VENEZIA 83 - Presentati i dati del rapporto sui numeri
del cinema e dell'audiovisivo italiano nel 2025
La Direzione Generale Cinema e Audiovisivo (DGCA) del Ministero della Cultura ha presentato oggi all'Italian Pavilion, nell'ambito della
Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, il
Rapporto sui numeri del cinema e dell'audiovisivo italiano nel 2025. I dati fotografano un settore in consolidamento, con segnali di crescita sul lungo periodo e una tenuta degli investimenti pubblici attraverso lo strumento del tax credit.
Nel 2025 Il costo complessivo dei film prodotti si attesta a 799 milioni di euro, in calo del 4,6 per cento sul 2024. Tra gli strumenti di sostegno pubblico, il tax credit resta la voce prevalente: nel 2025 i crediti d'imposta per la sola produzione valgono 215 milioni di euro, mentre le opere di iniziativa italiana classificate nell'anno hanno ottenuto contributi selettivi per 35 milioni di euro, in crescita del 16 per cento sul 2024.
Sul fronte degli incassi, il 2025 segna un traguardo significativo in quanto per la prima volta dal 2019 il box office torna ai livelli pre pandemia, con 180 milioni di euro incassati in sala. Il dato, tuttavia, si accompagna a un aumento del numero di film in programmazione e a una contestuale riduzione degli spettatori.
Cresce in modo netto anche il cortometraggio: le opere classificate nel 2025 sono 110, il 52 per cento in più sul 2024, per un costo complessivo di circa 6,6 milioni di euro, sostenuto da 0,36 milioni di euro di contributi selettivi e da un tax credit produzione richiesto pari a circa 1,75 milioni di euro.
Sono 403 i lungometraggi che hanno completato la procedura di classificazione, in aumento dello 0,8 per cento sul 2024 e del 29 per cento rispetto al 2021. Di questi, 272 sono film interamente italiani (150 di finzione e 122 documentari), a cui si aggiungono 92 coproduzioni, per un totale di 364 opere italiane ammissibili, un dato sostanzialmente in linea con l'anno precedente.
Le opere audiovisive per tv e web che hanno consegnato la copia campione nel 2025 sono 226: un dato in crescita del 41 per cento rispetto al 2021, ma in flessione del 18 per cento sul 2024. Il costo complessivo delle produzioni audiovisive è di 814 milioni di euro, in calo del 19 per cento rispetto al miliardo di euro del 2024.
Le coproduzioni maggioritarie sono 42, quelle paritarie 3 e le minoritarie 47; nel complesso un dato in flessione del 10,6 per cento rispetto al 2024. Nelle coproduzioni, inoltre, i capitali italiani superano quelli esteri con 56 milioni di euro investiti da produttori italiani contro 47 milioni di società estere. Anche in questo comparto il tax credit resta la principale fonte di investimento pubblico, con 231 milioni di euro riconosciuti nel 2025 per la sola produzione.
Tra il 2016 e il 2025 sono 231 i film che hanno richiesto il credito d'imposta internazionale, per un totale di oltre 738 milioni di euro, a fronte di un investimento complessivo nel decennio di 1,98 miliardi di euro. Nel solo 2025 le richieste sono state 36, quasi il triplo delle 13 del 2024, per un valore complessivo di 198 milioni di euro.
Anche per le opere tv e web il trend è in crescita: le richieste di credito d'imposta internazionale tra il 2016 e il 2025 sono state 212, per oltre 481 milioni di euro, su un investimento complessivo di 1,3 miliardi di euro. Nel 2025 le produzioni che hanno richiesto il credito sono state 26 (erano 20 nel 2024), per una richiesta totale di quasi 105 milioni di euro.
Un dato in controtendenza riguarda la presenza femminile alla regia, che scende al 18 per cento nel 2025 dal 20 per cento del 2024.
Nel 2025, SLC-CGIL ha ricevuto 235 richieste di inizio set, in aumento rispetto alle 215 del 2024, con un picco di 38 set attivati nel mese di ottobre. Il 66 per cento dei set attivati (155) riguarda lungometraggi, seguiti da 50 miniserie, 18 opere tv e 9 opere di media serialità. Il 68 per cento delle produzioni (159) è interamente italiano, mentre le produzioni estere e le coproduzioni internazionali sono rispettivamente 40 e 36.
Le produzioni partite nel 2025, esclusi i proseguimenti dell'anno precedente, hanno impegnato circa 1.658 settimane di lavorazione, di cui 1.598,5 sul territorio italiano, con Roma confermata come set più richiesto. Gli addetti coinvolti sono circa 18.000, duemila in più rispetto al 2024, per una stima SLC-CGIL di 801.552 giornate lavorative complessive nel 2025.
Guardando alle nazionalità delle produzioni estere, gli Stati Uniti guidano la classifica con il 40 per cento, il doppio di Germania e Regno Unito, primi Paesi europei con il 20 per cento. Sul fronte delle coproduzioni, la Francia si conferma il principale partner dell'Italia con 11 coproduzioni (31per cento sul totale di 36), seguita da Svizzera (6, pari al 17 per cento) e Spagna (5, pari al 14 per cento).
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03/09/2026, 16:51