SCENDI IN CAMPO - Dal 9 settembre su Raiplay
Dal 9 settembre 2026 arriva in esclusiva su RaiPlay “
Scendi in Campo”, la docuserie in quattro episodi che racconta un progetto educativo nato per avvicinare bambini e ragazzi allo sport e, attraverso il basket, trasmettere valori che vanno oltre il campo: impegno, rispetto, inclusione, collaborazione, capacità di affrontare le difficoltà e di condividere un obiettivo.
“
Scendi in Campo” parte da una domanda semplice ma significativa: può un bambino insegnarci i valori della vita? La risposta arriva attraverso le voci e le esperienze dei giovani protagonisti, accompagnati da campioni, allenatori e figure di riferimento dello sport italiano. Perché il basket, dentro e fuori dal campo, può diventare una vera palestra di vita: insegna a cadere e rialzarsi, a cercare una soluzione insieme, a rispettare l’avversario e a capire che per raggiungere un traguardo non basta il talento, ma servono impegno e spirito di squadra.
A guidare il racconto è
Matteo “Baruz” Baruzzo, artista, street artist, musicista e giocatore di street basket, che porta nelle scuole la sua particolare visione della pallacanestro e dell’arte. La sua originale tecnica del “palleggio su tela”, realizzata utilizzando palloni da basket immersi nei colori, diventa così uno strumento creativo per coinvolgere i ragazzi e dimostrare come sport e arte possano essere linguaggi universali, capaci di parlare alle nuove generazioni. Al centro di ogni episodio ci sono una scuola, una diversa fascia d’età e un protagonista del basket italiano, chiamato a condividere con gli studenti non soltanto le proprie competenze sportive, ma soprattutto la propria esperienza e i valori che lo sport ha contribuito a costruire.
La prima a scendere in campo è
Matilde Villa, giovane talento della Nazionale italiana e giocatrice dell’Umana Reyer Venezia, che incontra i bambini della scuola primaria e insegna loro i primi fondamentali del palleggio. Attraverso la sua storia personale, il racconto arriva anche alle origini del basket italiano e alla figura di Ida Nomi, ricordando il ruolo pionieristico di una donna nella nascita della pallacanestro nel nostro Paese. È poi la volta di
Luigi Datome, ex capitano della Nazionale e figura di riferimento del basket italiano, che entra in una scuola media per una lezione dedicata al tiro. Ma dietro ogni gesto tecnico c’è una storia più grande: quella di uno sport capace di accompagnare un ragazzo per tutta la vita, insegnandogli disciplina, determinazione e la capacità di trasformare una passione in un percorso di crescita. Nel terzo episodio
Angela Adamoli, allenatrice della Nazionale italiana femminile 3x3, porta in un liceo una lezione sul passaggio. Un gesto apparentemente semplice che diventa metafora del rapporto con gli altri: per arrivare al risultato, infatti, occorre fidarsi, comunicare e costruire legami. Una lezione che si intreccia con la storia della Nazionale femminile 3x3 e con la vittoria al Campionato del Mondo del 2018, il massimo risultato della carriera di Adamoli da allenatrice.
Il viaggio si conclude sul campo vero e proprio. L’8 maggio 2025, al PalaTiziano di Roma, la Roma School Cup riunisce le squadre dei licei della capitale in un torneo nel quale i ragazzi possono finalmente mettere in pratica quanto appreso durante il progetto. Dopo le lezioni, i racconti e gli incontri, arriva il momento di giocare: di confrontarsi con gli altri, rispettare le regole, fare squadra e scoprire che ogni partita, prima ancora di essere una sfida, è un’occasione per crescere. Nel progetto intervengono, tra gli altri,
Andrea Abodi, Ministro per lo Sport e i Giovani, insieme a rappresentanti delle istituzioni, del mondo scolastico e della pallacanestro.
“
Scendi in Campo” è una produzione One More Pictures in collaborazione con Rai Documentari, con la regia di Serena Corvaglia, soggetto di Matteo “Baruz” Baruzzo e Grazia Pracilio, trattamento di Michele Truglio e produzione di Gennaro Coppola. Produttore Rai Fabio Mancini, supervisione editoriale Grazia Pracilio, supervisione artistica Diego Capitani, produttore esecutivo Francesco D. Rossano, fotografia Andrea Arnone e Alessandro Chiodo, montaggio Francesco De Matteis. La docuserie è composta da 4 episodi da 25 minuti, prodotta nel 2026.
09/09/2026, 11:18