A partire dal Leone d’Argento alla Mostra del Cinema di Venezia, vinto a soli 25 anni con Little Odessa (1994), James Gray si è costruito una carriera singolare, profondamente alimentata dai suoi ricordi d’infanzia nella comunità russo-ebraica di New York. Titoli come The Yards (2000), I padroni della notte (We Own the Night, 2007), Two Lovers (2008) e C'era una volta a New York (The Immigrant, 2013) hanno consacrato la sua come una delle voci più distintive del cinema americano: un cineasta in grado di esplorare ...visualizza tutto con pari minuziosità gli ambienti della malavita come le dinamiche familiari. Spesso ambientati nel quartiere newyorkese della sua giovinezza, Brighton Beach, i suoi film intrattengono un dialogo costante con i grandi classici del cinema americano ed europeo.
Nel corso dell’ultimo decennio, mentre si affermava al fianco dei più grandi registi americani, Gray ha ampliato il campo della sua riflessione sulla promessa spesso illusoria del sogno americano, avventurandosi negli ambiti più vari, come l’esplorazione coloniale, i viaggi spaziali e i pregiudizi razziali. Attraverso Civiltà perduta (The Lost City of Z, 2016), con Charlie Hunnam e Robert Pattinson nei ruoli principali, Ad Astra (2019), con Brad Pitt, e Armageddon Time (2022), con Anthony Hopkins, ha rivelato al grande pubblico nuove sfaccettature del suo cinema, preservandone lo stile inimitabile.
Con Paper Tiger, presentato quest’anno in concorso a Cannes e scelto per aprire il New York Film Festival a settembre, Gray torna alla New York dei suoi esordi e agli anni ’80 della sua gioventù. La storia segue due fratelli che, spinti dalla speranza di una vita migliore, finiscono risucchiati nell’orbita della mafia russa. Riconosciuto per la sua capacità di valorizzare il talento dei più grandi interpreti del cinema contemporaneo, il regista offre ad Adam Driver, Scarlett Johansson e Miles Teller ruoli eccezionali in un’opera che corona una riflessione artistica di lungo corso. Per questo film, Gray ha nuovamente coinvolto molti dei suoi collaboratori abituali, tra cui il direttore della fotografia Joaquín Baca-Asay, il compositore Christopher Spelman, lo scenografo Happy Massee, il direttore del casting Douglas Aibel, il montatore Scott Morris e la costumista Amy Roth. Paper Tiger è prodotto da James Gray, Rodrigo Teixeira, Anthony Katagas, Raffaella Leone, Andrea Leone, Marco Perego, Gary Farkas, Leonardo Maria del Vecchio, Carlo Salem e Andrea Bucko.
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