Antonio La Camera (1990), dopo essersi laureato con la lode in Cinema e Arti Visive all'Università Roma Tre, frequenta i corsi di regia e sceneggiatura presso la scuola di cinema Sentieri Selvaggi, per poi essere ammesso al Corso di Alta Specializzazione in Regia Cinematografica Fare Cinema, diretto da Marco Bellocchio e tenuto dai Manetti Bros.
I suoi cortometraggi vengono proiettati in oltre 170 festival nazionali e internazionali e ottengono più di 45 premi in tutto il mondo.
Nel 2022 viene ammesso all'esclus...visualizza tuttosivo CreatorsLab, dove gira nella foresta amazzonica peruviana il cortometraggio italo-spagnolo “Las Memorias Perdidas de los Árboles” sotto la supervisione del leggendario regista Apichatpong Weerasethakul, autore vincitore della Palma d'Oro al Festival di Cannes. Il cortometraggio viene presentato in anteprima mondiale all'80. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia (2023) nell'ambito della 38. Settimana Internazionale della Critica, dove vince il Premio per il Miglior Cortometraggio.
In seguito, il cortometraggio viene presentato in prestigiosi festival qualificatori Oscar, EFA e Goya, come il 63. Festival Internacional de Cine de Cartagena de Indias - FICCI, il 47. Festival Internazionale del Cortometraggio Drama, il 22. Festival internazionale del cinema di Tirana, il 29. Vilnius International Film Festival Kino Pavasaris, il 35. São Paulo International Short Film Festival - Curta Kinoforum ed è stato preselezionato per i Premi Goya 2025.
Nel 2025 viene selezionato alla Locarno Spring Academy, dove gira il cortometraggio “Le Mur du Son” sotto la guida di Caroline Poggi e Jonathan Vinel (registi vincitori del Festival di Berlino) presentato in anteprima mondiale al 78. Locarno Film Festival.
Nello stesso anno realizza il documentario breve “Le Geometrie del Vuoto” per lo studio di architettura Schiattarella Associati. Girato tra l’Italia e l’Arabia Saudita, il documentario viene proiettato all’interno della mostra dedicata allo studio all’interno della 19. Biennale Architettura. Sempre nel 2025 partecipa alla storica sezione “3 minuti a tema fisso” del 43. Bellaria Film Festival con il corto “Dove gli Alberi non Parlano”.
Nel 2026 il suo cortometraggio “Primo Sangue” (vincitore dei bandi di produzione del Ministero della Cultura e della Fondazione Calabria Film Commission) viene presentato al 74. Trento Film Festival.
Attualmente lavora al suo progetto di lungometraggio “Demoni & Polvere”, sviluppato nel laboratorio InProgress 2024 del Milano Film Network, sotto la guida di Michelangelo Frammartino (regista vincitore del premio della giuria alla Mostra del Cinema di Venezia 2021) e selezionato nella sezione Unbox del MIA Market 2025.
Allo stesso tempo collabora alla scrittura del lungometraggio italo-filippino “I Have to Fuck Before the World Ends” di Andrea Benjamin Manenti, vincitore del Mia Development Award for Outstanding Film Project 2025 e dei bandi selettivi di sviluppo del Ministero della Cultura.