Note di regia di "Dear Brother"
La necessità di trovare uno sprazzo di umanità anche di fronte a situazioni atroci come la guerra è il tema centrale e alla base di quello che poi ha costruito Dear Brother. Non si è mai voluto fare un cortometraggio di guerra; questa è sempre e solo stata un pretesto, un’ambientazione per incorniciare la vera guerra che stava avvenendo: quella nel cuore di due ragazzi che si trovano di fronte a capire se privare della vita un’altra persona solo perchè gli è stato detto da qualcun’altro di più “importante” di loro oppure se cedere alla richiesta di aiuto di una persona, di un essere vivente. Come un uomo soccorre un uccellino in difficoltà, nonostante sia più forte o più in alto nella catena alimentare, così anche due soldati, buttati in una guerra che non li appartiene e che non sanno perchè stanno combattendo si aiutano a vicenda, indipendentemente da chi ha il fucile in mano o meno.
Matteo Papetti