Sinossi *: Un racconto corale che coinvolge un gruppo di madri e figli provenienti da Nigeria, Etiopia, Senegal, Marocco, Eritrea e Tunisia, residenti nei palazzi occupati “Spin Time” e “4 Stelle” di Roma. La narrazione segue lo svolgersi di una giornata al mare: dalla sveglia del mattino al viaggio in treno, dall’incontro con il mare fino alla scomparsa del piccolo Adonai, che attiva e rende visibile il trauma condiviso del viaggio attraverso il Mediterraneo. Un trauma che risuona in tutte e tutti, nei figli, che lo assorbono come un’eredità, nelle madri che quel viaggio lo hanno vissuto in prima persona e vengono sollecitate da parenti ancora bloccati in Tunisia o che proseguono il viaggio verso il nord. Immergersi nel mare significa affrontare la memoria dei compagni di viaggio scomparsi, la presenza di spiriti, sirene, Mami Wata che trascinano nell’abisso, e insieme l’apertura verso una dimensione misterica e spirituale che riconnette all’unità.