PICCOLO GRANDE CINEMA 19 - A Milano dal 7 al 15 novembre
È tutto pronto per la diciannovesima edizione di
Piccolo Grande Cinema, il festival ideato e organizzato da Cineteca Milano con il sostegno di Comune di Milano, Regione Lombardia, MIC - Ministero della Cultura e MIM - Ministero dell’Istruzione e del Merito, Commissione Europea, Edison e Fondazione AEM.
Piccolo Grande Cinema è il festival programmato e partecipato dai giovani young programmers di Cineteca Milano e si terrà dal 7 al 15 novembre 2026 al cinema Cineteca Milano Arlecchino, al MIC - Museo Interattivo di Cinema e al Cineteca Milano Metropolis di Paderno Dugnano (MI) e un appuntamento al Museo Civico di Storia Naturale. L’edizione, che avrà un doppio filo conduttore - quello della “restituzione” e quello della “casa” (come appare trattata nei film in programma) - sarà articolata in dieci sezioni di cui sei concorsi: Internazionale, Pubblico Giovane, Best Before, Kids e cortometraggi e premio Ciak l'Ambiente in collaborazione con Fondazione AEM - Gruppo A2A.
Nell’arco dei nove giorni, saranno programmati oltre 80 film di cui 44 in anteprima (sono 27 i titoli in anteprima nazionale). Sono 15, invece, le opere prime. Saranno in programma tre appuntamenti con musica dal vivo. I giurati under 25 sono 615, organizzati in quattro giurie.
Dichiara
Silvia Pareti, direttrice artistica del festival: "
L’edizione 2026 di Piccolo grande cinema è una taglia XL, sia dal punto di vista della quantità dei film che saranno presentati - 84, un record per noi - sia per la presenza di due autori, Wang Bing con la trilogia Youth e Haile Gerima con il suo monumentale Black Lions Roman Wolves, che in totale “cubano” circa 9 ore ciascuno, il “tempo che ci vuole” per scoprire un cinema bellissimo e necessario che ci ha ispirato e guidato anche nella composizione del programma, alla ricerca di nuovi autori e autrici (sono 15 le opere prime), di film liberi e indipendenti e di intuizioni artistiche che possano nascere dal dialogo tra presente e classicità. Il pubblico delle accreditate e accreditati - a oggi sono 615, tutti under 25 e sta aumentando - sarà seguito e accudito con cura, per favorire l’esperienza dei singoli film, anche quelli più sfidanti, e anche del festival in sé, perché sappiamo che per molti sarà la prima volta e non dovrà certo essere l’ultima. In un autunno così complesso, ma anche luminoso, in cui le nuove generazioni reclamano attenzione e prospettiva politica, i 2 temi di questa edizione, su cui abbiamo lavorato per mesi, ossia la casa (come teatro e motore di dinamiche sociali e famigliari ma anche come spazio di accoglienza, dimora dell’anima) e la restituzione (dal punto di vista dei diritti universali e anche della memoria e del ruolo degli archivi), ci trovano pronti, da 19 anni in dialogo con le nuove generazioni. Non è solo un modo dire: i titoli delle sezioni competitive sono stati selezionati da un comitato composto da under 30, alcuni dei quali approdati direttamente dalle giurie degli anni passati che condividono con Cineteca altre esperienze e avventure durante l’anno. Un titolo del Concorso internazionale è stato indicato dagli under 26 che hanno partecipato al campus estivo di Cineteca finalizzato proprio al lavoro di selezione e co-programmazione. Nella stessa ottica di dialogo e ascolto intendiamo il lavoro delle giurie, il concorso di cortometraggi - quest’anno dedicato al tema “Casa dolce (?) casa” -, che ha visto all’opera nei mesi estivi circa 40 filmmaker under 35, così come la realizzazione del cortometraggio durante i campus estivi under 16 e del corto nato dal laboratorio con Luca Bigazzi che sarà presentato nelle giornate del festival. Dialogare non è semplice, significa anche dotarsi nel tempo di strumenti efficaci per creare una lingua comune. A questo puntano i progetti speciali che ci vedono impegnati: The Film Corner Clubs - di cui Cineteca è capofila - Young4Film - di cui Cineteca è partner, entrambi finanziati dalla Commissione Europea, e il mitico Behind The Light, il nostro progetto nazionale sostenuto dal Piano Nazionale CIPS - Cinema e Immagini per la Scuola promosso da MIC e MIM. Alcune delle proposte di Piccolo Grande Cinema vengono proprio da lì. Insomma, un’edizione XL nata da un lavoro XL, in cui Cineteca crede e che porta avanti felicemente e con ottimismo sulla soglia dei suoi 80 anni. Ma questa è un’altra storia… Buon Festival, buon Piccolo Grande Cinema!".
