Note di produzione di "Anatomia di un Ritratto"
Qualche anno fa stavo tornando a casa in macchina e ascoltavo un programma alla radio. C’era Giovanna Ginex, una storica dell’arte, che parlava del suo ultimo libro, dedicato alla figura di Fernanda Wittgens, la prima donna in Italia a diventare direttrice di un importante museo: la Pinacoteca di Brera di Milano.
Ero totalmente rapito dal racconto di Giovanna Ginex su Fernanda Wittgens, un racconto preciso e dettagliato, tanto che decisi di allungare il tragitto in macchina perché non volevo perdermi la fine del programma.
Ho avuto un vero e proprio colpo di fulmine. La sua condotta di vita, il suo essere così colta e precisa nelle sue competenze professionali, il suo essere donna in un mondo di uomini, mi sono sembrati così forti che avrei voluto somigliare a lei. Mi sembrava incredibile che nessuno avesse mai raccontato la sua storia. Soprattutto dal momento che lo spirito di Wittgens e la sua eredità sono vive oggi più che mai!
Sono rimasto così colpito dalla sua forza etica e dalla sua visione culturale che ho pensato subito di farne un film.
Ho chiamato immediatamente Mattia Colombo e Francesco Clerici, e ho proposto loro di curarne la regia. E l’ho fatto per due ragioni. Da una parte conosco molto bene il loro approccio e la loro sensibilità nel dipingere ritratti di uomini e donne. Dall’altra so che entrambi hanno avuto una formazione culturale nel mondo dell’Arte.
Il titolo del libro Allodola, scritto dalla stessa Giovanna Ginex e Rosangela Percoco prende spunto dal nomignolo con cui Modigliani, direttore della Pinacoteca di quegli anni, era solito chiamare Wittgens: una donna che sapeva farsi valere, piccola ma che quando dispiega le ali triplica le sue dimensioni, proprio come una allodola.
Non conoscevo il personaggio di Fernanda, non sapevo niente di tutto quello che aveva fatto in nome dell’Arte e della Bellezza, né del suo impegno per un’ideale di libertà nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Ma anche e soprattutto ciò che aveva fatto in nome dei suoi ideali che si sono tradotti nel restituire alla città di Milano non solo la Pinacoteca ricostruita, ma anche un nuovo concetto di Museo vivo e aperto.
Marco Malfi Chindemi