Note di regia di "Controcorrente A Rebours"
Il mio film è fuori dagli schemi di un cinema tradizionale e raccontato. Mi sono ispirato, con molto rispetto e ricerca, al cinema visionario di Fellini e Antonioni. Più visto che dialogato, il film è un percorso dell’immaginario e dell’immaginazione del personaggio inquieto e decadente del romanzo di Huysmans, in un viaggio surreale dove il passato si ricongiunge al presente e il presente al passato.
Angelo Antonucci