DIG FESTIVAL 12 - I finalisti dei DIG Awards
Dal 23 al 27 settembre 2026 Modena ospita la dodicesima edizione del
DIG Festival, il più importante festival europeo dedicato al giornalismo investigativo e di reportage.
Il cuore dell’evento è rappresentato dai
DIG Awards, il concorso internazionale dedicato ai documentari di inchiesta e reportage in formati video e podcast.
Come ogni anno, abbiamo ricevuto circa 300 candidature da tutto il mondo. Tra questi, sono stati selezionati 25 finalisti nelle categorie video, che verranno a Modena a presentare i loro documentari e inchieste in occasione del Festival.
I vincitori verranno annunciati in una cerimonia aperta al pubblico che si terrà sabato 26 settembre.
Ecco le descrizioni brevi delle opere selezionate per le categorie video dei
DIG Awards 2026.
Finalisti categoria
INVESTIGATIVE LONG
Addiction Criminals, di Paul Moreira, si concentra sulle persone che hanno contribuito ad alimentare la crisi degli oppioidi, che ha causato la morte di 800.000 americani, trasformando farmaci che creano dipendenza in un business globale altamente redditizio.
Death in Dubai, di Jamie Welham e il team investigativo di BBC Africa Eye unit, svela la realtà nascosta dello sfruttamento sessuale a Dubai, attraverso le storie di due giovani donne arrivate negli Emirati Arabi dall’Uganda e coinvolte in un sistema di prostituzione e abusi.
Into The Void: Putin’s Foreign Fighters, di Philip Pendlebury, è un’inchiesta di BBC Eye sul reclutamento clandestino da parte della Russia di giovani uomini provenienti da Siria, Yemen ed Egitto, attirati con la promessa di un lavoro e finiti a combattere sul fronte ucraino.
Iran, Israel and the Bomb, di Miyuki Droz Aramaki e Sylvain Lepetit, ricostruisce la trentennale campagna di Israele per fermare il programma nucleare iraniano, culminata nei bombardamenti israeliani del 2025.
The Deal: Trump, Bukele & the Gangs of El Salvador, di Juan Ravel, è un’inchiesta di FRONTLINE che cerca di far luce sul controverso accordo tra Trump e il presidente salvadoregno Bukele per trasferire dagli Stati Uniti alle carceri di El Salvador persone accusate di appartenere a bande criminali.
Finalisti categoria
REPORTAGE LONG
From Gaza with Love, di Charles Villa e Suhail Nassar, è un racconto originale e pieno di speranza sulla vita dei bambini di Gaza. La storia di una gioventù ancora piena di vita, nonostante le bombe.
Fukushima: A Nuclear Nightmare, del pluripremiato regista britannico James Jones,ci porta dentro al disastro di Fukushima del 2011, raccontando minuto per minuto il tentativo di evitare una catastrofe nucleare.
Mankind’s Folly, di Yorgos Avgeropoulos (Arte, RTS), segue le vite di due persone sulle sponde opposte dello Stretto di Bering mentre assistono al progressivo scioglimento del permafrost, una minaccia all’esistenza stessa dei loro villaggi e delle loro comunità.
Politzek: Voices Defying The Kremlin, di Manon Loizea e Ekaterina Mamontova (France Tv), segue le vicende di alcuni attivisti incarcerati per aver sfidato il regime di Putin, in un clima di crescente repressione di ogni forma di opposizione.
The Taliban Land, di Solène Chalvon e Marianne Getti (France Tv), racconta come, a cinque anni dal ritorno al potere, i Talebani abbiamo trasformato l’Afghanistan in un regime isolato e totalmente repressivo, dove le donne sono state cancellate dalla vita pubblica.
Finalisti categoria
INVESTIGATIVE MEDIUM
In Beijing’s Crosshairs, di Benoît Giasson (Radio-Canada), indaga sulla morte sospetta del dissidente cinese Hua Yong in Canada e porta alla luce il presunto coinvolgimento della polizia segreta cinese nella sua uccisione.
Myanmar Scam Factory, di Mouhssine Ennaimi e Constantin Simon (TRT WORLD), è un’inchiesta avvincente sul mondo nascosto della schiavitù digitale in Myanmar, dove le reti criminali sfruttano il caos di un paese lacerato dall’instabilità politica per gestire veri e propri centri di frode.
