CORTO E FIENO - FESTIVAL DEL CINEMA RURALE 17 - Dal 9 all’11 ottobre
Torna sul Lago d’Orta
Corto e Fieno - Festival del Cinema Rurale, giunto alla sua XVII edizione. Dal 9 all’11 ottobre 2026, il festival approda a Orta San Giulio nello storico Palazzo Penotti Ubertini, per proporre tre giornate di proiezioni, incontri, laboratori e iniziative dedicate al rapporto tra cinema e mondo rurale.
Identità è il filo conduttore scelto dal direttore artistico Cristian Cerutti per questa nuova edizione: un concetto inteso come processo continuo di ricerca, trasformazione e riscoperta. Un tema che riguarda il festival stesso, chiamato negli anni a cambiare e rinnovarsi, ma anche le storie e i personaggi raccontati attraverso il cinema.
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L’identità di un festival è comunicata soprattutto attraverso i propri film" - spiega
Cristian Cerutti - "
Quest’anno le opere presentate a Corto e Fieno vogliono raccontare l’anima di un festival in cui sguardi lontani e realtà prossime convivono".
Il programma 2026 porta infatti a Orta San Giulio film provenienti da quattro continenti, affiancando alla competizione internazionale nuove proposte dedicate al cinema rurale italiano, ai più giovani e alla relazione tra cinema e territorio.
Venerdì 9 ottobre la serata inaugurale presenterà un focus dedicato a Samuel Suffren, regista haitiano tra le voci emergenti del cinema contemporaneo.
Corto e Fieno presenterà per la prima volta integralmente in Italia la trilogia di cortometraggi che il regista ha dedicato al padre: Agwe, Dreams like Paper Boats e Blue Heart. Le tre opere sono state presentate rispettivamente a Locarno, Sundance e Cannes e affrontano il tema della migrazione attraverso un racconto sospeso tra il mondo rurale haitiano e il mare, tra memoria, necessità e speranza.
Novità dell’edizione 2026 è Chilometro Zero, nuova sezione dedicata ai cortometraggi rurali italiani, nata con l’obiettivo di valorizzare le opere che meglio interpretano lo spirito del festival e il suo rapporto con il territorio. Tra i titoli presentati, anche "
Nel Bosco", film a episodi realizzato da Fabio Bobbio, Francesco Clerici, Riccardo Palladino e Filippo Ticozzi insieme ad una cinquantina di studenti dell’IT Leonardo Da Vinci di Borgomanero e del Convitto Nazionale Carlo Alberto di Novara. Il progetto sarà presentato in anteprima italiana alla presenza dei registi e dei ragazzi coinvolti nella realizzazione.
Ritorna la sezione Frutteto, competizione internazionale principale di
Corto e Fieno. I cortometraggi selezionati quest’anno sono organizzati in tre blocchi tematici che sviluppano altrettante dimensioni legate al tema dell’identità: Buon viaggio, dedicato al viaggio come esperienza di scoperta e trasformazione; Comunità rurale, che riflette sulle diverse forme di comunità e sul rapporto tra dimensione rurale e urbana; e Individualità, incentrato sulle persone e sui percorsi di cambiamento che nascono dall’incontro con la natura e con il mondo rurale.
Accanto alla competizione internazionale torna Germogli, la sezione dedicata ai cortometraggi animati per bambini, a cui si aggiunge il laboratorio multidisciplinare Una storia nel bosco, curato dall’artista e arteterapeuta in formazione Anita Arpaia. Un appuntamento pensato per famiglie e bambini, per esplorare attraverso la creatività il rapporto tra fantasia e natura.
Il legame con il territorio sarà al centro anche della camminata rurale al Sacro Monte d’Orta, in programma sabato mattina 10 ottobre in compagnia dei registi de "
La Controra", uno dei cortometraggi della competizione internazionale. Un’occasione per uscire dalle sale e proseguire il dialogo tra cinema, paesaggio e comunità.
L’identità della XVII edizione passa anche attraverso la sua immagine. La locandina 2026 è firmata dall’artista Andrea Guerzoni e porta in primo piano forme di vita piccole e apparentemente marginali, come licheni e funghi, trasformandole in soggetti d’arte in dialogo con gli elementi naturali. Un’immagine che accompagna il tema dell’edizione e il suo invito a osservare ciò che spesso rimane ai margini dello sguardo.
Elemento guida della comunicazione visiva di questa edizione è infine la rana, che accompagna l’identità grafica del festival.
Il programma si concluderà domenica 11 ottobre con la premiazione dei film vincitori, seguita in serata dalla replica dei cortometraggi premiati.
A valutare i film in concorso sarà una giuria composta da Elio Sacchi, ricercatore nel campo dei media industry studies, del cinema documentario e dei festival studies, Ludovica Fales, regista e artista pluripremiata, docente di Experimental and Interactive Storytelling alla UCL e direttrice del festival parigino Image Ouverte, e James Berclaz-Lewis, a capo della programmazione di Visions du Réel dal 2023, con una lunga esperienza nella programmazione e nella direzione di festival cinematografici internazionali
La XVII edizione di
Corto e Fieno nasce grazie al lavoro di una rete di persone, associazioni, fondazioni e istituzioni che contribuiscono alla realizzazione del festival. Tra i sostenitori figurano Fondazione CRT, Comune di Orta San Giulio, Comune di Gravellona Toce, Fondazione Bandera e Cascina Cuccagna di Milano, insieme alle numerose realtà e persone che accompagnano il festival durante tutto l’anno.
Per
Corto e Fieno, infatti, l’identità non è qualcosa di immutabile, ma il risultato di tante componenti: i film, i luoghi, le persone che lavorano al festival e, soprattutto, il pubblico. È nel dialogo tra questi elementi che il festival continua a costruire il proprio percorso, mantenendo le sue radici locali e aprendosi ogni anno a nuovi sguardi sul mondo rurale.
26/09/2026, 19:12