FESTIVAL DEL CORTOMETRAGGO SARDO IN GIAPPONE 5 -
In programma i cortometraggi di Visioni Sarde
Il cinema sardo torna protagonista in Giappone. Sabato 25 ottobre 2026, a partire dalle ore 17, l’associazione Isola Sardegna-Giappone presenta a Tokyo la quinta edizione del
Festival del Cortometraggio Sardo in Giappone, con una selezione di cortometraggi della rassegna
Visioni Sarde. L’appuntamento è al Seadas Flower Caffè di Jiyugaoka.
Sette film porteranno nella capitale giapponese storie, personaggi e paesaggi della Sardegna, offrendo al pubblico internazionale uno spaccato della più recente produzione cinematografica dell’Isola. I cortometraggi, realizzati in italiano e/o in lingua sarda, sono sottotitolati in inglese, una scelta che favorisce la partecipazione di un pubblico cosmopolita e contribuisce alla conoscenza e alla valorizzazione della lingua sarda.
Dalla commedia all’animazione, dal dramma all’horror, fino alle riletture del mito e ai racconti legati alla memoria e all’identità, la selezione propone linguaggi e generi differenti, accomunati dal legame con la Sardegna e, al tempo stesso, da una capacità narrativa capace di superare i confini dell’Isola.
A Tokyo saranno proiettati:
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Ajò West!" di Sara Corbioli, corto d’animazione che fonde immaginario western, tradizione sarda e avventura in un racconto fantastico dal forte carattere identitario.
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Brigas" di Lorenzo Spinelli, storia di una relazione attraversata da promesse d’amore, conflitti e improvvisi ritorni all’intimità. Il titolo richiama il termine sardo briga, conflitto, litigio, ma anche il verbo brigare, nell’accezione di occuparsi, insistere, darsi da fare.
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Mamma di Matteo Martinez, un horror costruito sulla suspense che, attraverso un inatteso cambio di prospettiva, si trasforma in una riflessione di carattere sociale.
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Su cane est su miu" di Salvatore Mereu, tratto da un racconto di Salvatore Cambosu. Il film affronta il rapporto tra infanzia, territorio e tradizione, concentrandosi sulle tensioni che accompagnano il passaggio dall’età infantile al mondo adulto.
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True love waits" di Simone Cicalò, Racconto sospeso tra realtà e dimensione onirica. Al centro della storia c’è Diego, uomo tormentato dal senso di colpa dopo l’incidente che ha ridotto la moglie in coma
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Una faccia da cinema" di Alberto Salvucci, racconto metacinematografico che gioca con gli stereotipi sulla Sardegna. Due aspiranti content creator si ritrovano alle prese con una situazione surreale all’interno di un ovile, tra ambizioni, imprevisti e un ironico ribaltamento dei luoghi comuni.
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Vida e morti di unu maragotti" di Stefano Cau, una singolare incursione nella storia dell’Isola attraverso le vicende di un fantasma morto in epoca romana, ancora sospeso tra i vivi in attesa della definitiva transustanziazione.
L’appuntamento di Tokyo conferma la vocazione internazionale di
Visioni Sarde, che attraverso il cinema promuove la conoscenza della Sardegna e della sua cultura, creando occasioni di incontro tra l’Isola e le comunità sarde e italiane all’estero.
Visioni Sarde è diretta dalla Cineteca di Bologna e, per l’edizione 2026, è sostenuta dall’Assessorato del Lavoro della Regione Autonoma della Sardegna, nell’ambito dei Progetti strategici di rete. La Federazione dei Circoli Sardi in Germania, Paolo Atzori presidente, collabora alle attività internazionali del progetto nell’ambito delle iniziative di “2026 - Anno dell’emigrazione sarda in Germania”. Il progettosi avvale della collaborazione della FASI e del portale CinemaItaliano.info.
01/10/2026, 13:46