I GRANDI FESTIVAL: DA VENEZIA A ROMA E NEL
LAZIO 31 - Dal 24 settembre al 6 ottobre
Dal 24 settembre al 6 ottobre 2026 torna
I GRANDI FESTIVAL: Da Venezia a Roma e nel Lazio, la rassegna, promossa e organizzata da ANEC Lazio, che porta nelle sale della Capitale e del territorio una selezione delle opere più significative appena presentate alla 83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica della Biennale di Venezia.
Dopo il Lido, il viaggio del grande cinema internazionale prosegue dunque sul grande schermo di Roma e del Lazio con 50 titoli, provenienti dalle diverse sezioni della Mostra: Concorso, Venice Open - Fuori Concorso, Orizzonti e Venezia Spotlight, cui si aggiungono le opere delle Giornate degli Autori e della Settimana Internazionale della Critica.
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Portare nelle sale di Roma e del Lazio i film appena presentati alla Mostra di Venezia significa offrire al pubblico un'occasione preziosa per incontrare il cinema di qualità" – dichiara
Leandro Pesci, presidente di ANEC Lazio - "
Quest'anno la rassegna presenta un programma di straordinaria ricchezza, a partire dal Leone d'Oro Woman Unknown di May el-Toukhy a un'opera come Naza di Yuval Abraham e Rachel Szor, vincitrice del Premio Speciale della Giuria, a testimonianza della capacità del cinema di confrontarsi con le grandi questioni del nostro tempo e di stimolare una riflessione collettiva. È proprio questa la forza di una manifestazione come I Grandi Festival: rendere accessibili opere che meritano di essere viste e condivise sul grande schermo, valorizzando la sala cinematografica come luogo di cultura, di incontro e di confronto. Grazie alla collaborazione con le istituzioni e all'impegno degli esercenti, continuiamo a costruire un ponte tra uno dei più importanti festival internazionali e gli spettatori della Capitale e del territorio, nella convinzione che sostenere il cinema di qualità significhi anche investire nella vitalità culturale delle nostre città".
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Portare i film di Venezia a Roma" - afferma
Massimiliano Smeriglio, Assessore alla Cultura di Roma Capitale - "
è un approdo importante: nel corso di quest’estate abbiamo realizzato 40 arene, registrato una partecipazione speciale da parte dei romani e messo a disposizione anche proiezioni gratuite in spazi refrigerati con l’iniziativa “Il Grande Freddo”, con la preziosa collaborazione di ANEC. È quindi un altro punto di arrivo questo, un’altra connessione che creiamo con la città e con il cinema ma non l’unico. Continuiamo con il lavoro che abbiamo avviato con il cinema e l’audiovisivo: ristrutturando e dando nuova vita ai cinema chiusi come l’Ex Rialto, dando spazio alle consuete ma quest’anno arricchite iniziative sul cinema a Roma e continueremo a farlo come amministrazione garantendo un’offerta culturale e cinematografica. Menzioni speciali, per noi, meritano i due film vincitori del Festival cinematografico di Venezia: Woman Unknown di May el-Toukhy (Leone d’Oro) e Naza di Yuval Abraham e Rachel Szor (premio speciale della Giuria), due film che ci mettono in dialogo profondo con le vicende dei nostri giorni e sono particolarmente felice che queste proiezioni siano a disposizione delle cittadine e dei cittadini"».
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Portare nelle sale di Roma e del Lazio una selezione di 50 titoli presentati all'83a Mostra del Cinema di Venezia, tra cui alcuni finanziati dalla Regione Lazio, significa offrire al nostro pubblico un'occasione straordinaria e un’opportunità unica", dichiara
Lorenza Lei, Amministratore Delegato della Fondazione Roma Lazio Film Commission - "
Ancora una volta, la sala cinematografica si rivela un luogo d'elezione per vivere una speciale esperienza artistica e culturale, dando agli spettatori la possibilità di scoprire le opere di grandi autori e nuovi talenti del cinema contemporaneo a pochi giorni dalla loro presentazione al Lido, esplorando generi, linguaggi e sensibilità differenti".
