La storia della famiglia Sirianni non era solo commovente: era necessaria, potente, urgente.
“
Oceani” nasce dall’esigenza di raccontare questa vicenda. Una storia che parla di diversità, emarginazione, e comunicazione negata, ma anche di speranza, resistenza e possibilità. Racconta di un ragazzo rinchiuso nel suo corpo, creduto incapace di pensare, che per nove anni ha atteso il momento di dire al mondo che esiste. Che vuole aiutare altri come lui, e che la sua voce – attraverso la scrittura facilitata – ha trovato finalmente uno spazio di ascolto, sebbene ancora messo in discussione perché non riconosciuto ufficialmente come metodo scientifico.
Il docufilm seguirà le linee di questa storia esplorando anche il valore e le implicazioni della scrittura facilitata, interrogandosi sul nostro bisogno – collettivo e sociale – di imparare nuovi linguaggi e nuove connessioni. In questo senso, "
Oceani" vuole essere anche un’indagine sul desiderio di comunicare oltre le parole comuni, superando le barriere convenzionali per accedere a territori emotivi nuovi e autentici.
"
Oceani" è la storia della scoperta di un potere: quello della parola che sia parlata o scritta è indifferente. Un potere che ha trovato radici nel contesto familiare, esplodendo con l’energia dirompente del mare. La storia di Manuel ci invita a guardare a ciò che appare diverso con desiderio di ascolto e possibilità.
Barbara Rosano e
Valentina Pellegrino