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La Discoteca" di Jacopo Miliani, Elisa Del Prete, Silvia Litardi, Viaindustriae Publishing, 2021 Grazie a una rete di collaborazione con il Centro di Documentazione “Flavia Madaschi” del Cassero LGBTI+ Center, l’Archivio Luca Lucati Luciani a tema LGBTQIA+ e la rivista “Babilonia” (mensile a tematica gay fondato nel 1982 da Felix Cossolo ed Ivan Teobaldelli e chiuso nel maggio 2009) e l’archivio personale dei fratelli Roncarati proprietari del Kontiki. La finalità del progetto editoriale non è quello di archiviare e documentare l’effimero, ma di condividere una raccolta di frammenti che compongono la ricerca personale condotta da Jacopo Miliani in parallelo alla costruzione del film... (continua). Il volume è organizzato in diverse sezioni che mirano a evidenziare come le discoteche possano essere interpretate quali contesti di contaminazione, trasformismo, relazioni amorose e gestualità dal forte potenziale politico e sociale, in grado di offrire una lettura sul presente e una prospettiva sul futuro. Nella parte testuale, contributi di Jacopo Miliani, artista, Elisa Del Prete e Silvia Litardi, curatrici di NOS, Mariuccia Casadio, art consultant di Vogue Italia esperta di tematiche legate a cultura e stile, Luca Locati Luciani, saggista, e una conversazione tra l’attrice del film Eva Robin’s. Questo risulta fuori catalogo
Libri
Biografia:
Fiorentino di nascita Jacopo Miliani si forma al DAMS di Bologna e al Central Saint Martins College di Londra. I suoi lavori sono stati presentati in gallerie e spazi museali in Italia e all’estero. Ha lavorato con performers come Jacopo Jenna, Annamaria Ajmone, Sara Leghissa, Antonio Torres, divaD, Benjamin Milan, Mathieu LaDurée, Eve Stainton, e ha collaborato con il regista Dario Argento, lo scrittore Walter Siti, i fashion designers Boboutic, il produttore musicale Jean-Louis Hutha e la semiotica Sara Giannini...visualizza tuttoi. Ha esposto in diversi spazi espositivi tra cui: GUCCI Garden Cinema da Camera, Firenze (2019), GAMeC, Bergamo (2019), Centro Pecci per l’arte Contemporanea, Prato (2019), Galeria Rosa Santos, Valencia (2018), Palais de Tokyo, Parigi (2017), David Roberts Art Foundation, Londra (2017), Kunsthalle Lissabon, Lisbona (2016), ICA studio, Londra (2015), MADRE, Napoli (2011), Studio Dabbeni, Lugano (2014 e 2010). La sua pratica artistica, con una metodologia interdisciplinare, tocca tematiche come la ricerca dell’identità, la performatività, l’universo queer, la relazione tra il linguaggio verbale e l’espressività del corpo.