Pupi Avati con Regalo di Natale (1986) ha determinato una svolta decisiva nella carriera di Alessandro Haber. Le emozioni forti e un'esistenza vorticosa sembrano essere da sempre le compagne preferite di questo attore, che giā da ragazzino sogna di recitare, proprio quando, insieme al padre rumeno e alla mamma italiana, trascorre gran parte della sua infanzia in Israele. A nove anni torna in Italia e rimane fedele a quel sogno che lo porta, appena ventenne, ad ottenere una parte ne La Cina č vicina (Marco Bellocch...visualizza tuttohio, 1967) e poi a lavorare con registi come i Taviani, Fellini, Bertolucci e Damiani. Nonostante questi nomi prestigiosi, tanto teatro e un numero considerevole di film girati, per molto tempo il cinema gli propone ruoli da caratterista, e non valorizza certe sue interessanti prove, come Piso Pisello (Peter Del Monte, 1981) o Sogni d'oro (Nanni Moretti, 1981). Dopo il film di Avati arriva il meritato successo che premia la tenacia e la professionalitā tipiche di un attore di razza.
Anche a teatro ottiene unanimi consensi, recitando Orgia di Pasolini e Woyzeck di Buchner.
Si mette a nudo in La vera storia di Antonio H (1994), opera prima di Enzo Monteleone, il regista che lo dirigerā in Ormai č fatta (1999). Dal 1995, gira tre film con Leonardo Pieraccioni (I laureati, Il ciclone e Fuochi d'artificio).
Altro grande talento č quello di chansonnier: scrive e canta canzoni, organizzando concerti teatrali. Giā dala sua prima raccolta, Haberrante, dimostra di essere un interprete raffinato, cosė come nella sua per ora unica opera da regista Scacco pazzo, tratta da una fortunata piece teatrale.