Note di regia di "Sotto a chi Tocca"
Il film ritrae sei protagonisti spiati come cavie da laboratorio: nella precarietà divenuta emergenza sociale, la competizione impone una lotta feroce, regolata da norme assurde e disumanizzanti. L’atmosfera richiama il thriller psicologico: prove a scatole cinesi alimentano una suspense che coinvolge lo spettatore. Accanto alla tensione, una forte ironia, grazie anche alla penna di Federico Baccomo: situazioni al limite del surreale sfociano in una comicità nata dall’assurdo, dove cinismo e crudeltà generano risate amare. Sotto a chi tocca diventa la metafora della prova che tutti prima o poi debbono affrontare: quel colloquio decisivo, quella gara da vincere a ogni costo, quell’occasione da cogliere al volo. Sempre sul filo del successo e del rischio di sentirsi dire cinicamente: “Non ce l’hai fatta. Avanti il prossimo!”
Giorgio Pasotti