VENEZIA 83 - Premiati tre film sviluppati dal TorinoFilmLab
L’
83a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia si conclude con la premiazione di 3 titoli sviluppati dal
TorinoFilmLab. La Giuria Internazionale della sezione Orizzonti - presieduta dalla regista, attrice e sceneggiatrice francese Valérie Donzelli - ha assegnato i premi per la Miglior Sceneggiatura e la Miglior interpretazione maschile a "
I FIGLI DELLA SCIMMIA" di Tommaso Landucci (Italia); e il Premio per la Miglior Regia a Jacqueline Lentzou (Grecia) per "
A DAY IN THE LIFE OF JO: CHAPTER PHAEDRA".
Alla 41a SIC - Settimana Internazionale della Critica di Venezia, inoltre, "
OUR SHARE OF SAND" di Shalini ha ricevuto il Premio del Pubbico.
"
I FIGLI DELLA SCIMMIA" di Tommaso Landucci vince il Premio Orizzonti per la Miglior Sceneggiatura e il Premio per la Miglior interpretazione maschile va a Riccardo Scamarcio. Il regista italiano aveva lavorato alla realizzazione del suo esordio nel lungometraggio nel 2022, grazie al programma TFL Alpi Film Lab. Il film, che vede Riccardo Scamarcio nella veste oltre che di interprete anche di produttore, è una produzione Lungta Film, Lebowski e Mosaicon Film, con la partecipazione di HBO Max, in collaborazione con Rai Cinema, con il contributo del fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell'audiovisivo del Ministero Della Cultura - Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, con il contributo del PR FESR Piemonte 2021-2027 – bando "Piemonte Film TV Fund" e con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte.
Il titolo trae ispirazione da una favola di Esopo, che racconta di una scimmia che aveva due cuccioli ma amava e nutriva soltanto il preferito, trascurando l’altro. Qui il protagonista è Dario, padre di un bambino disabile al quale dedica ogni cura e attenzione, che nel crescente legame con il nipote ritrova il figlio che avrebbe voluto avere, e assume il ruolo del padre che avrebbe potuto essere. La storia esplora la complessità della genitorialità dei figli con disabilità, raccontando un conflitto – intimo ed inevitabile – che mette in discussione il fragile equilibrio fra generosità ed egoismo, accettazione e rimpianto, con cui un genitore è chiamato a dividersi fra il figlio reale e quello ideale.
A Jacqueline Lentzou il Premio Orizzonti per la migliore regia per "
A DAY IN THE LIFE OF JO: CHAPTER PHAEDRA". La regista greca ha sviluppato il suo secondo lungometraggio con TorinoFilmLab nel 2024, partecipando a FeatureLab e Green Film Lab Atene, nonché aggiudicandosi l’Arri Award del valore di 10.000 €. Era già stata alumna del programma ScriptLab 2017, al lavoro con il TFL alla sceneggiatura del suo debutto, Moon, 66 Questions, poi presentato alla Berlinale del 2021. Il film è prodotto dalle greche Avion Films e Atalante Productions, con Kelek Film (Germania) e 4A4 Productions (Francia); la distribuzione internazionale e i world sales sono curati dalla francese Lucky Number.
Jacqueline Lentzou realizza la sua seconda opera interrogandosi su anima, vita, morte, il sé e le sue illusioni, scossa dall’omicidio di Alexis, quindicenne ucciso dalla polizia nel 2008 nel suo quartiere ad Atene. Pur non sapendo nulla di lui, sente di essergli vicina e percepisce la sua presenza attraverso la sua assenza. La protagonista della vicenda – che si svolge nell’arco di un’intera giornata – è Jo, quindicenne malinconica e inquieta. Durante l’ora di canto, si commuove per la voce angelica di Phaedra e la rivede in biblioteca. Le due ragazze si danno appuntamento per quella sera, ma per un semplice scherzo del destino, Jo non si presenterà.
Alla 41a SIC - Settimana Internazionale della Critica di Venezia, invece, "
OUR SHARE OF SAND" di Shalini ha ricevuto il Premio del Pubbico. Prodotto da Fifth Mirror Pictures (Regno Unito) e co-prodotto da Heretic (Greece) e Suitable Pictures (India), il film conta su Global Constellation per le vendite internazionali.
La regista cilena di origini indiane è entrata nella community TFL con la partecipazione a TFL Extended 2019, al lavoro con la realizzazione della sua opera prima, presentata a Venezia. Lo scorso anno aveva partecipato a ScriptLab 2025, sviluppando la sceneggiatura del suo prossimo film.
Dopo diversi anni all’estero, la dodicenne Maya torna in India con la madre per ricongiungersi con il padre, un imprenditore che si occupa di estrazione della sabbia. Qui stringe un fragile legame con Kiran, un giovane operaio. A seguito di un tragico incidente, l’indagine della polizia fa emergere Maya come testimone chiave e il padre conta su di lei per essere scagionato. Maya comincia a indagare per conto proprio, scoprendo una fitta trama imbevuta di omertà, sfruttamento e abusi ripetuti, ed è costretta a confrontarsi con le bugie del padre e con la complicità della famiglia che tenterà di infrangere.
Grazie alle attività che porta avanti da oltre 19 anni, con il supporto di Creative Europe - Sottoprogramma MEDIA dell’Unione Europea, il lab&hub del Museo Nazionale Cinema è ormai un punto di riferimento per i professionisti internazionali del settore audiovisivo. Al termine dei percorsi formativi, il
TorinoFilmLab accompagna le opere sviluppate, selezionate e premiate nei festival cinematografici di tutto il mondo, facendosi portavoce degli importanti traguardi raggiunti da alumni e alumnae della propria community.
13/09/2026, 10:41