Nutrito e di alto profilo sarà il parterre di ospiti internazionali. Domenica 8 novembre, la regista Aleksandra Chraopowicka sarà protagonista, al MIC, alle ore 17.00 di un incontro in merito all’evento dedicato alla scuola di animazione polacca della città di Lodz. Si tratta di un evento co-organizzato dalla Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti in collaborazione con la professoressa Chrapowicka.
Sempre il 9 novembre, ma alle ore 21.00, il regista Andrea Mastrovito presenterà al cinema il suo Nysferatu: Symphony Of A Century. Si tratta di un evento speciale in collaborazione con la Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti con accompagnamento musicale dal vivo di Francesca Badalini.
Martedì 10 novembre, alle ore 17.00, il regista Gianfranco Giagni incontrerà il pubblico al MIC per parlare del suo film "
Il nido del ragno" che rientra nella sezione “Cinema da paura”.
Wang Bing, artista e regista dissidente che vive da esule in Francia, venerdì 13 novembre sarà al cinema Arlecchino alle ore 18.30 per una masterclass che precede la proiezione di Youth - Homecoming (PGC Docs), la terza parte della sua trilogia dedicata allo sfruttamento del lavoro operaio nell’industria tessile cinese e che era stato presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2024. L’evento è realizzato in collaborazione con il Forum Cultura del Comune di Milano e con Fondazione A2A (in cartella stampa il comunicato ad hoc).
La regista Dea Gjinovici e il padre Asllan Gjinovci saranno ospiti del cinema Cineteca Milano Metropolis di Paderno Dugnano (MI) il 13 novembre, alle ore 20.45, per parlare del documentario autobiografico The Beauty of the Donkey (ingresso libero fino a esaurimento posti).
Haile Gerima è la massima autorità del cinema etiope e una delle principali del cinema africano. Sabato 14 novembre il regista sarà ospite del festival al cinema Arlecchino in occasione della proiezione del suo monumentale documentario Black Lions – Roman Wolves (PGC Docs, anteprima) dedicato all’imperialismo italiano in Etiopia. In programma, alle ore 17.00, l’ultima parte intitolata Victory che precede poi l’incontro con Haile Gerima
(in cartella stampa il comunicato ad hoc).
Saranno presenti anche i giovani registi del concorso PGC cortometraggi.
I sette film del
Concorso Internazionale - tutte anteprime - saranno programmati al cinema Cineteca Milano Arlecchino e accompagneranno il pubblico attraverso storie e culture diverse, accomunate da temi universali come la famiglia, l’amicizia, la solitudine, la memoria e la ricerca di sé. In If I Go Will They Miss Me di Walter Thompson-Hernandez (Stati Uniti, anteprima italiana), ambientato a Los Angeles, il dodicenne Lil Ant cerca di comprendere il rapporto con il padre appena uscito dal carcere, in una storia delicata sui legami familiari e sulla speranza. Light Pillar di Xu Zao (Cina, animazione) conduce invece in un futuro innevato, dove Zha, custode solitario di uno studio cinematografico in rovina, scopre attraverso un visore virtuale un mondo alternativo, in cui realtà, fantasia e desiderio di evasione si intrecciano.
La memoria e il valore dei piccoli gesti quotidiani sono al centro di Memorizu di Miiku Sakanishi (Giappone, anteprima italiana), che segue Yuta, trasferitosi in una cittadina rurale giapponese per assistere il suocero convalescente. Attraverso brevi video inviati alla moglie e alla figlia lontane, il protagonista riscopre la preziosità dei momenti ordinari. Toni provocatori e surreali caratterizzano Mum, I’m Alien Pregnant di Sean Wallace (Nuova Zelanda), commedia in cui Mary, una giovane depressa e isolata, rimane accidentalmente incinta del vicino Boo, che nasconde un segreto alieno. In Panda di Xinyang Zhang (Cina, Singapore), ambientato nella Nanchino invernale, le esistenze di un poeta, un giovane attratto dal pericolo, un vagabondo e una donna segnata dal trauma si intrecciano in un racconto poetico dedicato a chi vive ai margini della società.
