CHRISTIAN OLCESE - "Vi racconto La Ragazza delle Gardenie"
Christian Olcese è il regista del cortometraggio "
La ragazza delle gardenie", ispirato dalla vita della poeta Sara Ciampi. Lo abbiamo intervistato.
"Il progetto - ci spiega - è nato su gentile richiesta di Sara Ciampi, nota poeta genovese anche candidata al Nobel per la letteratura, da tempo malata di tubercolosi cronica. Voleva che provassi a raccontare la sua vita con un film, una responsabilità grossa. Nel 2023 abbiamo iniziato a parlarne, doveva essere un lungometraggio ma il budget non era sufficiente. Molti registi anche noti volevano raccontarla, ma lei aveva visto i miei lavori precedenti e si è fidata. Lei è molto contenta del risultato finale".
Come avete lavorato?
E' un corto anche molto complesso, con una doppia storia, nel presente e nel passato, 35 scene da girare in tutto: non è stato facilissimo, avevamo pochi giorni, sono molto soddisfatto di come sta girando e piacendo.
Ho fatto tanta ricerca storica, siamo nel 1901. E' una storia anche poetica, è servita una bella ricerca contenutistica su costumi e scenografie, sono stato fortunato per avere avuto collaboratori bravissimi.
Poi la sceneggiatura l'ho scritta con Giovanni Robbiano, che è molto più tecnico di me!
Il libro di Sara non si poteva direttamente adattare al cinema, era troppo letterario, ma romanzare la sua storia era l'unica via possibile, le volevo dare un'altra vita.
Parlaci della tua protagonista, Marta Gastini, impegnata in un doppio ruolo.
Lei è bravissima e secondo me anche sottovalutata, potrebbe fare molto di più secondo me per il nostro cinema. Ha un volto ricercato, antico, nobile, per questo doppio ruolo era perfetta.
Siamo entrati in contatto tramite Riccardo Costa dell'Asti Film Festival, che è suo amico, lei ha subito accettato. Ora vorremmo lavorare di nuovo insieme, è stato bello. E' un'attrice che ti segue, senza presunzione.
C'è in una piccola parte anche Steve Della Casa.
Con Steve ci conosciamo da molti anni, facciamo un festival a Quiliano insieme da molti anni, siamo super amici... mi serviva un sindaco con la pancia prominente... lui era l'uomo giusto!
Abbiamo girato la sua scena a Gavi, a casa sua, poi abbiamo fatto pranzo insieme, è stato bello quel giorno, tra l'altro era il 1° maggio! E' come uno zio per me.
Il pubblico come sta reagendo alla visione?
La visione crea come un cortocircuito, parli di poesia e spesso si parte prevenuti, viene vista come stantia, ferma nel tempo, ma quando ci si immerge davvero si trovano spunti importanti, la gente piange! Sono molto contento di come sta andando. Ora abbiamo staccato un po' dai festival, che sono belli ma claustrofobici, con tanti titoli insieme: andiamo in sala, prima di alcuni lunghi, e in autunno faremo altre date in altri cinema.
Altri progetti?
Sta uscendo un documentario su Edoardo Nervi, "Elia, un racconto di mare e per il mare", la storia di un pescatore genovese che ci racconta come il mare è cambiato, saremo in alcuni festival quest'estate.
Ora sto per scrivere il primo film lungo, è una storia personale ma sono ancora alle prime fasi.
13/07/2026, 18:25
Carlo Griseri