ORVIETO CINEMA FEST 9 - I premiati
La Città della Rupe ha ospitato dal 20 al 27 settembre 2026 la nona edizione dell’
Orvieto Cinema Fest, rassegna internazionale cinematografica dedicata al cortometraggio. A festival concluso i numeri premiano l’organizzazione: più di 4000 persone hanno preso parte alle proiezioni e a tutti gli altri eventi organizzati nel contesto festivaliero. Il pubblico ha partecipato numeroso al programma in Sala Eufonica a cura di Silvia Pezzopane e alla mostra “Sibille” di Elisa Chiari, allestita nella Chiesa dei Santi Apostoli. Molti gli ospiti che si sono succeduti sul palco del Teatro Mancinelli.
I corti vincitori sono stati scelti tra le 22 opere in selezione ufficiale - suddivise in Concorso Internazionale (17) e Nuove Visioni (5). La Giuria per il Concorso Internazionale era composta dalla regista Laura Samani, presidentessa, dalla critica Martina Barone e da Carlo Liberatore, regista e direttore artistico del Sulmona International Film Festival.
La manifestazione è ideata e promossa dall’omonima organizzazione di volontariato, Orvieto Cinema Fest ODV, un’associazione, guidata da quattro donne e composta da giovani, non solo orvietani, che hanno messo a disposizione del progetto le loro competenze e la loro professionalità. La serata conclusiva si è svolta sabato 26 settembre presso la consueta sede privilegiata: il Teatro Mancinelli. La giuria ha assegnato i tre premi ufficiali, cui se ne aggiungono altri specifici, conferiti da soggetti ed enti legati in vario modo al festival.
I cortometraggi vincitori della nona edizione sono:
Premio al Miglior Film
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Because Today is Saturday” di Alice Eça Guimarães
Motivazione: Per la capacità di trasformare una dimensione quotidiana in una riflessione sul tempo, sui ruoli e sulla cura. Per averci ricordato che quella stanza tutta per sé di cui scriveva Virginia Woolf cento anni fa, è ancora necessaria perché ognuna trovi la propria voce.
Secondo Premio
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Ningú Borda” di Júlia Coldwell Serra
Motivazione: Per la libertà con cui trasfigura l'elaborazione del lutto in un racconto sospeso, che attinge al realismo magico con rara originalità, lontano da ogni maniera, facendo di un'insolita tenerezza lo strumento più esatto per raccontare la perdita. Il cortometraggio trova la sua massima intensità nell'interpretazione magistrale di Laia Cabrera Vicens, il cui volto magnetico rende tangibile il confine fra ciò che si è perduto e ciò che ostinatamente rimane.
Terzo Premio
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The Spectacle” di Bálint Kenyeres
Motivazione: Per la capacità di farci librare sopra ad un mondo che ci vuole per forza speciali e performativi, sfidando i desideri altrui per acquisire appieno il proprio potere; un cortometraggio radicato in una realtà piccola e circoscritta da cui riesce a sfuggire con slancio e bellezza.
Premio Miglior Colonna Sonora - conferito da Isaac Cugini, responsabile artistico della GDM Music, casa editrice musicale e discografica indipendente specializzata nel campo delle colonne sonore
D’Amore per “
Fiori Cadono” di Ludovica Galletta
Premio Nuove Visioni - conferito da Paolo Fossati, critico cinematografico, e sponsorizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto
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Fiori Cadono” di Ludovica Galletta
Motivazione: Per la capacità di raccontare un incontro generazionale e intimo in modo antiretorico, suggerendo riverberi emotivi tra personaggi, architetture e spazi sonori. Per aver orchestrato magistralmente scelte estetiche e poetiche, fino a trovare il giusto equilibrio tra lo stupire e l’intrattenere. Infine, per aver saputo valorizzare una dote peculiare del cinema: quella d’essere un dispositivo per rimodulare il tempo.
Menzione Speciale per Nuove Visioni - conferita da Paolo Fossati, critico cinematografico
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Art and future are not unidirectional” di Achraf Karkaba, Theo Roland
Motivazione: Per aver intercettato un’urgenza sociale come la nostalgia per le forme di relazione più autentiche e averla affrontata tramite un’angolazione tanto ironica quanto efficace.
Premio Giuria Giovani composta dai ragazzi dell’indirizzo multimediale del Liceo Artistico di Orvieto
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Last shot” di Parham Rahimzadeh
Motivazione: Abbiamo scelto questo corto perché affronta il tema della memoria, del potere delle immagini, del conflitto e del rapporto intimo tra due fratelli che va oltre il mare che sembra dividerli. Abbiamo particolarmente apprezzato la scelta del regista di raccontare questa storia da un punto di vista diverso dal solito, la fotografia cupa e contrastata, che restituisce il dolore di una perdita che non è soltanto individuale, ma anche collettiva, e l’interpretazione degli attori, che ci ha coinvolto profondamente. In un momento storico come quello che stiamo vivendo, così segnato dai conflitti, crediamo sia importante ricordare tutte le persone che hanno dato la loro vita per raccontare la verità, in particolare questo corto è dedicato ai giornalisti morti per documentare il conflitto a Gaza. Le loro voci sono state messe a tacere ma il loro coraggio e il loro lascito rimarranno per le generazioni a venire.
Riconosciuto per la qualità della proposta culturale e per la capacità di attrarre registi, attori, professionisti e spettatori da tutto il mondo, l’
Orvieto Cinema Fest rappresenta una realtà culturale in espansione, che incide positivamente sul territorio orvietano sotto molteplici aspetti.
L’associazione a base volontaria Orvieto Cinema Fest ODV, che organizza il festival, non è attiva solamente in relazione alla manifestazione cinematografica festivaliera, ma promuove anche altri progetti durante l’anno con l’obiettivo di favorire la diffusione della cultura filmica nella città della Rupe e sul territorio circostante, con particolare attenzione alla forma espressiva del cortometraggio, in collaborazione con varie realtà locali. Linea guida è la parità di genere: non l’idea di un femminile necessariamente da premiare in quanto tale, ma la consapevolezza che, se il cinema è un linguaggio che si muove oltre i generi, la società di oggi a volte non riesce a fare altrettanto. L’obiettivo associativo è quello di scardinare le barriere all’ingresso della filiera, andando oltre i cliché́ dell’empowerment o della vittimizzazione e creando eque condizioni per l’espressione del talento, al di là del genere e dei generi.
Orvieto Cinema Fest è un progetto indipendente e autofinanziato.
30/09/2026, 14:58