CARO MONDO CRUDELE - Alle Giornate Nazionali del Cinema per la Scuola
Caro Mondo Crudele, il film di Niccolò Falsetti e Francesco Turbanti nelle sale dopo la prima alla Festa di Roma, tra i titoli protagonisti delle Giornate Nazionali del Cinema per la Scuola: l’evento, ospitato fino al 6 novembre a Palermo (Cantieri Culturali alla Zisa) e promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, si conferma come il principale appuntamento nazionale dedicato all’educazione visiva in ambito scolastico. Tre giornate di masterclass, seminari d’alta formazione, laboratori e anteprime nazionali offriranno a docenti, dirigenti scolastici e operatori del settore un’occasione unica di confronto, aggiornamento e networking tra mondo della scuola e mondo del cinema.
Raccontano Niccolò Falsetti e Francesco Turbanti: "Siamo molto felici che il nostro film incontri gli occhi, e speriamo anche i cuori, delle docenti e dei docenti: il nostro obiettivo, condiviso con la produzione e la distribuzione, è di portarlo anche nelle scuole, per raggiungere i giovani e i giovanissimi che abbiamo cercato di raccontare in un momento cruciale della crescita, quando - al suono della prima campanella del primo giorno di scuola media - non si è ancora ragazzi e non si è più bambini. Il corpo cambia, la voce si trasforma e il mondo inizia a farsi conoscere, dolce e spietato come la crescita. È lì che iniziamo a scoprire chi siamo ed è lì che iniziamo a costruirci le nostre amicizie. È in quegli anni che ci siamo conosciuti, nella nostra piccola città di origine in Maremma, ed è in quella bizzarra fase della vita che abbiamo iniziato a essere amici. Ci siamo conosciuti ridendo delle stesse cose, con una vitalità che tuttora, quasi trent’anni dopo, abbiamo il privilegio di goderci come se fosse la prima delle nostre risate. Spesso trovavamo incomprensibile, a volte ridicola, quasi sempre scadente, la proposta che il mondo adulto ci offriva per insegnarci a diventare grandi. E quando siamo passati dall’altra parte, quando siamo diventati noi gli adulti che ai ragazzi qualcosa lo devono proporre, abbiamo scoperto che ricordarsi com’eravamo non basta affatto: si sbaglia lo stesso, e lo si capisce subito dalla faccia che fanno. Caro Mondo Crudele è un film su questa difficoltà di capirsi, di affrontare insieme le sfide più dolorose della vita e di comunicare fra adulti e ragazzi. Fra i due mondi manca una lingua, e non manca per colpa di nessuno. E in questo conflitto nasce anche il titolo: da un lato la tenera e cara natura dei legami fortissimi che si scoprono in provincia mentre si cresce, e dall’altro la crudeltà dell’ironia tragica della vita, che pretende sempre la sua moneta per consentirci di diventare grandi".
Ambientato ad Albinia nel 1999, Caro Mondo Crudele è la storia di Giovanna, una dodicenne un po’ sfigata che vive con la madre Sabrina: il suo babbo è morto anni fa, ma è a lui che si appoggia nei momenti difficili, e con la sua immaginazione lo disegna nella sua mente come se fosse l’eroe di un cartone giapponese (e che nel film ha il tratto inconfondibile di Zerocalcare). In quel microcosmo di provincia che si regge su regole solide e non scritte, Giovanna ha un unico alleato: Mirko, legato a lei per la vita da un patto di sangue. Ma quando Mirko scompare e le spiegazioni dei grandi si fanno sempre più vaghe, Giovanna decide: sarà lei a trovarlo, costi quel che costi. Al suo fianco si ritroveranno la pluribocciata Ludovica, detta il Maglio, e la sua banda di bulli: compagni inattesi con cui Giovanna stringerà un’improbabile amicizia e con cui si ritroverà a gestire una verità impossibile da immaginare.
04/11/2026, 12:10