TRANSEUROPAE HOTEL - Luigi Cinque torna all’ex Discoteca di Stato
Giovedì 29 ottobre, l’Auditorium dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi (ICBSA), storico luogo della cultura musicale romana già sede della Discoteca di Stato, ospita il ritorno di
Transeuropæ Hotel, il film di Luigi Cinque, musicista, compositore e regista, in un appuntamento che intreccia cinema, musica dal vivo e ricerca sui linguaggi espressivi contemporanei.
La serata si aprirà alle ore 18.30 con Su voci indios Yanohama e Candomblè, intervento musicale dal vivo di Luigi Cinque, al sax e all’elettronica, e Peppe Caporello, al contrabbasso. Un percorso sonoro che introduce alle suggestioni e alle contaminazioni culturali al centro dell’immaginario artistico di Cinque.
Alle ore 19.00 sarà presentato Transeuropæ Hotel, film scritto e diretto da Luigi Cinque, oggi riproposto in una nuova veste. L’opera torna in un luogo simbolico per la storia della cultura sonora e audiovisiva italiana, dopo un percorso internazionale che l’ha vista protagonista al RIFF – Roma Independent Film Festival, dove ha ottenuto il premio per il miglior film nel 2012, e presente in festival e rassegne a Montreal, Parigi, Rio de Janeiro, Palermo, Salvador, Annecy e Sulmona, oltre che in numerose iniziative ospitate in capitali e musei internazionali.
Definire Transeuropæ Hotel semplicemente un film musicale è riduttivo. L’opera costruisce una narrazione in cui jazz, world music e musica classica diventano parte integrante di una storia sospesa tra realtà e immaginazione, pensiero razionale e dimensione magica.
Il racconto prende avvio dalla misteriosa scomparsa di un celebre percussionista, trasferito per magia in una realtà parallela. Un quartetto di personaggi improbabili si mette sulle sue tracce, attraverso immagini, viaggi e incontri, alla ricerca di un mago del Candomblé capace di rivelare la formula necessaria a farlo riapparire.
Da questo intreccio prende forma una narrazione simbolica e metareale, con atmosfere noir e fiabesche, nella quale la musica non accompagna semplicemente le immagini, ma agisce come forza narrativa, linguaggio di conoscenza e strumento di attraversamento tra mondi.
Al centro del film si sviluppa una riflessione sul rapporto, sempre più complesso, tra magia e scienza, anche alla luce delle nuove frontiere della conoscenza. Ma Transeuropæ Hotel parla anche del disadattamento contemporaneo, del valore della poesia e della musica, della possibilità di immaginare altre realtà e del rischio di scomparire, non soltanto fisicamente, ma anche attraverso una progressiva perdita della coscienza e della propria capacità di comprendere il mondo.
La struttura narrativa si ispira al principio del melodramma, inteso come forma capace di accogliere e trasformare tensioni, passioni, visioni e contrasti. Ne nasce un’opera in cui il linguaggio cinematografico dialoga con la dimensione performativa e con una trama sonora di respiro internazionale.
Il film riunisce un cast artistico eterogeneo, espressione di percorsi e linguaggi musicali differenti. Tra i protagonisti figurano Pippo Delbono, Luigi Cinque, Marina Rocco, Keuri Poiane, Peppe Servillo, Alex Balanescu, Negra, Patrizio Fariselli, Petra Magoni, Gianluigi Trovesi, Sal Bonafede, Luisino do Gège, Antonello Salis, Gianluca Ruggeri e Andrea Biondi, insieme alla Scuola di Samba della Madureira di Rio de Janeiro.
Una comunità di artisti che restituisce la vocazione transculturale del progetto e la sua ricerca di un territorio comune tra improvvisazione, scrittura musicale, teatro e cinema.
Con questo ritorno all’ICBSA, Transeuropæ Hotel riapre il proprio universo visionario in uno spazio dedicato alla memoria e alla ricerca sui patrimoni sonori e audiovisivi, invitando il pubblico a un’esperienza in cui ascolto e visione si incontrano e in cui i confini tra realtà e immaginazione restano volutamente aperti.
26/10/2026, 09:44