SOCIAL FILM FESTIVAL ARTELESIA 18 - Stefano Fresi:
"I veri eroi sono i medici di Emergency"
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I veri eroi sono i medici di Emergency". È questo uno dei messaggi più significativi che
Stefano Fresi ha consegnato al pubblico dell'Open Conference, nella terza giornata del
Benevento Social Film Festival ArTelesia, giunto alla sua XVIII edizione e dedicato quest'anno al tema “Eroi”.
Un incontro che ha attraversato cinema, società e nuove generazioni, offrendo una riflessione sul significato dell'eroismo contemporaneo e sulla responsabilità di chi, attraverso le storie, contribuisce a raccontare il mondo.
Per Fresi, gli eroi non sono soltanto quelli che vediamo sul grande schermo, ma soprattutto le donne e gli uomini che ogni giorno affrontano situazioni estreme per salvare vite umane. Il suo pensiero è andato ai medici e agli operatori umanitari di Emergency, impegnati nei territori segnati dai conflitti e dalle emergenze, dove curare una persona può significare mettere a rischio la propria vita. Un eroismo concreto, lontano dai riflettori, che si misura nel coraggio delle scelte quotidiane e nella capacità di agire per gli altri.
Da qui, il dialogo si è allargato al ruolo sociale del cinema. Il grande schermo, ha osservato Fresi, non può risolvere i problemi della società, ma ha la possibilità di renderli visibili, di portarli all'attenzione del pubblico e di suscitare interrogativi. Le soluzioni spettano poi a chi ha la responsabilità e gli strumenti per intervenire. Al cinema resta un compito fondamentale: raccontare, mostrare e contribuire a formare uno sguardo critico sulla realtà.
Una riflessione particolarmente significativa quando a essere chiamate in causa sono le nuove generazioni, sempre più immerse in un flusso continuo di immagini, stimoli e contenuti digitali. Per Fresi, il rapporto tra giovani e creatività passa anche attraverso la capacità di recuperare uno spazio che oggi sembra quasi scomparso: quello della noia.
La noia, infatti, non è necessariamente un vuoto da riempire, ma può diventare la radice stessa della creatività. In un tempo in cui smartphone, social network e piattaforme digitali offrono intrattenimento senza interruzioni, riscoprire la possibilità di annoiarsi significa lasciare spazio all'immaginazione, alla curiosità e alla nascita di idee personali.
È proprio quando non tutto è già disponibile, suggerito o immediatamente accessibile che i ragazzi possono sperimentare, inventare storie, cercare nuove forme di espressione e sviluppare un pensiero autonomo.
Un messaggio che assume un valore particolare all'interno di un Festival che dedica grande attenzione ai giovani, al mondo della scuola e al cinema come linguaggio capace di stimolare domande e consapevolezza.
09/10/2026, 16:58