TORINO UNDERGROUND CINEFEST 13 - Dal 29 settembre al 4 ottobre
Il cinema indipendente torna protagonista a Torino. Dal 29 settembre al 4 ottobre 2026, il CineTeatro Baretti ospita la 13ª edizione del
Torino Underground Cinefest, festival internazionale dedicato alle cinematografie libere e alla ricerca di nuovi linguaggi.
Sono 98 i film in programma tra concorso, fuori concorso ed eventi speciali: un'edizione che conferma la vocazione internazionale della manifestazione attraverso 23 anteprime italiane, 14 anteprime mondiali e 8 anteprime europee.
Confermate la direzione generale di Mauro Russo Rouge e la direzione artistica di Alessandro Amato. Nel comitato di selezione entra quest'anno anche la critica cinematografica Alice Sola.
La principale novità è l'apertura di un quarto concorso dedicato alle opere realizzate con Intelligenza Artificiale generativa, che affianca le tre competizioni storiche del festival — Lungometraggi, Cortometraggi e Documentari. Una scelta che porta il TUC a confrontarsi direttamente con una delle trasformazioni più radicali in corso nel settore audiovisivo.
Al delicato argomento sarà dedicato anche l'incontro “
AI & VFX: IL FUTURO È GIÀ NEL WORKFLOW”, in programma sabato 3 ottobre alle 18.15, con l'esperto Enrico De Palo. Un appuntamento aperto al pubblico per riflettere sull'impatto dell'intelligenza artificiale generativa sui processi creativi, produttivi e di post-produzione.
La giuria Lungometraggi è composta dal produttore Angelo D'Agostino, dal regista Mattia Temponi e dall'attrice Viola Sartoretto. Per i Cortometraggi, alla sceneggiatrice Zelia Zbogar si affiancano le registe Viren Beltramo e Meri Dishnica.
Il concorso Documentari sarà giudicato dal produttore Alessandro Carroli, dal documentarista e ricercatore Francesco Dragone e dalla vicedirettrice del Glocal Film Festival Federica Zancato.
La nuova sezione dedicata all'Intelligenza Artificiale generativa vedrà invece in giuria il sound designer Paolo Armao, il professionista delle tecnologie digitali immersive Davide Borra e il post-production supervisor Fabrizio Nastasi.
Come in passato, Piano B Distribuzioni assegnerà un premio a un lungometraggio o documentario con l'obiettivo di accompagnarlo verso la distribuzione in sala e televisiva, mentre Streeen! offrirà a un documentario la possibilità di entrare nel catalogo dell'omonima piattaforma streaming.
La novità di questa edizione è il premio Miglior Interpretazione, istituito da CineLAB Torino e destinato a un interprete - attore o attrice - di un film del concorso Lungometraggi. A consegnarlo sarà Viola Sartoretto, attrice e docente di recitazione.
Accanto alle competizioni, il festival ripropone alcune delle sue sezioni più riconoscibili.
Animazione è dedicata all'illustrazione audiovisiva di qualità, Insane ai lavori più eccentrici e meno ortodossi, Italian Showcase alla migliore produzione indipendente nazionale dell'ultimo anno e Sperimentale alle opere che esplorano nuove possibilità del linguaggio cinematografico.
Debutta invece Doc Italia, dedicata a una nuova generazione di autori che si confronta con il Cinema del Reale, alla ricerca di forme espressive personali e contemporanee.
Uno spazio particolare è riservato anche a Visioni di Torino, selezione fuori concorso di cortometraggi realizzati sul territorio. I film saranno proiettati negli slot pomeridiani e accompagnati da un Q&A con gli autori. La selezione comprende "
Tapis roulant" di Francesco Taverna, Torino interrotta di Radhe Gallardo Ibañez, con protagonista Tommaso Gaglianone, e Restare di Fabio Bobbio, che sarà presentato insieme alla sceneggiatrice Zelia Zbogar, Premio Cinema Futuro del festival nel 2025.
Al di là delle singole sezioni, la selezione di questa 13ª edizione restituisce alcuni temi ricorrenti che attraversano generi e formati diversi. Nella fiction emerge con particolare forza il tema della casa come spazio tutt'altro che sicuro: le mura domestiche, tradizionalmente associate alla protezione e all'intimità, diventano luoghi di tensione, conflitto e vulnerabilità, nei quali le relazioni personali possono trasformarsi in una fonte di inquietudine.
Per quanto riguarda i lungometraggi, il programma si concentra principalmente su esistenze ai margini, vite dissolute e storie tormentate (tematiche tanto care al Torino Underground), dando voce a personaggi che raramente incontrano una concreta possibilità di riscatto.
Accanto a questo filone, quest’anno trova spazio anche la commedia francese, capace di affrontare con empatia e ironia le vicende dei suoi protagonisti, lasciando emergere uno spiraglio verso una possibile rinascita. E poi c'è la commedia greca, che, con il suo registro tragicomico, indaga soprattutto l’amore, le relazioni e le dinamiche di coppia, tra situazioni paradossali e momenti di autentica umanità.
Nei documentari ricorre invece il rapporto tra genitori e figli, insieme a una riflessione più ampia sulla memoria e sul peso dell'eredità del passato. Storie familiari, archivi, ricordi e traumi individuali diventano strumenti attraverso cui gli autori interrogano ciò che viene trasmesso tra generazioni e il modo in cui il passato continua a condizionare il presente.
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'Evento Speciale della 13ª edizione sarà dedicato al cinema di
Giulia Cosentino. Domenica 4 ottobre alle 19.15, in collaborazione con il Centro Nazionale del Cortometraggio, il festival proporrà quattro suoi cortometraggi, seguiti da un incontro con la regista catanese.
Il percorso proposto attraversa un cinema nel quale memoria, archivio e desiderio si incontrano: le immagini del passato diventano materia per interrogare il presente e riscrivere identità e relazioni da prospettive femminili.
In programma "
Lui e io" (2019), "
Perché scappi?" (2020), episodio del collettivo "
Le storie che saremo", "
Le prime volte" (2025), co-diretto con Perla Sardella e prodotto dalla torinese Malfé Film, e "
Se mai le cose" (2026), selezionato alla SIC@SIC dell'83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia e qui presentato in anteprima regionale.
Dichiara
Alessandro Amato, direttore artistico: "
Quest'anno abbiamo voluto ridurre la durata del festival da 10 a 6 giorni per investire meglio le energie su una selezione più ambiziosa e le risorse in un programma più centrato sui discorsi che animano il nostro presente".
Mauro Russo Rouge, fondatore e direttore generale, aggiunge: «"
Sono trascorsi 13 anni da quando quella che sembrava una remota follia ha preso forma e si è trasformata in realtà. Oggi è tutto più nitido. E anche lo scetticismo degli inizi ha lasciato spazio alla consapevolezza di un team che continua a nutrirsi di una passione viscerale: il cinema. C’è ancora tanto lavoro da fare, ma per adesso ci godiamo questa 13ª edizione, ricca di film, ospiti e sorprese. Buon Torino Underground Cinefest a tutti".
08/09/2026, 15:46