L’amicizia e il passare del tempo sono protagonisti di Rewind Barcelona di Paul Nohuet (Francia, anteprima italiana), che ripercorre il viaggio a Barcellona di quattro amici appassionati di skateboard e il loro ritrovarsi dieci anni dopo, riflettendo su come la memoria trasformi il passato. Infine, Tell Me What You Feel di Lukasz Ronduda (Polonia, anteprima italiana) racconta l’incontro a Varsavia tra Patryk, giovane aspirante artista, e Maria, che offre denaro in cambio delle lacrime delle persone. La loro relazione li conduce a confrontarsi con le proprie ferite emotive e con il difficile rapporto con il dolore.
Il
Concorso Pubblico Giovane (cineteca Milano Arlecchino) propone in anteprima storie incentrate sull’infanzia, la scoperta di sé e il rapporto con gli altri, affrontando temi come la diversità, la perdita, il pregiudizio, la memoria e il desiderio di libertà. In Atlas of the Universe, diretto da Paul Negoescu (Bulgaria, Romania, anteprima italiana), il piccolo Filip intraprende un viaggio attraverso la campagna tra Romania e Bulgaria alla ricerca della donna che possiede la scarpa che gli manca. L’avventura diventa un’occasione per conquistare autonomia e coraggio. In Il corsetto, film d’animazione di Louis Clichy (Francia, Belgio, distribuito in Italia da Movies Inspired), Christophe sogna di lavorare nella fattoria di famiglia, ma i problemi di salute e le derisioni dei coetanei lo costringono a cercare una strada diversa. Sarà la musica a offrirgli uno spazio di libertà e a permettergli di superare le aspettative familiari.
Con Noah (Germania), Ali Tamim affronta il tema della discriminazione attraverso le conseguenze della morte di un giovane durante un controllo di polizia a Berlino. Il dolore della madre, la rabbia degli amici e i dubbi di un agente si intrecciano in una riflessione sulla giustizia e sul bisogno di riconoscimento. In Olivia and the Invisible Earthquake, diretto da Irene Iborra Rizo (Belgio, Svizzera, Spagna, Cile, Francia), una dodicenne affronta le difficoltà economiche della famiglia inventando per il fratellino una storia fantastica che li aiuti a superare il cambiamento. La fantasia diventa così uno strumento per elaborare la tristezza e affrontare la nuova realtà.
The Fall of Sir Douglas Weatherford, diretto da Seán R. Dunn (Regtno Unito), racconta la battaglia di Kenneth, guida di un centro visitatori scozzese, per difendere la storia e le tradizioni del proprio villaggio dall’arrivo di una produzione fantasy che rischia di trasformarlo in una semplice attrazione turistica. Chiude la selezione We Are Aliens, esordio nel lungometraggio d’animazione di Kohei Kadowaki, in cui due amici d’infanzia si ritrovano dopo trent’anni e devono fare i conti con ricordi, rimpianti e verità rimaste nascoste.
Il
Concorso PGC Kids (MIC - Museo Interattivo del Cinema) rivolto ai bambini e bambine che si avvicinano al grande schermo, riunisce film d’animazione che raccontano l’infanzia, la scoperta di sé e la forza dei legami, affrontando temi come la diversità, la perdita, la libertà e le proprie radici. In Hola Frida!, diretto da André Kadi e Karine Vézina, la giovane Frida Kahlo trova nell’immaginazione e nell’arte gli strumenti per affrontare le difficoltà. El tesoro de Barracuda, di Adrià García, segue la piccola Sparky in un’avventura piratesca in cui la capacità di leggere si rivela fondamentale per superare gli ostacoli.
In Mukkam Post Devach Ghar, diretto da Sanket Mane, Jija scrive una lettera a Dio per comprendere la morte di una persona cara, coinvolgendo un’intera comunità in un percorso di incontri e rivelazioni. Mi amigo el Sol di Alejandra Pérez González, intreccia mitologia azteca e avventura: una bambina e il padre cercano di impedire a una divinità di diventare il Sesto Sole, riscoprendo il valore del loro legame e delle proprie origini.
