Note di regia di "Si Sveglia e Sbadiglia, il Gatto; poi l'Amore"
Questo film nasce da un quotidiano instabile e precario: il nostro. Sullo sfondo di una Roma sempre più feroce, volevamo dare forma a incubi, paure e premonizioni che ci opprimono. Un tentativo di esorcismo condiviso vissuto insieme alla nostra protagonista Carlotta Velda Mei, corpo elettrico di una città in rovina, attraversata nelle sue latitudini. Carlotta è Chiara, una donna alle soglie dei quarant’anni costretta ad adattarsi per sopravvivere, umiliata da un mondo incapace di generare senso. Abbiamo cercato uno spiraglio tra le pieghe del presente, sognando un film avventuroso e picaresco, tra algoritmi, parole trionfanti e immagini de-generate dall’intelligenza artificiale. Volevamo un film furente, lontano dalle logiche produttive del cinema italiano contemporaneo. Non c’è stato nessun pitch o laboratorio di scrittura: sessantacinque giorni di riprese nell’arco di un anno, una troupe corsara e un cast di amici. Abbiamo ritrovato un certo gusto nel raccontare storie, nel giocare a fare cinema insieme condividendo il nostro sguardo su questo momento storico. Abbiamo cercato, a nostro modo, di essere liberi.
Federico Francioni e
Samuele Sestieri