GIORNATE DEGLI AUTORI 23 - RUFA e Saint Louis
College of Music con un talk sul dialogo tra
immagini e suono nel cinema contemporaneo
Che cosa accade quando il suono smette di essere un elemento che accompagna l'immagine e diventa parte della sua stessa costruzione? È da questa domanda che prende avvio “
Estetica Sonora nel Cinema. Quando le immagini in movimento incontrano la musica”, il talk che vede per la prima volta insieme Rome University of Fine Arts (RUFA) e Saint Louis College of Music alle Giornate degli Autori, nell’ambito dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
L’appuntamento è in programma mercoledì 9 settembre 2026, dalle 17.30 alle 19.00, con ingresso libero, presso la Casa degli Autori, in Via Pietro Buratti 1, Lido di Venezia.
Al centro dell’incontro sarà il rapporto tra linguaggio visivo e linguaggio sonoro, e il ruolo sempre più centrale che quest’ultimo assume nella costruzione dell’esperienza cinematografica. Musica, suoni, voci e silenzi non si limitano infatti ad accompagnare ciò che accade sullo schermo: possono orientare lo sguardo, modificare la percezione di una scena, scandire il ritmo e amplificare la dimensione narrativa ed emotiva di un film.
Il talk mette così in dialogo regia, sound design, composizione e ricerca musicale, attraverso le prospettive di quattro professionisti d’eccellenza, chiamati a esplorare il ruolo della dimensione sonora nella definizione del racconto, dell’atmosfera e dell’identità di un film. A confrontarsi saranno:
Alain Parroni, regista, produttore, sceneggiatore e Alumnus RUFA, racconterà il rapporto tra immagini e suono a partire dall’esperienza di Una sterminata domenica e dalla collaborazione con il compositore Shirō Sagisu.
Mirko Perri, Sound Designer e Visiting Lecturer RUFA, approfondirà l’evoluzione della grammatica sonora cinematografica e il modo in cui il suono può diventare uno strumento espressivo e narrativo.
Ginevra Nervi, compositrice, cantautrice, produttrice e Visiting Lecturer Saint Louis College of Music, si concentrerà sul ruolo autoriale del compositore e sulla colonna sonora come forma di scrittura capace di contribuire all’identità di un film.
Cristina Carlini, compositrice e docente di Storia e Storiografia della Musica applicata alle immagini presso Saint Louis College of Music, analizzerà il valore aggiunto della musica per film e la sua capacità di intervenire su percezione, tempo, emozione e memoria dello spettatore.
Modera l’incontro Valentina Toscano, Industry Relations Manager di Plena Education.
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Quello che ascoltiamo durante un film è sempre il risultato di scelte precise. Nel corso della sua storia il cinema ha costruito una vera e propria grammatica sonora, che oggi lo spettatore conosce quasi inconsapevolmente. Lavorare sul suono significa utilizzare questo linguaggio, ma anche metterlo in discussione, creando nuove possibilità narrative ed espressive”, commenta
Mirko Perri, Sound Designer e Visiting Lecturer RUFA.
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La musica per film non si limita ad accompagnare ciò che vediamo. Può modificare la percezione dell’immagine, intervenire sul tempo, anticipare o contraddire ciò che accade sullo schermo. Il suo valore aggiunto sta nella possibilità di trasformare non soltanto l’immagine, ma il modo in cui la percepiamo e la viviamo”, spiega
Cristina Carlini, compositrice e docente di Storia e Storiografia della Musica applicata alle immagini presso Saint Louis College of Music.
03/09/2026, 11:46