DESENZANO FILM FESTIVAL 8 - I vincitori
Tutti i premiati, con le motivazioni, dell'edizione 2026 del
Desenzano Film Festival.
GRAN PREMIO DELLA GIURIA : MerriMundi di Niles Atallah
Un film inclassificabile e selvaggio, che apre un dialogo tra il cinema delle origini e le immagini del futuro. Attraverso l'infanzia, il gioco e la bellissima metafora dei fiori, ci ricorda che facciamo parte di un ecosistema di senso che giorno dopo giorno mangia e si fa mangiare. Tecniche analogiche e digitali si fondono fino a far scomparire lo strumento, e nel 2026 ci regalano la sensazione rara di guardare qualcosa di nuovo.
PREMIO "VISIONI D'AUTORE" : Dieu est timide di Jocelyn Charles
I liquidi, il sangue, l’acqua e le lacrime, diventano un’iconografia che ci tiene sospesi tra reale e simbolico, e se sia tutto un sogno poco importa, perché ciò che accade nell'inconscio per noi è vero. Una ricerca di senso che può portare alla pazzia o alla salvezza, un treno lanciato contro l’inafferrabile timidezza del divino.
PREMIO "SGUARDO SUL PRESENTE" : When You Can't Sleep at Night di Rachel Gutgarts
La termocamera ci ricorda che un corpo umano vivo resta un corpo umano vivo. Privati dei lineamenti, i volti diventano voci universali, e l'artificio esalta il distacco con cui il cecchino racconta ciò che ha fatto. Intanto noi, finché siamo vivi, restiamo gialli e arancioni, mentre la tazza di tè si raffredda e cambia colore.
PREMIO AL MERITO TECNICO E ARTISTICO : Im Auto Tapes und Butterbrot di Kiana Naghshineh
Il film affronta la notizia di una malattia con un tratto leggero, dolce, quasi infantile, che ne fa un'indagine intima e delicata. Sulla soglia fra la vita e la morte la protagonista incontra un’amica immaginaria e la malattia prende corpo nell'immagine bellissima di chi vomita l'universo. Grazie alla cura di ogni dettaglio, un racconto oscuro resta pieno di colore e di tenerezza.
PREMIO ALLA SPERIMENTAZIONE : Al Basateen di Antoine Chapon
Un atto di resistenza attraverso le immagini declinato in linguaggi apparentemente inconciliabili. Nel quartiere di Damasco raso al suolo dal regime, vengono usati i modelli 3D prodotti dal potere per far rinascere il frutteto che non esiste più, e rivolgere contro il nemico il suo stesso materiale. I testimoni, ripresi di spalle, affidano alla voce il dolore di chi ha perso la propria città. Il senso del film si raccoglie in un gesto, la mano che accarezza la mappa stampata su un telo.
PREMIO LOMBARDIA : Festa in famiglia di Nadir Taji
Una regia matura, precisa, intelligentemente discreta, capace di seguire le conseguenze di un abuso come un'onda che si allarga dentro una famiglia. Il film intreccia magistralmente i rapporti di potere legati al genere, al ruolo e al denaro, grazie a una recitazione intensa e corporea che, unita alla regia, costruisce un mondo che trascende luoghi e culture.
PREMIO "COMPOSIZIONE SINESTETICA" : Sacramento di Alessandro Gagliardo, con musica di Iosonouncane
Un lavoro di estrema poesia, silenzioso ed elegante. Le immagini Super8 che Tonino Casula girò con i suoi alunni in Sardegna rinascono grazie al dialogo tra suono e musica, finché i bambini che all'inizio vengono trattenuti si lasciano cadere al loro destino. È un montaggio che celebra la creatività come opera collettiva e fa sopravvivere il lavoro di chi ci ha preceduto.
PREMIO GIURIA GIOVANI: Dieu est timide di Jocelyn Charles
PREMIO DEL PUBBLICO: Im Auto Tapes und Butterbrot di Kiana Naghshineh
RESIDENZA PER UN CORTO SPERIMENTALE
Assegnato in collaborazione con Bienno Borgo degli Artisti 2.0 a Parlour Collective
RESIDENZA PER LO SVILUPPO DI UNA SCENEGGIATURA
Assegnato in collaborazione con Bienno Borgo degli Artisti 2.0 a Roberta Palmieri
Di seguito le parole dell'assessore alla Cultura della Città di Desenzano del Garda, Pietro Avanzi
"Il Desenzano Film Festival è ormai un appuntamento consolidato nella proposta culturale della città e anno dopo anno sta acquisendo una dimensione sempre più internazionale. I numeri di questa VIII edizione raccontano la capacità di guardare oltre i confini e portare a Desenzano linguaggi, sensibilità e punti di vista differenti. Come Amministrazione crediamo molto in una cultura capace di dialogare con il presente e di coinvolgere pubblici diversi: il cinema, e il cortometraggio in particolare, rappresenta in tal senso uno strumento straordinario. Ringrazio gli organizzatori, i volontari e tutti coloro che contribuiscono alla crescita di una manifestazione che arricchisce il calendario culturale di Desenzano e rafforza la sua capacità di essere luogo di incontro, confronto e produzione culturale".
29/09/2026, 11:25