Sinossi *: Un racconto che ripercorre una pagina della storia italiana e rende omaggio alle vittime di una delle più gravi tragedie sul lavoro: il disastro di Marcinelle dell’8 agosto 1956. Nella miniera di carbone del Bois du Cazier morirono 262 persone, 136 delle quali italiane. Sessanta provenivano dall’Abruzzo e 22 da Manoppello, in provincia di Pescara, paese con una lunga tradizione mineraria. Marcinelle diventa così il simbolo tragico dell’emigrazione italiana del dopoguerra e il punto di partenza di un lungo viaggio nella memoria. A Manoppello il documentario incontra Lucia Romasco, ultima vedova di Marcinelle, oggi 91enne. Aveva 21 anni e un figlio di appena 20 mesi quando, la mattina dell’8 agosto 1956, arrivò tra le prime ai cancelli del Bois du Cazier. Suo marito Santino Di Donato, 26 anni, l’aveva salutata poche ore prima con un bacio, prima di scendere in miniera. Il ricordo di Lucia, il suono delle sirene, l’odore del fumo e l’attesa davanti ai cancelli restituiscono il dolore di quella giornata e diventano il respiro profondo di una memoria lunga settant’anni.
Accanto alla sua storia, il documentario raccoglie altre testimonianze di dolore e resilienza, come quella di Camilla Iezzi, anche lei di Manoppello, nata proprio durante i funerali del padre e dello zio, entrambi morti nella miniera. Spazio anche alla giovane cantastorie abruzzese Lara Molino e al suo rapporto con il mondo delle miniere d’Abruzzo, profondamente legato alla vicenda di Marcinelle. Il viaggio prosegue poi in Belgio, sui luoghi della tragedia, attraverso le testimonianze delle nuove generazioni di italiani che ancora oggi vivono e lavorano nel Paese. Fotografie dei superstiti, lettere, ricordi, materiali d’archivio e documenti museali contribuiscono a ricostruire quanto accadde l’8 agosto 1956 nella miniera del Bois du Cazier, oggi sito riconosciuto come patrimonio mondiale dell’Unesco.
A fare da filo conduttore è Urbano Ciacci, 90 anni, minatore all’epoca di Marcinelle, che accompagna lo spettatore attraverso i luoghi e la memoria del Bois du Cazier.