EFEBO D'ORO 48 - Un omaggio a Ingeborg Bachmann
La 48a edizione
Efebo d'Oro Film Festival, in programma a Palermo dal 7 al 15 novembre 2026 presso i Cantieri Culturali alla Zisa, dedica un omaggio cinematografico alla poetessa e scrittrice austriaca
Ingeborg Bachmann, voce leggendaria della letteratura in lingua tedesca del secondo Novecento, in occasione del centenario della nascita.
Nel corso del festival si presenteranno Drei Wege zum See/Three Paths to the Lake (1976), secondo lungometraggio televisivo del regista austriaco Michael Haneke, tratto dall'omonimo racconto della scrittrice; Malina (1991), magnifico adattamento dell'omonimo e unico romanzo della Bachmann, con protagonista Isabelle Huppert, a firma del regista tedesco Werner Schroeter; il film-laboratorio della regista austriaca Ruth Beckermann, Die Geträumten/The Dreamed Ones (2016), basato sulla corrispondenza amorosa fra Bachmann e il poeta Paul Celan; e infine il nuovissimo documentario della regista tedesca Regina Schilling, Ingeborg Bachmann – Jemand, der einmal ich war (2026), con protagonista la candidata al Premio Oscar Sandra Hüller, dopo la presentazione al Filmfest München e alla Festa del Cinema di Roma.
L'omaggio è realizzato in collaborazione con il Forum Austriaco di Cultura Roma.
Ingeborg Bachmann
La poetessa e scrittrice Ingeborg Bachmann, una delle più importanti scrittrici di lingua tedesca del XX secolo, nasce il 25 giugno 1926 a Klagenfurt (Austria). Agli inizi degli anni Cinquanta si fa conoscere con le sue prime poesie (Alle Tage, Die gestundete Zeit, Reklame) attraverso delle letture performate all’interno del Gruppo 47, un movimento letterario che per vent’anni animò Monaco di Baviera. Tra gli anni Sessanta e Settanta passa alla prosa, pubblicando alcune raccolte di racconti (fra cui Simultan, uno dei più celebri, nel 1972). In questi due decenni la sua vita è divisa fra Austria, Germania, Svizzera e infine Italia, dove sceglie la capitale romana per stabilirsi. Pianifica la scrittura di un ciclo di romanzi sotto il titolo di Todesarten, ma completa soltanto Malina (1971), “un’autobiografia, ma non nel senso tradizionale: un’autobiografia spirituale, immaginaria”, come ebbe a dire la stessa Bachman, “una vita inventata, ma dico che è la mia”. Ha scritto libretti di opere teatrali, ha tradotto poesie italiane (in particolare Giuseppe Ungaretti), e nel 1964 ha vinto il Premio Georg Büchner, il principale premio letterario tedesco. Notevoli i lavori nell’ambito del radiodramma, come l’esordio Ein Geschäft mit Träumen del 1952 o Die Zikaden del 1955. Ingeborg Bachmann scompare tragicamente il 26 settembre 1973 a seguito delle ustioni riportate durante un incidente domestico.
30/09/2026, 11:48