FESTIVAL DEI POPOLI 67 - Il festival si avvia alla conclusione
Si avvia alla conclusione il
Festival dei Popoli: il gran finale è dedicato all’anteprima assoluta di “
Io sono l’assente”, il documentario sulla vita e la carriera di Alessandro Benvenuti, firmato dal regista fiorentino Adamo Antonacci, domani sabato 7 novembre in sala al Cinema La Compagnia alle 20.30. Prima della proiezione, sarà il momento della cerimonia di premiazione: saranno annunciati tutti i vincitori della 67a edizione del festival internazionale del cinema documentario.
“Io sono l’assente” di Adamo Antonacci è un ritratto impossibile di Alessandro Benvenuti, viaggio poetico e rompicapo nell'universo umano e artistico di un autore che ha attraversato il teatro, il cinema, la televisione e la musica autoriale, nelle parole di amici, artisti e compagni di viaggio – tra cui Carlo Verdone, Stefano Fresi, Simone Cristicchi, Leonardo Pieraccioni e il suo “Ivo il Tardivo” - dalla nascita dei Giancattivi al successo condiviso con Athina Cenci e Francesco Nuti, arrivando all’oggi, in un percorso di cadute e rinascite.
Al Cinema La Compagnia alle 15 ci sarà la prima di “Luana, ragazza” di Ernesto Pagano - in concorso italiano - che fa luce sulla storia infranta di Luana D’Orazio, operaia tessile di ventidue anni, giovane madre che muore risucchiata nel macchinario al quale lavora, a Prato nel 2021: è la fine di una vita e l’inizio della battaglia di sua madre Emma contro un sistema produttivo che, in Italia, uccide tre lavoratori al giorno.
A seguire alle 17 “East of Paradise”, il capolavoro di Lech Kowalski, ospite del festival, un’opera divisa tra la testimonianza della madre deportata in Russia e quella dell’autore che ripercorre i propri esordi, film chiave per comprenderne origini e poetica. Alle 19, il regista sarà protagonista di una masterclass aperta al pubblico a ingresso gratuito.
La mattina al cinema si apre alle 11 con la proiezione (ingresso gratuito) di “Holy Destructors” di Aistė Žegulytė, prima italiana, viaggio enigmatico attraverso la lente di un microscopio, in cui si esplora la sfida che oppone i tenaci e pazienti restauratori delle opere d’arte all’attività di consunzione operata sulle stesse dai microfunghi.
Al Cinema Astra, la penultima giornata inizia alle 15 con “The Mountain Won’t Move” di Petra Skeliskar, storia di tre fratelli che, sulle montagne della Macedonia del Nord, si occupano del gregge di famiglia mentre affiorano interrogativi sull’identità, sulla libertà e sul loro futuro; a seguire alle 19 la prima italiana “Yugo Goes to America” di Filip Grujić e Aleksa Borković, dove quattro millennial serbi di Belgrado, tra ironia e memoria, attraversano gli Stati Uniti a bordo di una Yugo, una vecchia auto jugoslava un tempo considerata la peggiore auto di sempre. Alle 17 in sala ancora la sezione Discoveries, corti e mediometraggi in concorso.
Il 67° Festival dei Popoli è realizzato grazie al contributo di Europa Creativa Media, MiC - Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, Regione Toscana, Comune di Firenze, Fondazione CR Firenze, Fondazione Sistema Toscana - 50 Giorni di Cinema a Firenze, Calliope Arts, Publiacqua, con il Patrocinio del Comune di Firenze.
06/11/2026, 12:13