PREMIO RUGGERO MACCARI 3 - I vincitori
Il
Premio Ruggero Maccari ha registrato nel 2026 un record di adesioni da tutta Italia: sono stati più di cento i soggetti cinematografici arrivati per la terza edizione del Bando biennale. Dieci i selezionati. La giuria ufficiale - presieduta dal critico cinematografico Fabio Ferzetti e composta da Ludovica Fales (regista e direttrice artistica del Premio), Fabio Alcantara (storico delle Arti dello spettacolo), Lidia Barillà (Presidente della Fondazione Lionello Balestrieri e direttrice organizzativa del Premio), Luca Criscenti (scrittore e regista), Irene Dionisio (regista), Graziano Diana (regista e sceneggiatore), Giulio Fabroni, Francesca Tozzi e Veronica Penserini (vincitori della prima edizione), Francesca Massaro (rappresentante di WGI) e Barbara Maccari - ha decretato la vittoria di Chiara Milana e Jenny Bertoldo per "Sottoterra non sorge mai il sole", una storia ambientata all’inizio del novecento in Sardegna, nelle miniere controllate dai piemontesi. Attraverso la relazione tra due donne il soggetto sviluppa con originalità il tema del viaggio in «una scrittura che rivela una capacità immaginativa già del tutto cinematografica, configurando un mondo plasticamente contraddistinto dal contrasto tra la luce e l’ombra, tra lo splendore e l’eleganza dei ricchi e la miseria, la polvere e il sangue dei subalterni».
Al secondo posto Fabio Velardi e Giada Bartoletti con "Gli ufociclisti", premiato «per la sensibilità, l’ironia e la delicatezza con cui mette in scena una fuga di adolescenti alla ricerca dei misteriosi ufociclisti del titolo, un viaggio che da road movie diventa romanzo di formazione».
A Margherita Arioli e Valentina Morricone va invece il terzo premio per "La notte che vuoi", anche questo il racconto di un incontro tra mondi diversi che ha come sfondo la pandemia del 2020. «Un momento storico preciso che iniziamo appena a mettere a fuoco, con il suo clima fisico e morale. E una città, Torino, che diventa quasi un personaggio a sé, con le sue geometrie e la sua “anima” segreta».
Ma tutti i giovani coinvolti nella finale del concorso hanno avuto visibilità e riconoscimento, in una festa corale che ha moltiplicato le possibilità di collaborazione creativa tra partecipanti e ospiti, sempre con l’obiettivo di dare un contributo allo sviluppo di nuove professionalità e nuovi talenti. I titoli segnalati dalla giuria popolare sono cinque, a pari merito: "Sottoterra non sorge mai il sole" di Chiara Milana e Jenny Bertoldo, "Donde el viento de la vuelta" di Claudio Cesaroni, "Radici" di Sebastiano Pistritto, "L’ultima foto" di Daniele Casoni e "Il tempo a portata di un click" di Chantal Barone. Completano il palmarès «La guerra di Sami» di Gianluca Tria e Alessio Coccia (Premio speciale assegnato dalle vincitrici dell’edizione 2024) e "La tigre dentro" di Romeo Pizzol e Daniele Camerlingo (scelto dalla Fondazione Balestrieri). Roberto Cottini, sindaco di Cetona, ha consegnato un attestato di partecipazione anche agli altri finalisti: Matteo Alberto Sabatino per "Il rappresentante di lenti", Costanza Fusco per "Negghia", Carlo Prozzo per "Gli auotnauti", Antonio Avossa e Domenico Capasso per "Molisn’t", Davide Salucci per "Il piano", Chiara Benedetti per "Goleador".
Saverio Costanzo - Premio Maccari alla Carriera 2026 - ha condiviso lo spirito della manifestazione con grande empatia ricordando, tra tanti giovani e giovanissimi, le emozioni legate al suo esordio nel 2004, con "Private". Il film, dedicato alla questione palestinese, ebbe subito un grande successo, e non rappresentò l'Italia agli Oscar solo per un cavillo del regolamento: era girato in arabo ed ebraico anziché in italiano. L'esclusione suscitò un tale clamore che l'Academy modificò la norma l'anno dopo.
Tra le novità di questa edizione si segnala un’altra iniziativa aperta alle nuove generazioni e destinata a crescere in futuro: il lancio di una call per cortometraggi. In proiezione, "Lo sguardo basso delle bambine" di Astrid Ardenti, "Jeanne, petite bergère" di Maria Giménez Cavallo (che a Cetona ha già presentato il suo lungometraggio "Le anime galleggianti" - "Tieni il tempo" di Mauro Bile e "Dopo la notte" di Costanza Fusco.
Il Premio Ruggero Maccari è promosso da Fondazione Lionello Balestrieri e Associazione Casa Bianchini Balestrieri, con la collaborazione e il sostegno del Comune di Cetona, con il patrocinio e il contributo della Regione Toscana, con il sostegno di Banca Tema bcc e ESTRA, e la collaborazione di Writer Guild Italia, nell’ambito di Cetona Cinema. L’evento rientra nel Programma Valdichiana 2026.
28/07/2026, 10:41