NANTES FILMS & SERIES FESTIVAL DE LA BUTTE 1
- Dal 3 al 6 settembre la prima edizione
Dal 3 al 6 settembre Nantes ospiterà la prima edizione del
Nantes Films & Series Festival de la Butte, un nuovo appuntamento culturale gratuito e aperto a tutti, nato per raccontare il cinema e le serie attraverso le donne e gli uomini che li rendono possibili.
Intitolata «Saison 1 – Les Origines», questa prima edizione riunirà attrici, attori, autori, produttori e professionisti in quattro giornate di proiezioni, incontri, talk e masterclass. Fin dalla sua nascita, il festival sceglie inoltre di riservare uno spazio permanente alla creazione italiana, con l’obiettivo di costruire un ponte culturale duraturo tra Francia e Italia.
Cristina Donadio, da Napoli a Nantes
Ospite italiana della prima edizione sarà Cristina Donadio, attrice napoletana dal percorso trasversale tra teatro, cinema e televisione, divenuta celebre a livello internazionale grazie alla sua interpretazione di Scianel in Gomorra.
A Nantes il festival offrirà al pubblico l’occasione di incontrare l’attrice oltre il personaggio che l’ha resa iconica. Cristina Donadio inaugurerà simbolicamente lo spazio permanente dedicato ogni anno alla creazione italiana e riceverà l’Excellence Award, riconoscimento assegnato a una personalità capace di incarnare l’eccellenza del proprio mestiere e di far viaggiare la cultura del proprio Paese oltre i confini nazionali.
Bellevue: Gomorra come racconto del potere e possibilità di scegliere il proprio cammino
Uno degli appuntamenti centrali del festival si terrà sabato 5 settembre al Centre socioculturel de Bellevue, dove il festival porterà il cinema e le serie direttamente all’interno di un quartiere popolare dell’area metropolitana di Nantes, creando un momento di incontro tra artisti, abitanti e nuove generazioni.
Sarà proiettato un episodio di Gomorra nel quale il personaggio di Scianel, interpretato da Cristina Donadio, ha un ruolo centrale. Alla proiezione seguirà un incontro con gli ospiti del festival dal titolo “Nulla è scritto in anticipo – Credere nei propri sogni e costruire il proprio cammino”, dedicato alle scelte, al lavoro, alla perseveranza e alla possibilità di costruire il proprio percorso.
L’iniziativa ha ricevuto anche il sostegno di Roberto Saviano, autore del libro-inchiesta da cui è nato il fenomeno internazionale di Gomorra, che ha voluto rivolgere al festival un messaggio in occasione dell’appuntamento di Bellevue:
«Sono felice che Gomorra arrivi negli spazi metropolitani francesi, là dove raccontare il potere è ancora più necessario. Grazie per questo progetto! È molto bello.», commenta Roberto Saviano.
Samir Boitard, un volto già familiare al pubblico italiano
Tra gli artisti che incontreranno il pubblico a Bellevue ci sarà anche Samir Boitard. L’attore fa parte del cast di Pax Massilia, il crime thriller ambientato a Marsiglia e diretto da Olivier Marchal, disponibile su Netflix anche in Italia. La sua presenza crea un ulteriore legame immediato con gli spettatori italiani e rafforza il dialogo del festival tra le grandi serialità francesi e italiane.
A Bellevue Cristina Donadio e Samir Boitard saranno affiancati da artisti dai percorsi differenti, tra cui Thierry Godard, padrino della prima edizione, Moussa Maaskri, Sheila O’Connor, Saïd Daniel e Soriba Dabo – entrambi originari del quartiere – e lo stuntman Fred Guérin. Attraverso esperienze e mestieri diversi, gli ospiti racconteranno le scelte, il lavoro e la perseveranza che li hanno condotti fino ai set.
Il Women in Light Award: la luce di Émilie Dequenne continua a vivere
Tra i momenti più significativi della prima edizione ci sarà il Women in Light Award, riconoscimento ispirato a Émilie Dequenne e nato per mantenere viva l’eredità artistica e umana dell’attrice.
Il premio vuole valorizzare le donne che contribuiscono alla realizzazione di film e serie, sia davanti alla macchina da presa sia nei diversi ruoli della creazione, della produzione e della diffusione delle opere. Un riconoscimento che celebra inoltre le donne capaci, attraverso il proprio lavoro e il proprio percorso, di dare visibilità ad altre donne.
Le otto premiate dell’edizione 2026 sono Danièle Gain, agente artistica; Alexandra Clert, creatrice, sceneggiatrice e produttrice; Camille Perrier, giornalista e scrittrice; Sheila O’Connor, attrice, sceneggiatrice e regista; Marianne Le Morvan, dottoressa in Storia dell’arte e curatrice di mostre; Emine Meyrem, attrice e autrice; Nade Dieu, attrice; e Cristina Donadio, attrice.
Per Donadio sarà dunque un doppio riconoscimento: oltre all’Excellence Award, riceverà anche il Women in Light Award, che ne celebra il percorso creativo e il contributo dato alle storie e ai personaggi femminili che ha interpretato.
La cerimonia del Women in Light Award si terrà venerdì 4 settembre a Nantes e il riconoscimento diventerà un appuntamento annuale del festival, con l’obiettivo di mantenere viva, edizione dopo edizione, la memoria di Émilie Dequenne.
Una prima edizione tra memoria, serie cult e incontri
La prima edizione del Nantes Films & Series Festival de la Butte guarda anche alla storia della serialità francese. Thierry Godard, tra i protagonisti della televisione francese, sarà il padrino del festival e riceverà il Premio d’onore.
Il programma riunirà inoltre Godard e Nade Dieu attorno a Un Village français e celebrerà i vent’anni di Engrenages, distribuita internazionalmente con il titolo Spiral, con la partecipazione di personalità legate alla serie, tra cui la creatrice e produttrice Alexandra Clert.
Nel corso del festival saranno inoltre consegnati il Premio speciale a Moussa Maaskri e l’Icon Award a Véronique Jannot.
Un festival nato sulla Butte Sainte-Anne e aperto a tutti
Il Nantes Films & Series Festival de la Butte nasce sulla Butte Sainte-Anne, quartiere storico di Nantes, città natale di Jules Verne. Tra il museo dedicato allo scrittore, il Jardin extraordinaire, la Loira e gli antichi cantieri navali, il festival vuole creare un rapporto di autentica prossimità tra gli invitati, gli abitanti e il pubblico.
Tutte le proiezioni, i talk e le masterclass in programma dal 3 al 6 settembre 2026 saranno gratuiti e aperti a tutti, fino a esaurimento dei posti disponibili.
«Ho voluto creare un festival in cui gli artisti non vengano soltanto a presentare un’opera, ma possano raccontare il proprio percorso, il proprio mestiere e ciò che li anima. Un festival accessibile, profondamente umano, radicato in un quartiere e capace di costruire ponti tra generazioni, professioni e culture.», commenta Sandrine Aloa-Mani, fondatrice e direttrice.
27/08/2026, 10:24