Non rientrano nel concorso ma nella sezione Kids-Family due film: Papaya, diretto da Priscilla Kellen (distribuito da Satine Film), racconta il viaggio di un seme che desidera volare e rifiuta il destino che sembra attenderlo, riflettendo sulla libertà e sull’accettazione del cambiamento. Chiude Space Cadet, di Kid Koala (distribuito da Trent Film), una storia delicata sul rapporto tra Celeste, giovane astronauta, e Robot, la figura che l’ha cresciuta, in cui i ricordi dell’infanzia accompagnano il difficile percorso verso l’autonomia.
La sezione
Concorso Casa Dolce (?) casa (Arlecchino) - propone una selezione di opere che attraversano generi e momenti diversi della storia del cinema, dalla commedia al thriller, dall’horror al cinema muto e che hanno come filo conduttore il tema della casa. Sono opere classiche, tutti sottoposti al giudizio di una giuria di ragazze e ragazzi under 18. In programma ci saranno: La finestra sul cortile di Alfred Hitchcock (domenica, 8 novembre); La casa di Sam Raimi (lunedì 9 novembre); L’appartamento di Billy Wilder (martedì, 10 novembre); Playtime – Tempo di divertimento di Jacques Tati (mercoledì 11 novembre); La palla N. 13 e One Week di Buster Keaton (venerdì 13 novembre, accompagnamento musicale dal vivo del maestro Antonio Zambini); Una giornata particolare di Ettore Scola (giovedì 12 novembre).
Il cinema Cineteca Milano Arlecchino ospiterà anche la sezione dei cortometraggi del
Concorso Casa dolce (?) casa che prevederà la proiezione di quindici titoli, di filmmaker under 35 che hanno risposto al bando di Cineteca Milano uscito nel mese di maggio. La proiezione è prevista martedì 10 novembre, alle ore 21.00, al cinema Cineteca Milano Arlecchino.
In occasione della 19ª edizione di
Piccolo Grande Cinema, Cineteca Milano e Fondazione AEM – Gruppo A2A promuovono il Premio Fondazione AEM - Ciak: l’ambiente!, dedicato alle opere che interpretano al meglio i temi dell’ambiente e della sostenibilità. La selezione comprende sei lungometraggi provenienti da diverse sezioni del festival, tra cui Concorso Internazionale, Concorso Giovani, Concorso Cortometraggi e Concorso PGC Kids. La giuria, presieduta da Alberto Martinelli, presidente di Fondazione AEM, assegnerà il riconoscimento, che consiste in una creazione di Fornasetti. Il vincitore sarà annunciato al Cinema Arlecchino durante la cerimonia conclusiva, accompagnata dalla lettura della motivazione della giuria.
La sezione
PGC Docs (cinema Arlecchino, tutte anteprime) esplora la memoria individuale e collettiva, il rapporto con le proprie origini, le trasformazioni sociali e il legame tra le persone e i luoghi che abitano. In Black Lions – Roman Wolves, Haile Gerima ricostruisce l’aggressione dell’Italia fascista all’Etiopia nel 1935 e la resistenza del popolo etiope. Frutto di oltre trent’anni di lavoro, il film riflette sulla memoria del colonialismo e sul diritto di raccontare la storia da prospettive diverse da quella europea. (vedi comunicato ad hoc sull'evento).
La trilogia Youth di Wang Bing - composta da Youth: Spring, Youth: Hard Times e Youth: Homecoming - segue i giovani operai provenienti dalle campagne cinesi e impiegati nell’industria tessile di Zhili, documentandone le difficili condizioni di lavoro, le aspirazioni e i cambiamenti della vita familiare (vedi comunicato ad hoc sull'evento).
"
Mustang", diretto da
Kasia Smutniak, intreccia invece memoria familiare e storia del Mustang, in Himalaya, attraverso i filmati realizzati dai genitori nel 2003 e il successivo ritorno della regista. Il viaggio della figlia Sophie diventa un’occasione per confrontarsi con il lutto per la morte del padre, le origini e la salvaguardia di una cultura.
Infine, Melt, diretto da Nikolaus Geyrhalter, osserva la progressiva scomparsa dei paesaggi innevati e glaciali, trasformando la contemplazione della natura in una riflessione sul cambiamento climatico e sulla responsabilità di preservare la memoria di un mondo in trasformazione (il film sarà proiettato anche al Museo Civico di Storia Naturale di Milano, domenica 8 novembre alle ore 17,00; vedi comunicato ad hoc sull'evento).
