VENEZIA 83 - "Juso per ferie" nella sezione Open - Fuori Concorso
Verrà presentato all’83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, nella sezione Open - Fuori Concorso
Juso per ferie, il film documentario scritto da Karen Di Porto e Steve Della Casa e diretto da Karen Di Porto.
Il film, prodotto da Francesco Cimpanelli per Life Cinema in collaborazione con Titanus, Rodeo Drive e Master Five Cinematografica, ripercorre la parabola umana e cinematografica di Galliano Juso, produttore fuori dagli schemi, instancabile cercatore di storie, scopritore di talenti e pioniere del cinema italiano di genere.
Juso per ferie attraversa in modo affettuoso, ironico e irriverente la vita e il percorso professionale di una figura legata a una stagione del cinema italiano popolare e di genere, restituendo il ritratto di un produttore che ha fatto della ricerca di storie e talenti il centro della propria avventura cinematografica.
Una carriera iniziata negli anni Settanta nel segno del poliziottesco, lavorando con alcuni dei volti più rappresentativi del genere, da Luc Merenda, interprete di Il poliziotto è marcio di Fernando Di Leo (1974), a Tomas Milian, con cui Juso segnò la sua stagione di maggior successo, rafforzando lo storico sodalizio produttivo con Bruno Corbucci per Squadra antiscippo (1976).
Negli anni successivi Juso ha attraversato generi, linguaggi e stagioni diverse del cinema italiano, dalla commedia popolare ed erotica alla ricerca di autori e voci fuori dagli schemi. Ha lavorato con registi come Nando Cicero, Daniele Ciprì e Franco Maresco, Flavia Mastrella, e sostenuto il lavoro di cineaste come Giuliana Gamba, Maria Martinelli e Monica Stambrini (divenuta poi una delle figure centrali del collettivo Le ragazze del porno), di cui ha prodotto Benzina (2001)
Una filmografia eterogenea, nella quale cinema di genere, sperimentazione e ricerca di nuovi talenti hanno continuato a convivere. Fino agli ultimi anni, Juso ha mantenuto intatta la vocazione alla scoperta, continuando a scommettere su nuovi autori e opere prime.
“Galliano Juso è il punto di incontro perfetto tra il romanticismo e l’arte d’arrangiarsi”, racconta Steve Della Casa. “L’ho conosciuto produttore importante e non ho mai smesso di frequentarlo. Aveva la genialità di capire che Daniele Ciprì, Franco Maresco e Antonio Rezza erano quelli che potevano portare un cinema nuovo, ma anche la capacità di fare i film che voleva fare pur senza avere i soldi per farli. Ci vuole affetto e passione per raccontare chi di affetto e di passione è vissuto”.
Per Karen Di Porto, il film nasce invece da un rapporto personale e professionale: “Galliano ha prodotto i miei primi due film e ho avuto la possibilità di conoscerlo nei suoi grandi pregi e nei suoi strabilianti difetti, arrivando ad amarlo anche per quelli. Gli sono profondamente grata per avermi dato l’opportunità di esordire al cinema e di dirigere Il Grande Boccia, il progetto che ha rappresentato per decenni il sogno della sua vita. Il suo coraggio, la sua spregiudicatezza e la sua perseveranza continuano ad essere per me fonte di ispirazione”.
Con Juso per ferie, Karen Di Porto e Steve Della Casa restituiscono così il racconto emozionante, libero e imprevedibile di oltre cinquant’anni di cinema italiano.
23/07/2026, 15:46