FILMMAKER FESTIVAL 46 - "Wax & Gold" di Ruth
Beckermann e "La stanza degli altri" di Enrico
Maisto tra i primi titoli confermati
Filmmaker Festival è in arrivo a Milano dal 14 al 22 novembre. Cinema del reale, sperimentazione, contaminazione dei generi, attenzione alle nuove generazioni: anche per l’edizione 2026 Filmmaker conferma le due sezioni competitive (Concorso Internazionale e Prospettive, dedicata al cinema italiano under 35) con prime italiane e mondiali, oltre a masterclass, incontri con autori e autrici, percorsi di visione tra cinema e altre forme d’arte e una selezione Fuori Concorso con titoli e ospiti dai più importanti festival internazionali. Tra questi,
Ruth Beckermann e
Enrico Maisto, due registi da sempre molto vicini al festival che, dopo la Festa del Cinema di Roma, saranno a Milano con i loro ultimi lavori.
Tra le voci più autorevoli del cinema documentario austriaco ed europeo, più volte ospite di Filmmaker che le ha dedicato un’importante retrospettiva nel 2022, Ruth Beckermann, dopo la prima mondiale alla 76ª Berlinale, sezione Berlinale Special, e il passaggio a Roma nella sezione Special Screenings, porterà al festival "
Wax & Gold", un viaggio tra memoria, colonialismo e identità, che dall’Hilton di Addis Abeba interroga il passato e il presente dell’Etiopia e il rapporto tra Africa ed Europa. Inaugurato da Hailé Selassié all'inizio degli anni Sessanta, come simbolo di modernità, prestigio e potere, l'Hilton di Addis Abeba è oggi un hotel di lusso come tanti altri nel mondo. Ruth Beckermann lo sceglie per soggiornarvi e per esplorare, da un osservatorio privilegiato, la storia del Paese e le sue contraddizioni. Tra gli spazi del grande albergo, le conversazioni con chi lo attraversa e le immagini d’archivio, prende forma un racconto che intreccia la storia dell’Etiopia con quella europea, il colonialismo italiano, l’occupazione fascista. All’esterno, intanto, cantieri, edifici incompiuti, lavoratori in attesa degli autobus e nuove architetture raccontano una città in trasformazione ma anche divisa da profonde disuguaglianze.
Milanese, già ospite di Filmmaker con i precedenti La convocazione (2017) e L’età dell’innocenza (2021), Enrico Maisto, dopo l’anteprima nella sezione Special Screenings della 21ª Festa del Cinema di Roma, torna al festival con "
La stanza degli altri", una “favola moderna” sull’idea che abbiamo di accoglienza, di integrazione, di famiglia, e sui rapporti di potere che queste sottendono. Mietta è una settantenne in pensione che vive da sola in un elegante quartiere di Milano. Un tempo era giudice minorile, ma una famiglia sua non l’ha mai avuta. Tutto cambia quando Ibu, un amico senegalese, le chiede ospitalità provvisoria per sé e per la moglie Bousso, arrivata in Italia incinta. Allora Mietta decide di dare una svolta radicale alla sua vita: acquista un appartamento abbastanza grande per tutti e trasforma quella che doveva essere una soluzione temporanea in una convivenza a lungo termine. Il film segue questa comune esperienza nel corso degli anni, rivelando tensioni, silenzi e conflitti che mettono alla prova l’equilibrio domestico, ma anche la possibilità di costruire una famiglia al di là dei legami di sangue, delle differenze culturali, economiche, etniche e generazionali.
14/10/2026, 11:07