FRANCE ODEON 18 - Omaggio ad Aldo Tassone
Un omaggio a una delle figure più autorevoli e appassionate della critica cinematografica italiana, un uomo che ha contribuito in modo decisivo a costruire il dialogo culturale tra Italia e Francia attraverso la settima arte. Giovedì 29 ottobre alle ore 16.30, nella Sala Collezioni di Palazzo Bastogi a Firenze, la XVIII edizione di
France Odeon – Festival del Cinema Francese dedica un incontro speciale alla memoria di
Aldo Tassone, storico critico cinematografico, scrittore e fondatore di France Cinéma, la manifestazione nata nel 1986 che ha fatto di Firenze un punto di riferimento internazionale per la cinematografia francese e dalla cui eredità è nato France Odeon.
A ricordarlo saranno numerosi amici, colleghi e testimoni del suo straordinario percorso umano e professionale, tra cui Nicole Garcia, Philippe Le Guay, Pascal Rogard, Jacques Pieri, Carlos Gomez, Cristina Jandelli, Marco Luceri, Beatrice Manetti, Elena Mazzocchi, Gabriele Rizza, Riccardo Zucconi e Francesco Ranieri Martinotti, direttore artistico di France Odeon. Un incontro corale, fatto di testimonianze personali, aneddoti e riflessioni, per restituire il ritratto di un intellettuale che ha saputo trasformare la passione per il cinema in un'esperienza di incontro, conoscenza e amicizia tra artisti, critici e spettatori.
Amico personale di Federico Fellini, Michelangelo Antonioni, Akira Kurosawa, Alain Resnais e di molti altri grandi maestri, assiduo frequentatore del Festival di Cannes e per molti anni firma di riferimento de la Repubblica per il cinema francese, Tassone ha attraversato da protagonista alcuni dei momenti più significativi della storia del cinema contemporaneo. Autore di numerosi saggi e animatore instancabile di convegni, incontri e retrospettive, nel 1986 dà vita a Firenze a France Cinéma, destinato a diventare la più importante manifestazione dedicata al cinema francese fuori dai confini della Francia.
Sotto la sua guida, il festival non è stato soltanto una vetrina di film e autori, ma un autentico laboratorio di approfondimento critico e culturale. I cataloghi delle retrospettive da lui curate, dalla Nouvelle Vague a Louis Malle, fino alla storia delle coproduzioni franco-italiane, sono oggi considerati preziosi strumenti di studio e documentazione. Tra le sue opere più importanti figura anche “Fellini 23 e ½”, monumentale volume di oltre mille pagine pubblicato nel 2020 dalla Cineteca di Bologna, frutto di un lavoro di ricerca e di una dedizione al cinema del maestro riminese coltivati nell'arco di una vita.
Il legame tra Tassone e France Odeon affonda le radici nel 2008, quando, alla conclusione dell'esperienza di France Cinéma, Francesco Ranieri Martinotti raccolse il testimone dando vita a un nuovo festival, con una diversa identità ma nel segno della continuità culturale. Un passaggio inizialmente delicato, che si trasformò presto in una profonda amicizia, fondata sulla stima reciproca e su un comune amore per il cinema.
«Quando raccolsi il testimone di France Cinéma, sapevo che non avrei potuto immaginare un nuovo festival a Firenze senza riconoscere il ruolo fondamentale di Aldo», ricorda Francesco Ranieri Martinotti, direttore artistico di France Odeon. «Volevo che fosse lui, insieme a Françoise, il primo protagonista della nuova avventura. Da quel momento nacque un'amicizia autentica. Aldo mi ha trasmesso la sua conoscenza del cinema francese, mi ha aperto le porte di un mondo straordinario di autori e artisti e mi ha insegnato quanto contino, nel nostro lavoro, i rapporti umani. È stato un maestro generoso, capace di unire una cultura immensa a una curiosità e a una freschezza che non ha mai perduto».
L'omaggio assume un significato particolarmente intenso nell'anno in cui France Odeon celebra la sua diciottesima edizione e Firenze festeggia quarantun anni di cinema francese, un percorso iniziato proprio nel 1986 grazie alla visione e all'impegno di Aldo Tassone. Un'occasione per celebrarne non soltanto la straordinaria competenza critica, ma anche la capacità di creare relazioni, scoprire talenti e avvicinare culture diverse, lasciando un'eredità che continua a vivere nel festival e nella memoria di chi lo ha conosciuto.
L'incontro è aperto al pubblico, con ingresso libero.
28/10/2026, 09:09