Note di regia di "Un Mondo per Noi"
La regia di "
Un Mondo per Noi" si fonda sul contrasto linguistico e concettuale tra la dimensione astorica della natura e la concretezza dell'azione sociale sul campo. La presenza del giovane narratore negli esterni naturali non è una figura legata alla cronaca, ma agisce come una coscienza eterea, un osservatore onnisciente sospeso nel tempo che riflette sul senso dell'esistenza e della comunità.
A questa cornice poetica si contrappone il dinamismo del mondo reale, articolato su due binari narrativi paralleli: l'approfondimento della consapevolezza e dell'esperienza del volontario adulto e l'esplorazione della visione pura dei bambini sui grandi temi della società. La cinepresa mantiene uno sguardo discreto e ad altezza d'occhi per entrambi i soggetti, alternando le parole dei protagonisti ai dettagli visivi del loro lavoro condiviso all'interno delle associazioni.
Christian Spaggiari