RAVENNA NIGHTMARE FILM FEST 24 - L’anteprima del cortometraggio
“La Scomparsa” di Gianni Gaudenzi apre il festival
C’è un film interamente ravennate ad avviare la
XXIV edizione del Nightmare Film Fest, in programma a Ravenna da martedì 13, fino al 18 ottobre 2026.
La prima proiezione del festival, alle 17.30 al teatro Rasi, sarà infatti un evento Showcase: l’anteprima assoluta del cortometraggio “
La Scomparsa”, del regista ravennate Gianni Gaudenzi, scritto in collaborazione con Matteo Cavezzali.
Il film (prodotto da Luna Video, della durata di 20 minuti) è un cortometraggio indipendente e autobiografico che nasce dall’urgenza di attraversare una crisi legata all’ansia e alla fine di una relazione affettiva.
Quando l’equilibrio si spezza, il corpo va in allarme. Il protagonista smette di dormire. Cammina per ore, corre, si muove senza sosta. Prova yoga, meditazione, farmaci. Parla con amici, terapeuti, psichiatra. Cerca di calmarsi. Ma il vuoto resta.
"
Il film" - sottolinea
Gianni Gaudenzi - "
racconta questo attraversamento senza giudicare e senza spiegare troppo. Non è un racconto clinico né didascalico, ma un’esperienza emotiva e corporea costruita su gesti, silenzi, respiri e interazioni reali. Mostra il lato fisico dell’ansia: l’irrequietezza, l’insonnia, l’impossibilità di stare fermi. E insieme il tentativo, fragile e umano, di ritrovare il proprio baricentro attraverso l’ascolto, le relazioni e il fare qualcosa di concreto".
“
La Scomparsa" - continua il regista -"
parla di salute mentale senza retorica: del ricorso alla terapia e ai farmaci, della solitudine dopo una separazione, ma anche di piccoli atti quotidiani di resilienza. Non è un film sulla depressione. È un film sul restare vivi quando tutto dentro fa rumore".
Proprio per questo valore autobiografico, Gaudenzi è anche uno degli interpreti del film, assieme a Giuliano Guerrini (che nella storia è una sorta di alter ego del protagonista). Fra gli altri interpreti, quasi tutti ravennati, anche Edo Tagliavini e lo stesso Matteo Cavezzali. La canzone che chiude il film è di Alessio Creatura.
"
E’ un film autentico, imperfetto ma sincero, così come imperfetto è il percorso che vive il protagonista, fra alti e bassi" - chiude Gaudenzi - "
Il progetto è realizzato da un gruppo ristretto di collaboratori, tutti legati in modo diretto alla storia raccontata, in un processo intimo e condiviso".
12/10/2026, 17:59