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La rassegna rappresenta un appuntamento di grande valore per la cultura cinematografica del Lazio, offrendo al pubblico di Roma e dell’intero territorio regionale l’opportunità di conoscere e apprezzare alcune delle opere più interessanti del panorama internazionale, presentate e premiate a Venezia" - afferma
Mario Luciano Crea, Presidente della Commissione Cultura, spettacolo, sport e turismo del Consiglio regionale del Lazio - "
Portare il cinema d’autore nelle sale significa sostenere la cultura, valorizzare il talento e il lavoro di artisti e professionisti del settore e, al tempo stesso, rafforzare il ruolo delle sale cinematografiche come luoghi di incontro, confronto e partecipazione. La qualità e la ricchezza della programmazione di quest’anno confermano la capacità della manifestazione di costruire un ponte tra uno dei più importanti festival cinematografici del mondo e il pubblico del Lazio, contribuendo a rendere la cultura cinematografica sempre più accessibile e capillare. L’edizione 2026 assume un significato particolare il Lazio, che è stato protagonista al Festival di Venezia con un numero significativo di opere prime sostenute dalla Regione, guidata dal Presidente Rocca, attraverso i propri bandi. Un risultato che testimonia la vitalità del nostro comparto audiovisivo e l’importanza di continuare a investire nei nuovi talenti e nella produzione cinematografica del territorio. Investire nel cinema significa investire nella creatività, nel lavoro e nella capacità del Lazio di affermarsi sempre di più come una delle grandi capitali internazionali dell’audiovisivo".
Tra le sale aderenti della Capitale ci saranno il Cinema Farnese, il Barberini e il 4 Fontane nel centro storico; il Mignon e il Savoy nel quartiere Salario; il Greenwich a Testaccio; il Cinema Adriano, il Giulio Cesare e l’Eden nel quartiere Prati. Nel Lazio aderiscono all’iniziativa il Multisala Moderno di Bolsena (VT), il Multisala Dream di Frosinone, il Multisala Chynthianum di Genzano di Roma (RM), il Cineteatro Massimo Freccia di Ladispoli (RM), il Cinema Palma di Trevignano romano (RM) e il Multisala Oxer di Latina.
A guidare la selezione del CONCORSO è Woman Unknown (Kvinde Ukendt) di May el-Toukhy, Leone d'Oro per il miglior film e vincitore della Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile. Ambientato nella Danimarca del secondo dopoguerra, racconta la storia di una giovane domestica il cui passato rischia di compromettere il matrimonio con il ricco vedovo presso cui lavora.
Altro protagonista del palmarès è Possible Love (Ga-neung-han sa-rang) di Lee Chang-dong, vincitore del Leone d'Argento - Gran Premio della Giuria e del Premio FIPRESCI. Il film racconta l'incontro tra due coppie di diversa estrazione sociale, facendo emergere desideri nascosti e fragilità dei rispettivi matrimoni.
Tra i titoli più attesi figura DAU di Ilya Khrzhanovsky, premiato con il Leone d'Argento per la migliore regia. Ispirato alla figura del fisico sovietico Lev Landau, il film intreccia biografia, sperimentazione cinematografica e riflessione sul totalitarismo.
Arriva a Roma anche Naza di Yuval Abraham e Rachel Szor, vincitore del Premio Speciale della Giuria e del Green Drop Award. Girato di notte sui tetti di Tel Aviv, il documentario indaga i sistemi alla base delle operazioni militari israeliane a Gaza e le loro conseguenze sulla popolazione civile palestinese.
Il Concorso è rappresentato inoltre da Un po' di luce (Kami Nour) di Ali Asgari, storia di un medico iraniano che ritrova nella vicinanza della famiglia una possibilità di riconciliazione con la vita; Bunker di Florian Zeller, thriller con Penélope Cruz, Javier Bardem, Stephen Graham e Paul Dano; e Bucking Fastard di Werner Herzog, con Kate e Rooney Mara nei panni di due sorelle inseparabili.
