Note di regia di "Antonino"
La storia nasce dal conflitto con un adolescente che sembrava respingere ogni tentativo di relazione. Durante quel mio primo laboratorio teatrale con ragazzi in “messa alla prova”, mi sono trovato spesso a chiedermi se valesse la pena insistere o mollare. È un dubbio che conoscono bene tanti insegnanti, educatori o formatori in genere: quel momento in cui tutto sembra crollare, perdi il senso di quello che fai e ti chiedi se il tuo modo di avvicinarti ai ragazzi sia quello giusto. Mi piace pensare che “Antonino” racconti proprio la linea sottile tra fallimento e possibilità, tra chi prova a trasmettere qualcosa e chi, dall’altra parte, sembra non voler ascoltare. In questo senso è una storia che appartiene a chi lavora con i ragazzi, ma anche ai ragazzi stessi, perché mette in scena la fatica e la bellezza di rimettersi in discussione, imparando ad accettare il valore di una sconfitta per aprire strade a nuove possibilità.
Angelo Campolo