VENEZIA 83 - “Straordinaria”: Un cortometraggio
divertente prodotto dai Vigili del Fuoco
“
Straordinaria” è il cortometraggio prodotto dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e diretto dal Vigile del Fuoco
Antonio Maria Castaldo, presentato all’Italian Pavilion presso l’Hotel Excelsior al Lido di Venezia, nell’ambito degli appuntamenti collaterali alla Biennale del Cinema.
Il film sceglie la strada della commedia per affrontare il tema della sicurezza e, soprattutto, dell’importanza della prevenzione.
Al centro della storia c'è una classica riunione di condominio, con tutto il suo piccolo universo umano ben variegato. Ci sono i giovani ecologisti, la vedova, il proprietario degli appartamenti destinati agli Airbnb, un uomo agli arresti domiciliari e altri abitanti caratterizzati da personalità e interessi molto diversi. Una galleria di figure riconoscibili, quasi caricaturali, che contribuisce a creare una situazione comica.
Il motivo della riunione, però, è serio: bisogna decidere se e come intervenire sul cornicione del palazzo, che necessita di una riparazione importante e costosa. Il cortometraggio mette in scena proprio il conflitto tra la tentazione di rimandare una spesa e la necessità di intervenire prima che possa accadere qualcosa di grave. Questo chiaramente lascia emergere il tema della prevenzione, che spesso viene percepita solo come un costo, soprattutto quando apparentemente non c'è un'emergenza. Ma è proprio quando tutto sembra tranquillo che diventa fondamentale occuparsi della manutenzione e della prevenzione dei rischi. Questo significa prendersi cura delle persone, degli edifici e della comunità.
Il senso dell’opera è: prevenire costa, ma ignorare un rischio può costare molto di più. Castaldo sceglie quindi di raccontare un principio molto concreto attraverso una breve commedia simpatica e divertente. I personaggi sono ben caratterizzati. La dimensione corale funziona perché ciascuno porta nella riunione il proprio punto di vista, trasformando una questione apparentemente tecnica in un piccolo teatro della società.
Sul finale, un vigile del fuoco rompe la quarta parete e parla direttamente a chi osserva, spiegando un po’ tutto il senso del film e l’importanza di agire. Peccato, perché questa parte ricorda molto uno spot pubblicitario e chiude la visione lasciando un po’ l’amaro in bocca.
12/09/2026, 16:53
Marta Bello