Completano la selezione Un peu avant minuit di Nicolas Pariser, che racconta la crisi esistenziale di un uomo alle prese con il proprio passato, e Look Back di Hirokazu Koreeda, vincitore come miglior film del Premio Cinema & Arts, che segue due ragazze unite dalla passione per il disegno e dal sogno di diventare autrici di manga.
Dal Venice OPEN - FUORI CONCORSO arriva Let Us Through, Dear Ancestors (Makikiraan po) di Lav Diaz, ambientato nelle Filippine del 1617, durante la dominazione spagnola, e incentrato sulle violenze della colonizzazione.
Particolarmente ampia la rappresentanza di ORIZZONTI, la sezione dedicata alle nuove tendenze estetiche ed espressive del cinema internazionale.
Tra i titoli di punta c'è Un détour par Diane di Ann Sirot e Raphaël Balboni, vincitore del Premio Orizzonti per il miglior film, che racconta il conflitto tra una donna decisa a vendicare la violenza subita dalla madre e il desiderio di quest'ultima di dimenticare.
La maison du vent di Auguste Bernard Kouemo Yanghu porta invece nella selezione due importanti riconoscimenti: il Premio Speciale della Giuria di Orizzonti e il Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”. Ambientato in Camerun, il film racconta la solitudine di un'anziana donna e il suo rapporto con i figli emigrati in Occidente.
Dall'Italia arriva "
La città dei vivi" di Edoardo Gabbriellini, liberamente tratto dall'omonima opera di Nicola Lagioia e vincitore del Premio Fabio Sartor, un viaggio nel lato oscuro della Capitale attraverso un delitto che sconvolge la città.
In "
La ragazza con la Leica", Alina Marazzi, vincitrice del Premio Francesco Pasinetti – Premio Speciale, ricostruisce la figura di Gerda Taro, pioniera del fotogiornalismo, dall'esilio nella Parigi degli anni Trenta alla guerra civile spagnola.
Falling House (Moragheb) di Mohsen Gharaei, premiato per la migliore interpretazione femminile, racconta una famiglia iraniana che rischia di perdere la propria casa; Oasis (Oase) di Jannis Lenz affronta invece la violenza giovanile attraverso la storia di tre studenti emarginati.
La selezione comprende inoltre La Moula di Jérôme Pierrat, ambientato nel mondo del narcotraffico marsigliese; What Belongs to Others (Cudze rzeczy) di Grzegorz Dębowski, storia di una ladra che assume una falsa identità; e Lovers in the Blue Night di Anuparna Roy, vincitore del NETPAC Award, che racconta le vite di quattro migranti nella Mumbai contemporanea.
In programma anche Until the Day Ends (Do kraja dana) di Jelena Maksimović, ambientato in una Belgrado attraversata dalle proteste, e Big Little Things (Huangyan shenghuo) di Michelle Zhou, storia di una famiglia cinese alle prese con una crisi affettiva, vincitore del Premio Autrici Under 40 Valentina Pedicini per la migliore regia.
Completa Orizzonti Too Much Sugar di Robert Greene, che segue due amici impegnati nella realizzazione di un film sulla paternità in una cittadina operaia del Missouri.
Tre i titoli provenienti da VENEZIA SPOTLIGHT: Furies di Rami Kodeih, ambientato in un Libano travolto dalla crisi economica, dove due sorelle progettano un colpo in banca per recuperare i propri risparmi; Ground Floor (Földszint) di Gábor Reisz, tragicommedia condominiale che diventa un ritratto della società ungherese contemporanea; e Hombre al agua di Gael García Bernal, storia di un giovane bagnino cubano che, dopo aver salvato un facoltoso uomo d'affari messicano, si ritrova coinvolto in un sofisticato piano di manipolazione e controllo.
Ad arricchire il programma è anche una selezione di 23 titoli provenienti dalle GIORNATE DEGLI AUTORI, tra opere in concorso, fuori concorso, eventi speciali e Notti Veneziane.
