Note di regia di "Blue"
La regia di Blue segue uno stile di racconto classico ma utilizzando un linguaggio che possa arrivare alle giovani generazioni. L’ambiente tramite l’immagine diventa un elemento centrale che accompagna Luce, nella discesa verso i propri abissi. Una discesa difficile, inconsapevole, che la guiderà verso la scoperta delle sue crepe interne. Il messaggio che mi sono prefissata di esprimere non è giudicante, ho cercato di non seguire una visione del mondo nichilista, al contrario vorrei che fosse il pubblico a decidere cos'è giusto e cosa non lo è, secondo i propri dogmi, le proprie idee e sensazioni. Il moralismo in Blue non è volutamente presente. Ogni personaggio è pensato per avere delle zone di luce e di ombra, le inquadrature cercano di ricreare dei quadri e delle composizioni ricchi di estetica, con una grande attenzione nel rappresentare la bellezza dei corpi. Il montaggio per scelta è molto ritmico perché deve ricreare le ansie, le incertezze e le paure della protagonista. Spero che Blue possa rompere gli schemi e che possa altresì aprire un vero e proprio dibattito nel mondo dell’erotismo a pagamento online, mondo nel quale si traccia una sottile linea tra ciò che la società permette e ciò che poi inevitabilmente viene a giudicare.
Eleonora Puglia