Shot Like Enemies: Inside Nepal’s Gen Z Uprising, di Subina Shrestha e Antoine Schirer (BBC World Service), fornisce la ricostruzione più completa delle proteste del settembre 2025 a Kathmandu, durante le quali 19 giovani manifestanti sono stati uccisi, e che hanno portato alla caduta del governo.
Soaked In Blood. The Killing of Ameen Sameer Khalifa, di Hossam Sarhan e Mohamed Shalaby (Middle East Eye), ricostruisce gli eventi dietro alla morte di un giovane plaestinese in un centro di distribuzione di cibo nel sud di Gaza, rivelando come questi luoghi siano trappole mortali per i civili.
The Fifth Estate: Funding the Occupation, di Scott Anderson (CBC), rivela come milioni di dollari di donazioni benefiche canadesi siano servite in realtà a finanziare gli insediamenti israeliani in Cisgiordania, ritenuti illegali dalla Corte internazionale di giustizia.
Finalisti categoria
REPORTAGE MEDIUM
ICE: Inside the Anti-immigration Agency, di Jeremie Paire (BFMTV), ricostruisce gli eventi di una massiccia retata in un luogo di lavoro nello stato di New York, dove decine di lavoratori sono stati fermati e deportati. Una testimonianza dolorosa della stretta sull’immigrazione durante la presidenza Trump.
Kherson. If it Doesn’t Kill You, di Edward Kaprov (ARTE), è il racconto della quotidianità degli ultimi abitanti rimasti a Kherson, città ucraina sul fronte, dove i droni russi sorvegliano le strade e ogni giorno si vive sotto la minaccia della morte.
Meow Meow: Inside Russia’s Mephedrone Teen Crisis, reportage di BBC World realizzato da Anastasia Platonova, testimonia la diffusione del mefedrone tra gli adolescenti russi, ricostruendo il viaggio di questa droga sintetica dalla Cina ai laboratori clandestini in Russia.
Pakistan, Broken Innocence, di Shahzaib Wahlah e Sonia Ghezali (France 24), è una denuncia potente degli abusi sessuali nelle scuole religiose del Pakistan, dove la paura e la complicità delle istituzioni permettono che questo fenomeno continui indisturbato.
Without Consent, di Sophie Bontemps (ARTE), ripercorre la campagna di sterilizzazioni forzate condotta in Perù negli anni ’90, che coinvolse circa 300.000 persone, soprattutto nelle comunità indigene. La regista incontra alcune delle vittime, ancora in attesa di giustizia.
Finalisti categoria
SHORT
Investigating the Killings of Children in Gaza, di Stephanie Hegarty (BBC World Service), è un’inchiesta sulle uccisioni di bambini a Gaza. Analizzando oltre 160 casi, questo importante lavoro fa luce sulle circostanze della loro morte e sulle responsabilità delle forze israeliane.
Sainte-Soline: who Shot Environmental Activist Serge Duteuil-Graziani?, realizzato da un team di inchiesta di Libération e Mediapart, ricostruisce l’episodio in cui è stato gravemente ferito un attivista ambientale, portando alla riapertura di un caso che la giustizia francese aveva archiviato senza formulare accuse.
Target Tehran, di Job Rabklin, è un inchiesta di BBC Eye che attraverso interviste realizzate sul campo, immagini esclusive e l’analisi forense di materiali open-source documenta l’impatto sui civili iraniani della guerra condotta da Stati Uniti e Israele.
The Golani Brigade, from Lebanon to Gaza, di Alexandre Horn, è una video inchiesta di Le Monde che utilizza immagini verificate, testimonianze esclusive e interviste per ricostruire il coinvolgimento della nota unità di fanteria in alcuni dei più gravi crimini di guerra commessi dall’esercito israeliano.
The “Megadrought” Striking the American Southwest, di Hiroki Endo (NIKKEI), racconta le conseguenze dell’intensa e prolungata siccità che ha colpito il sud-ovest degli Stati Uniti, alimentata dai cambiamenti climatici e dall’eccessivo sfruttamento delle risorse idriche.
29/08/2026, 18:22