Tra i film premiati figurano A veces me entra tristeza, otras veces rebelión di María Aparicio, vincitore del GdA Director's Award e del Premio Autrici Under 40 Valentina Pedicini; "
Balcanica" di Nicola Sorcinelli, Premio del Pubblico GdA, che racconta il viaggio di un direttore d'orchestra afghano e del figlio lungo la rotta balcanica; e Dear Ajayi di Damilola Orimogunje, vincitore del Premio Bisato d'Oro e del Premio Enrico Fulchignoni.
In programma anche Une femme aujourd'hui di Robert Guédiguian, vincitore dell'Europa Cinemas Label, e Peau d'homme di Léa Domenach, film di chiusura delle Giornate degli Autori e vincitore del Fan Heart Award.
La selezione comprende inoltre il film d'apertura My Notes on Mars di Lili Horvát, Agata the Writer di Kuba Dorabialski, Camouflage di Mykyta Gibalenko, I Plant My Hand in the Garden di Boris Hadžija e Hoda Taheri, Les Indes di Pauline Julier e Nicolas Chapoulier e Salón de belleza di Nathalia Acevedo.
Tra gli EVENTI SPECIALI figurano Al Baraneya di Ashgan El-Hamus, El Fantasma di Ignacio Masllorens e David Lamelas, "
Il massacro" di Cosimo Messeri e "
Se venisse anche l'inferno" di Samuele Rossi.
Completano la selezione i titoli delle NOTTI VENEZIANE: Anatomia di un ritratto di Francesco Clerici e Mattia Colombo, "
Auber 89" di Giuseppe Schillaci, "
Domenica capitale" di Giovanna Giuliani, "
Il mestiere" di Beppe Tufarulo, "
La leggenda del deserto" di Elisabetta Giannini,
Memoria del lampo di Riccardo Giacconi, "
Si sveglia e sbadiglia, il gatto; poi l'amore" di Federico Francioni e Samuele Sestieri e "
Uno si distrae al bivio" di Alessandra Lancellotti. Sarà inoltre proiettato il cortometraggio Ma per seguir virtute e canoscenza di Alberto Anile e Gianfranco Pannone, che raccoglie l'ultima intervista di Goffredo Fofi, il celebre critico, saggista e intellettuale italiano scomparso nel 2025.
Dalla SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLA CRITICA arriva "
Prima della guerra" di Tommaso Usberti, vincitore del Gran Premio IWONDERFULL e del Premio Luciano Sovena per la migliore produzione indipendente. Il film racconta un giovane cresciuto in un ambiente razzista e violento che, grazie all'incontro con una ragazza kosovara, intravede la possibilità di un futuro diverso.
Tra gli ospiti attesi ai Q&A in sala, Federico Francioni e Samuele Sestieri, registi di Si sveglia e sbadiglia, il gatto; poi l'amore; Sibilla Scinti Roger, coautrice e protagonista di Memoria del lampo; Elisabetta Giannini, regista di La leggenda del deserto; Samuele Rossi, che presenterà Se venisse anche l'inferno insieme al cast; e Alessandra Lancellotti, regista di Uno si distrae al bivio. E ancora: Francesco Clerici e Mattia Colombo per Anatomia di un ritratto, Ali Asgari per Un po' di luce, Edoardo Gabbriellini per La città dei vivi e Alina Marazzi per La ragazza con la Leica.
Tra gli appuntamenti speciali, mercoledì 30 settembre alle ore 17 al Cinema Farnese si terrà Protagonista (del cinema) è la musica, incontro con Pivio in collaborazione con SIAE.
Le proiezioni di
I GRANDI FESTIVAL: Da Venezia a Roma e nel Lazio saranno accessibili al costo di 7 euro a film. Anche quest'anno sarà inoltre disponibile la Fidelity Card, pensata per chi desidera seguire più appuntamenti della rassegna: utilizzabile solo per l’acquisto fisico presso i cinema aderenti, la Card offrirà un biglietto omaggio ogni 7 ingressi pagati.
Tutti i film della selezione saranno proiettati in versione originale con sottotitoli in italiano. I film provenienti dalle Giornate degli Autori saranno anche sottotitolati in inglese.
22/09/2026, 13:34