Quattro documentari saranno proposti, tutti a ingresso libero, al cinema Cineteca Milano Metropolis, oltre che al cinema Arlecchino. Si tratta di quattro titoli che indagano il rapporto tra memoria, identità e trasformazioni del presente. In Social Landscapes, diretto da Jonas Meier nel 2026, il turismo di massa e i social network trasformano paesaggi e culture in immagini da consumare, mettendo in discussione il modo in cui gli schermi e gli algoritmi influenzano la nostra percezione dei luoghi.
Con La Belle année (solo al cinema Metropolis), diretto da Angelica Ruffier nel 2026, il ritorno nella casa paterna dopo la morte del padre diventa un viaggio autobiografico tra ricordi, desideri e sentimenti irrisolti. The Match, diretto da Juan Cabral e Santiago Franco nel 2026, rilegge la celebre partita tra Argentina e Inghilterra ai Mondiali del 1986, trasformandola in una riflessione sulle rivalità storiche e sull’identità nazionale. Infine, The Beauty of the Donkey, diretto da Dea Gjinovci nel 2025, accompagna la regista e il padre Asllan nel villaggio d’origine in Kosovo, venticinque anni dopo la guerra. Attraverso i ricordi dell’uomo e l’incontro con gli abitanti, il film affronta le ferite del conflitto, la ricerca delle proprie radici e la possibilità di ritrovare un senso di appartenenza.
La sezione
Cinema da Paura (Cineteca Milano MIC) attraversa le molte forme dell’horror, dalle presenze soprannaturali alle inquietudini familiari, dalle ossessioni individuali alle trasformazioni del corpo. La sezione è composta dai titoli dei film indicati dal regista
Paolo Strippoli nell'intervista rilasciata a Gianluca Arnone e contenuta nel volume “
Cinema da Paura”, da un'idea di Giorgio Gosetti, edito da Afic - Associazione Festival Italiani di Cinema e Cineteca Milano. In programma: "
Phenomena" di Dario Argento (sabato 7 novembre); Obsession di Curry Barker (sabato 7 novembre); "
La valle dei sorrisi" (domenica 8 ottobre) e "
L’estranea" (lunedì 9 novembre, che sarà programmato all’Arlecchino) di
Paolo Strippoli; The Babadook di Jennifer Kent (lunedì 9 novembre); Together di Michael Shanks (martedì 10 novembre); The Substance di Coralie Fargeat (mercoledì 11 novembre); The Blair Witch Project di Daniel Myrick ed Eduardo Sánchez (mercoledì 11 novembre); It Follows di David Robert Mitchell (giovedì 12 novembre); L’esorcista di William Friedkin (giovedì 12 novembre); Goodnight Mommy di Veronika Franz e Severin Fiala (venerdì 13 novembre); Titane di Julia Ducournau (venerdì 13 novembre); Hereditary – Le radici del male di Ari Aster (sabato 15 novembre); Lasciami entrare di Tomas Alfredson (sabato 15 novembre).
Il MIC di Viale Fulvio Testi 121 ospiterà, domenica 15 novembre alle ore 17.00, un evento che vede coinvolto direttamente il laboratorio di Cineteca Milano. Si tratta della proiezione di "
Messalina", il film muto del 1923 di
Enrico Guazzoni che Cineteca Milano ha restaurato e che ripropone al pubblico nella sua nuova, e magnifica veste. Messalina - che vedrà l'accompagnamento dal vivo dell'artista Gino Lucente - rientra anche nella rassegna “
Doppio sogno” che è parte integrante della mostra “
Le prime stelle - Le dive italiane che sedussero il cinema” a cura dell’artista Gianluigi Toccafondo e di Cineteca Milano. La proiezione sarà preceduta dall’anteprima “
Corto Campus Estivo 2026 "
Casa Dolce (?) Casa” a cura di Andrea Sestu e Federico Allocca e prodotto da Cineteca Milano e Fondazione Eos.
Dal 7 al 15 novembre, il gioco a punti Piccolo, grande e… sostenibile premia gli spettatori che scelgono comportamenti rispettosi dell’ambiente. Si ottiene un punto acquistando un biglietto online e mostrandolo in formato digitale, raggiungendo le sedi del festival con i mezzi pubblici o in bicicletta e utilizzando una borraccia. Chi raggiunge dieci punti, registrati sull’apposita tessera, riceve in omaggio libri, dvd e gadget di Cineteca Milano.
28/10/2026, 22:15