Mostra del Cinema di Venezia: molto più di un
festival cinematografico internazionale
Dal 2 al 12 settembre 2026 Venezia torna ad essere capitale mondiale della settima arte con l'ottantatreesima edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica. Fondata nel 1932, la rassegna è il festival cinematografico più antico del mondo e continua a rappresentare, insieme a Cannes e Berlino, uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario internazionale. Il
programma della Mostra, presentato dal direttore artistico Alberto Barbera e dal presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco, promette undici giorni di anteprime mondiali, incontri e red carpet, con venti film in corsa per il Leone d'Oro e una giuria internazionale presieduta dall'attrice e regista Maggie Gyllenhaal.
La Serenissima, tra grande schermo e tavoli da gioco: un legame storico
Pochi sanno che il cuore della Mostra batte da sempre accanto al mondo del gioco: le proiezioni ufficiali si svolgono tra il Palazzo del Cinema e il Palazzo del Casinò in un edificio inaugurato negli anni Trenta. Venezia, del resto, vanta un primato assoluto in questo campo: il Casinò di Venezia, nato nel 1638 con il celebre Ridotto di San Moisè, è considerato la casa da gioco più antica del mondo e ancora oggi accoglie i visitatori tra sale storiche affacciate sul Canal Grande.
Venezia tra autori, stelle e grandi ritorni
L'edizione 2026 si preannuncia tra le più ricche degli ultimi anni. Ad aprire la rassegna sarà Ink di Danny Boyle, presentato in prima mondiale, mentre la chiusura è affidata a Dio ride di Giovanni Veronesi. Il cinema nostrano si presenta a Venezia con
cinque film italiani in concorso, firmati da Marco Bechis, Edoardo De Angelis, Nanni Moretti, Andrea Pallaoro e Paolo Strippoli. Il ritorno di Moretti in gara dopo decenni di assenza è tra gli eventi più attesi della stagione, insieme a The Echo Chamber di Pallaoro, nato dall'ultima sceneggiatura firmata da Bernardo Bertolucci. Completano il quadro i Leoni d'Oro alla carriera assegnati a George Clooney e a Ellen Burstyn, il documentario sulla attesissima reunion degli Oasis e il monumentale Joie de vivre di Luca Guadagnino dedicato proprio a Bertolucci. Sarà un mosaico di generi, lingue e generazioni che conferma la vitalità della selezione veneziana e la capacità del festival di raccontare il presente attraverso sguardi molto diversi tra loro e soprattutto protesi a valorizzare la meraviglia della settima arte.
Un motore culturale ed economico per la città e per il Paese
La Mostra è molto più di una passerella di celebrità, per Venezia rappresenta un volano economico e di immagine straordinario, capace di riempire alberghi, ristoranti e vaporetti in un periodo strategico della stagione. Ogni anno migliaia di accreditati tra stampa, industria e operatori raggiungono Venezia, mentre il pubblico segue con passione l'elenco dei
venti titoli in gara e i pronostici della critica sul Leone d'Oro. Tra proiezioni al Palazzo del Cinema, serate di gala e feste negli storici hotel della zona, il festival conferma la vocazione di Venezia come città capace di unire arte, mondanità e intrattenimento di altissimo livello, offrendo al mondo undici giorni di puro spettacolo. La rassegna, riconosciuta ufficialmente dalla Federazione Internazionale delle Associazioni di Produttori Cinematografici, svolge anche un prezioso ruolo formativo: il programma Biennale College Cinema porta sullo schermo quattro lungometraggi a micro budget realizzati da giovani filmmaker di tutto il mondo, ciascuno sostenuto con un contributo di duecentomila euro, a dimostrazione di un festival che investe concretamente sul futuro del cinema.
L'attenzione che il festival attira sulla città, anche grazie a film e location, alimenta ogni anno l'indotto turistico più ampio, dagli alberghi al Casinò di Venezia, uno dei simboli glamour della Serenissima e tappa quasi obbligata per chi frequenta il Lido in questi giorni. La stessa passione per il gioco ha oggi anche una versione digitale, con
i migliori casinò online italiani che replicano l'atmosfera delle sale storiche in un mercato regolamentato dall'ADM.
Il palcoscenico dei sogni del cinema mondiale
La Mostra del Cinema di Venezia 2026 si prepara dunque a celebrare al meglio la settima arte. Sarà, come ogni anno, un festival quasi centenario capace di rinnovarsi, un concorso di altissimo profilo con il grande ritorno del cinema italiano, una giuria prestigiosa e una città unica al mondo che fa da cornice. Il legame tra Venezia, il grande schermo e la tradizione elegante delle sale da gioco racconta l'anima più autentica della città della laguna: un luogo dove cultura, spettacolo e divertimento convivono da secoli in perfetta armonia. Con i riflettori pronti ad accendersi il 2 settembre, appassionati e curiosi hanno davvero ogni motivo per festeggiare: l'edizione numero ottantatré promette emozioni, scoperte e serate memorabili, confermando Venezia come palcoscenico ideale dei sogni del cinema mondiale. Tra il fascino senza tempo della laguna e la magia del grande schermo, settembre regalerà ancora una volta alla città il suo appuntamento più scintillante.
24/08/2026, 09:41